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"post-test" - ufficio reclami

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

"post-test" - ufficio reclami

Messaggioda luigi » domenica 20 febbraio 2005, 16:50

Visto che sono aperte le danze… balliamo.
Sono sostanzialmente d’accordo con quanto dicono sia Claus che Bruce (di là), intanto il test non va preso come “misuratore” del valore specifico del giocatore, in quanto, appunto come dice Claus, ha valenza unicamente quale “misuratore attitudinale. Comunque per quanto riguarda il discuterne i vari aspetti, ritengo che per dare “ordine” alla discussione, sia meglio esaminare le domande e relative risposte in ordine cronologico e non estrapolandone alcune, in quanto in tal modo la cosa si fa un poco caotica e gli interventi rischiano di accavallarsi. Pertanto, di seguito ho elencato tutte le 30 domande, mettendo un breve commento personale circa la motivazione delle relative risposte, ovviamente quando non ero d’accordo con la risposta “giusta”, ne ho motivato le mie perplessità (che poi sono le stesse di Claus e Bruce). Purtroppo devo anche aggiungere che il test fu in gran parte messo a punto dallo scomparso Amico Luigi Lamparelli, col quale non ho mai avuto l’occasione di discuterne in merito, quindi non sono in grado di fornirvi la versione “originale” del pensiero  che stava dietro a certe risposte, pertanto, Gente, ci dobbiamo… arrangiare coi nostri ferri.

1)  Il pubblico che ti guarda giocare ti esalta (si) o ti blocca (no)? SI
Mi sembra che la risposta “si” sia evidente, se non si reggere la presenza del pubblico...
2)  Quando hai del tempo libero, giochi sempre a bigliardo?  SI
Ovvio, se uno ha la passione del biliardo non può che rispondere “si”
3)  Cerchi di giocare sul modello di qualche campione conosciuto?   SI
Anche in questo caso la risposta logica è “si”, ricordate l’aneddoto che ho raccontato su Giorgio Colombo con Lupini? Uno deve avere un punto di riferimento, non dimentichiamo che si impara “rubando” ai bravi, dopo di che, una volta che si è bravi, si diventa a propria volta il “modello” per altri
4)  Giochi anche da solo, pur di giocare a bigliardo?  SI
Non si discute il “si” è d’obbligo
5)  Giocando, sai cogliere il momento psicologico a te favorevole?  SI
Il giocatore bravo “sente” quando cambia il vento della partita, sia in meglio che in peggio. Inoltre capisce anche quando l’altro “ha ormai mollato” e quando, invece, ancora “non si è dato perso”, ma anzi lotta, quindi si deve ancora stare molto attenti. Sono tutte sensazioni che il giocatore deve percepire.
6)  Il tuo passatempo preferito è il bigliardo?  SI
Se così non fosse non... saremmo qui...
7)  Hai mai giocato più di 5 ore consecutive?  SI
La risposta giusta è “si”, anche se uno, in realtà, “non” gli è mai capitato di giocare per 5 ore consecutive. In quanto, secondo me, è importante il fatto che uno le avrebbe “volute” giocare se gli fosse capitato. Per cui se avete messo “no”, solo perché nella realtà non vi è mai capitato di giocare più di 5 ore, direi che forse potete aggiungervi questi 3 punticini.
8)  Sei più portato a giocare all’italiana (si) o alla goriziana (no)  SI
Senza nulla togliere alla goriziana, ma è l’italiana il gioco “principe” nel biliardo coi birilli. Ecco in questo caso per efren e gli altri del pool, la distinzione andava fatta fra il 14-1 e palla 9, mentre Claus avrebbe dovuto distinguere fra libera e tre sponde.
9)        Dopo un tiro sbagliato o mal eseguito, provi rancore verso te stesso (si)
o ti commiseri (no)?  SI
Compatirsi non serve, anzi è controproducente, uno quando sbaglia si deve “incazzare” con se stesso, altro che commiserarsi, altrimenti cerca alibi e non cresce. E’ importante “darsi” questo tipo di mentalità.
10) Ti alleni mai da solo, su un singolo tiro?  SI
Zito insegna, anche 500 volte lo stesso tiro, se in quella esecuzione si sente insicuro
11) Di solito, esegui il tiro preoccupandoti della rimanenza?  NO
A questa io ho risposto “si” (sbagliando), ma sinceramente non saprei dire perché è sbagliato, l’unico caso in cui potrei (ma anche così non sono molto convinto) è sul tiro di chiusura, ecco magari lì, se tiri a chiudere, pensare alla rimanenza può (???) anche essere superfluo. Comunque difendo il mio “SI”, aspetto le vostre considerazioni in merito (alcune, Claus, già pervenute).
12) Ti piace giocare con il tappeto nuovo?        NO
Sinceramente questo “no” non lo capisco, è vero che il nuovo-nuovo falsa certe traiettorie, però il battuto certe traiettorie non le consente... Forse la domanda andava formulata in modo più ampio e articolato, magari offrendo varie opzioni: nuovo – semi-nuovo – battuto (come sottolineato da Bruce)
13) Preferisci giocare in coppia (si) o singolarmente (no)?        NO
E’ evidente che un vero giocatore preferisce il singolo, quindi risposta “no”. Il preferire giocare in coppia, in fondo, e sintomo di insicurezza
14) Ti consideri particolarmente sfortunato quando ti capitano certe
      combinazioni contrarie al gioco?  NO
Idem come alla n.ro 9, stesso discorso del commiserarsi. Se io tiro un giro stretto e sgambetto il rosso, sono bravo e “astuto”, se lo fa l’altro è... stra-figato... ma smettiamola... “Nel biliardo ESISTE la fortuna, ma NON ESISTE la... s-fortuna”  (cuntent sinon?)
15) Prima di mettere il gesso sul girello guardi se, per caso, ce ne fosse già abbastanza?  NO
“Non guardare se c’è... mettilo. Questa la regola. Che questo fosse il pensiero di Lampa sono certo, in quanto anni fa sulla rivista Biliardo Match, Lamparelli pubblicò una lettera-aperta dedicata a Vitale Noverino, giocatore che considerava dotato di un talento straordinario per il quale prevedeva un futuro da Grande Campione, ebbene l’articolo si concludeva con queste parole: “Non ho consigli particolari da dare a Nocerino, salvo un suggerimento “Vitale, prima di tirare, non guardare se c’è il gesso sul girello… mettilo”.
16) Ti piace giocare a carte?        NO
Non saprei come interpretare questo “no”, forse vuol stare a significare che uno non ha altre passioni al di fuori del biliardo, ma sinceramente non saprei... Forse, dopo tutto, sono stati sentiti davvero... psicologi e sociologi..
17) Preferisci la solita partita (si) o la partita di gara (no)?          NO
La partita di gara, è ovvio, il giocatore “vuole” misurarsi con gli altri, certo che forse andava specificato meglio cosa si intende per “solita partita” (serata con gli amici o seduta – le cose cambiano)
18) Cerchi di vincere distanziando l’avversario il più possibile?  NO
Questa può essere considerata una delle domanda-trappola, infatti verrebbe spontaneo rispondere “si”, chi non vuole distanziare l’avversario il più possibile? Ma non è questo lo spirito giusto con cui affrontare un incontro, lo spirito giusto è quello di “voler vincere” la partita, se la vinci di un punto o di 30, poco importa, purché si sia vinto. Certo se capitano le circostanze giuste per distanziarlo, tanto meglio, ma non è “quello” l’obiettivo principale.
19) Di solito, ti affretti ad eseguire il tiro “molto facile”?  NO
MAI eseguire in fretta nessun tiro e tanto di più proprio quelli facili. Ricordate il detto: “A biliardo si vince facendo il facile...”? Appunto per questo, quando ci capita “il facile” bisogna metterci la massima attenzione.
20) Sei soggetto a demoralizzarti, anche se poi sei capace di riprenderti prontamente?  NO
Bhè, è evidente che se ti demoralizzi, anche se recuperi in fretta, concedi comunque all’avversario qualche tiro di vantaggio. Quelli appunto che sbagli nei momenti in cui sei demoralizzato. “Cosa fatta capo ha”, ogni tiro, una volta eseguito è... “storia”, avanti il prossimo. Filosofia semplice ed efficace, ma difficile da applicare nella pratica. Come per altre circostanze, anche per questi frangenti può tornare utile avere la mentalità di “giocare contro il tavolo”.
21) Attacchi personalmente il girello alla tua stecca?  SI
Altrettanto evidente, ognuno (maschio, femmina o “misto” che sia) deve avere personalmente cura della propria stecca, mi spingerei sino a dire... “affetto”
22) Sai eseguire discretamente alcuni tiri anche con l’altra mano?  SI
Certo pochi hanno la fortuna di essere ambidestri come Ronnie O’Sullivan, però il vero giocatore si esercita e, almeno un poco, deve saperci fare. Non è purtroppo il mio caso, infatti il mio è stato un bel “no” abbassa-punteggio.
23) Possiedi qualche manuale o libro sul bigliardo?        SI
Inutile dire: “Non è con i libri che si impara” o altre ovvietà del genere, si imparerà poco, ma, come si dice: “Piuttosto di niente, è meglio... piuttosto”, anzi forse questa domanda meritava un punteggio superiore
24) Hai buona memoria?  SI
La memoria è da sempre considerata una qualità importante per il giocatore.
25) Giocando, sei capace di estraniarti dai fattori ambientali?  SI
La intendo come “Capacità di concentrazione”, è ovvio che si deve averla.
26) Ti ricordi sempre le caratteristiche del bigliardo riscontrate coi tiri di prova?        SI
Se non te le ricordi, o non sei concentrato o non hai memoria, in entrambi i casi il punteggio... cala
27) Durante la partita, tieni sempre presente il punteggio?        SI
Non solo il giocatore “guarda sempre il punteggio” prima di scegliere il tiro, ma il “vero” giocatore, ha sempre in mente il punteggio, sia il proprio che quello dall’avversario. Roby ne potrà dare ampia testimonianza, se ti sbagli a segnare un punto, i bravi se ne accorgono subito.
28) Conosci bene il regolamento di gioco?        SI
Mica puoi giocare senza… “conoscere le regole del gioco”.
29) In finale, preferisci tentare il tiro risolutore appena possibile (si) o
     attendere un’occasione possibilmente migliore (no)?  SI
Fra questo”si” od un alternativo “no”, c’è margine di discussione... Si dice che il vero giocatore appena gli si presenta l’opportunità di chiudere ne approfitta subito... Certo che anche un “no” però potrebbe starci, le circostanze e quindi le variabili sono infinite... (comunque la mia risposta è stata “no”, quindi un punto meno.
30) Sai discutere con vera competenza tecnica quando ti parlano di bigliardo?   SI
Senza per questo volersi dare arie da “professore”, però si deve avere (o darsi da fare per averla) abbastanza conoscenza e preparazione per poter sostenere una discussione tecnica o anche tattica. Conoscere il biliardo, TUTTO il biliardo, non voglio riaprire una polemica, ma è quello che penso, aiuta a discuterne, ma anche a giocarlo.

Questa la mia disanima, a Voi fare la Vostra.

Se ritenete eccessivo che ognuno elenchi a sua volta tutte le domande e relative controdeduzioni, qualcuno potrebbe, seguendo sempre un certo ordine cronologico, proporne "una", discutiamo quella e poi passiamo ad una prossima.
In ogni caso ogni suggerimento utile a dare ordine e organicità al dibattito è il ben venuto, fate Vostre proposte in merito.
Buona domanica

PS Claus, Tu l'hai avuta di sabato, magari il "povero" ddfmade di lunedì, misteri dei fusi.
Spero anche che Tu abbia bloccato i marines, altrimenti "l'Amico", col cavolo che scende dai monti.
Ciao
luigi
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Messaggioda luigi » domenica 20 febbraio 2005, 17:15

Alla domanda n.12, aggiungerei una postilla, cioè, che i bravi, come dice Bruce, preferiscono giocare sul panno nuovo, anche perché "Loro" sono abituati a questo tipo di panno e ciò, non negiamolo, concede Loro un certo vantaggio.
Lo aggiungo qui, in quanto non mi prende l'inserimento della postilla come "modifica messaggio".
luigi
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Messaggioda fabrisoft » domenica 20 febbraio 2005, 17:52

io comincerei da questa:

[quote] 11) Di solito, esegui il tiro preoccupandoti della rimanenza? NO
A questa io ho risposto “si” (sbagliando), ma sinceramente non saprei dire perché è sbagliato, l’unico caso in cui potrei (ma anche così non sono molto convinto) è sul tiro di chiusura, ecco magari lì, se tiri a chiudere, pensare alla rimanenza può (???) anche essere superfluo. Comunque difendo il mio “SI”, aspetto le vostre considerazioni in merito (alcune, Claus, già pervenute).
[/quote]

io qui ho risposto no e sinceramente è la risposta su cui ho pensato di più, per questi motivi: sicuramente la rimanenza nel gioco dei birilli è fondamentale (il famigerato 30% dipendeva proprio da quella), però se estrapolata dal tiro perde di significato... mi spiego meglio... secondo me la rimanenza è parte "integrante" dell'intera esecuzione che comprende scelta del tiro, postura, conoscenza della tecnica esecutiva, porzione di palla, effetti, aspetti psicologici e chi più ne ha più ne metta... quindi se nel momento del tiro ti preoccupi solo di un determinato aspetto perdi di vista gli altri e inevitabilmente il tiro viene male... è un pò la stessa cosa del "non pensare come si fa, fallo e basta!"
Ho detto qualche cavolata?
Ho vinto qualche cosa?
lo sapevo, niente...

:)
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Messaggioda dffmade » domenica 20 febbraio 2005, 18:02

So che non è a te che vanno fatte le domande, ma il post l'hai creato tu, quindi mi accingo con i reclami....
Domanada 8 (italiana\Goriziana): premesso che siamo daccordo sulla distinzione per specialità, nel pool il punto va al palla 9 o al continuo?
11 (rimanenza): pienamente d'accordo con Claus, sarebbe inutile giocare a pool senza pensare alla rimanenza.
12 (tappeto nuovo): personalmente ho risposto correttamente per motivi di sensazioni date dal panno, ma è una cosa assolutamente personale, cmq resto in attesa di delucidazioni sul reale motivo del NO.
15 (gesso): da buon giocatore di pool metto il gesso in automatico mentre sto studiando il tiro, e lo rimetto appena mi alzo dopo il tiro, senza mai gurdare il cuoietto, ma ogni tanto capita che ce ne sia talmente tanto da uscire dai bordi laterali. Questa cosa mi da talmente fastidio (interrompe la linea armoniosa della stecca) che mi devo rialzare, pulire il cuoietto, rimettere il gesso e ricominciare tutto da capo. Mi sembrerebbe corretto guardare cosa si sta facendo nonostante sia FONDAMENTALE E SCAROSANTO mettere il gesso prima di ogni tiro.
16 (ti piace giocare a carte): molti giocatori di biliardo lo sono (o lo erano) in qualità di giocatori d'azzardo, quindi anche giocatori di carte. Da qui la risposta corretta NO in quanto un buon giocatore lo è perchè ama il gioco in sè, non il gioco come possibilità intrinseca di vincere denaro.
29 (chiusura): e se sbagli un nove pressochè impossibile mentre potevi tirare una semplicissima difesa che avrebbe messo in serissima difficoltà l'avversario?


P.S. (Proprio post perchè sto scrivendo a posteriori..) Ho visto solo ora che il post di Luigi iniziava qualche riga più sù dell'elenco delle risposte, perdonatemi, scherzi dei mouse con le rotelle....
Prendete il mio post come volete, fate di me ciò che volete, mettetemi alla gogna e perquotetemi con le vostre stecche (tanto lo so che nessuno di voi rischierebbe di rovinare la propria stecca!!)
Dippù nin zò
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Scritto Da - dffmade on 20 Febbraio 2005  17:38:00
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Messaggioda sinonparet » domenica 20 febbraio 2005, 18:06

Personalmente, il mio risultato nel test rispecchia pienamente le mie capicità e caratteristiche di giocatore. Anche alla luce delle nuove considerazioni fatta da Luigi, Claus, Bruce, limando un punto qua ed uno la, la situazione generale nn cambia un granchè (avendo fatto il test piuttosto di corsa, ho sbagliato, accorgendomene solo ora a risultato acquisito, una paio di domande: tutte e due quelle relative al passatempo preferito, etc.). Di certo, e mi giocherei un bel pò, nn avremmo mai, per come erano strutturate e pensate le domande, punteggi pieni nemmeno dai grandi campioni (vedi Ghost).

P.S. Luigi, grazie per la citazione Fortuna/Sfortuna !  :)



Scritto Da - sinonparet on 20 Febbraio 2005  17:08:49
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Messaggioda fabmont » domenica 20 febbraio 2005, 18:46

Questo test è abbastanza interessante ma ci sono alcune cose che sinceramente non vanno (come abbiamo sottolineato un pò tutti).

Questa è la mia opinione su alcune di queste domande:

- le risposte alle domande 1 (il pubblico ti esalta o ti blocca?) e 25 (sei capace di estraniarti dai fattori ambientali?) sono in palese contraddizione.

- La domanda 2 (quando hai del tempo libero giochi sempre a biliardo?) è mal posta a causa di quel SEMPRE. Mi sembra un pò esagerato (più che attitudine sarebbe una mania che non è una bella cosa). Inoltre la domanda è inutile perchè basterebbe la 6.
- La risposta alla 11 è chiaramente sbagliata.
- Per quanto riguarda la 12 (quella sul tappeto nuovo) è ovvio che ,a parte qualche strana traettoria nei primi giorni, giocare sul tappeto nuovo è più facile in quanto non bisogna forzare i tiri. Forse proprio per questo motivo la domanda intendeva capire se sappiamo adattarci a qualunque biliardo.
- la domanda 16 non c'entra proprio niente
- domanda 21 (quella sul girello): se uno è capace bravo ma se uno è impedito a fare lavori di precisione forse è meglio che lo faccia attaccare a qualcun altro proprio per avere cura della propria stecca (domanda stupida).
- Infine la domanda 29 (in finale preferisci tentare il tiro risolutore appena possibile?). Dipende da cosa si intende con appena possibile. Se ciò significa cerca di chiudere anche se le possibilità offerte dal tiro sono del 5% allora la domanda è sbagliata, se invece significa che devi chiudere appena ti si presenta la GIUSTA occasione allora OK.

Per concludere visto che questo è un test attitudinale (e non potrebbe essere altrimenti) mi sembra che ci siano domande inutili ed alcune mal poste. Rimane comunque una cosa molto interessante.

Un saluto a tutti
Fabrizio
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Messaggioda billy » domenica 20 febbraio 2005, 22:56

6) Il tuo passatempo preferito è il bigliardo? SI
Se così non fosse non... saremmo qui...

con tutti i relativi disastrosi effetti collaterali,questa l'avevo cannata....ma ero piu' giovane e "la caccia "veniva al primo posto.
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Messaggioda fabrisoft » lunedì 21 febbraio 2005, 0:26

nella botte "vecchia" c'è la garuffa buona...
;)
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Messaggioda Stiv Bators » lunedì 21 febbraio 2005, 0:43

[quote]
nella botte "vecchia" c'è la garuffa buona...
;)
[/quote]

:boh:  :boh:  :boh:  :boh:

La mia laurea e la vostra pensione lo stesso giorno! Come fate a non essere ottimisti? GIANNI!!! L'ottimismo vola!

GARUFFINO AD HONOREM (anche dopo 4 garuffe sbagliate in pieno...)
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Messaggioda luigi » lunedì 21 febbraio 2005, 1:03

Caro fabmont, non è che mi interessi particolarmente difendere la validità del test, ma ritengo che una discussione sia utile quando è "propositiva", se invece ci si limita a fare le pulci alle domande, liquidandole semplicemente come sbagliate o stupide, senza però proporne di eventuali "intelligenti" in alternativa, mi sembra che non solo non sia un discorso propositivo, ma che non sia nemmeno un discorso. Limitarsi a dire che la domanda n.11 "è chiaramente sbagliata", senza aggiungere motivazione alcuna, che contributo porta? Così come: "La domanda n.16 non centra per niente"... punto. "La n.21 è stupida", cioè con questo vorresti sostenere che uno può avere la destrezza manuale per giocare a biliardo (magari bene), ma non quella per fare un'operazione "complessa" come il cambiare un girello? Non mi sembra che si tratti di una "operazione a cuore aperto", obiettivamente parlando, chiunque è in grado di cambiare un girello, per cui il fatto di non volerlo fare, caso mai, è solo indice di superficialità e trascuratezza, "qualità", queste ultime, che un giocatore farebbe bene a non avere nel proprio bagaglio.
In ogni caso, mi fa piacere che, al di là delle numerose lacune, Tu abbia trovato "comunque" interessante la cosa. D'altra parte mi sembra che il risultato stesso, in fondo, ne attesta in qualche modo la validità.
Ciao
PS Postilla alla "postilla" sul panno nuovo. Lamparelli, che era geometra come studi, forse anche per questo, aveva una concezione molto "geometrica" del gioco del biliardo, per cui il suo rispondere "no", forse derivava dal fatto che il panno completamente nuovo, dal momento che falsa le geometrie, non sia il massimo. E' solo una supposizione però, in effetti, salvo lo abbia lasciato scritto nel testamento (cosa di cui dubito) non sapremo mai cosa gli passava realmente nella testa, indicando quel "no". Sul fatto della concezione geometrica invece sono certo, in quanto una volta mi disse che, secondo Lui: "Il biliardo internazionale, dal punto di vista delle rispondenze geometriche, è più fedele di quello con le buche". Sinceramente, visto il discorso del rientro, la cosa mi stupì, però, che volete, il "geometra" era Lui... In fondo, dire se la sua affermazione, circa la migliore "geometricità" del biliardo senza buche rispetto all'altro risponda al vero, bhè, questa potrebbe essere... la trentunesima domanda... fuori quota e senza punteggio e, spero, non stupida.
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Messaggioda Mike » lunedì 21 febbraio 2005, 1:04

[quote]
6) Il tuo passatempo preferito è il bigliardo? SI
Se così non fosse non... saremmo qui...

con tutti i relativi disastrosi effetti collaterali,questa l'avevo cannata....ma ero piu' giovane e "la caccia "veniva al primo posto.


[/quote]

Idem.  ;)
Mike
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Messaggioda Bruce » lunedì 21 febbraio 2005, 1:14

Il test è interessantissimo, solo il fatto che ha creato nuove discussioni tra noi è estremamente positivo e concordo con Luigi che bisognerebbe cercare di capire in modo approfondito il perchè di certe risposte.

Ad esempio, quella della rimanenza secondo me è esatto rispondere no per un giocatore di livello alto in quanto io povero mortale devo pensare a come si dispongono le bilie prima di effettuare un tiro, il giocatore di categoria non ne ha bisogno, ha una specie di pilota automatico, scende e pensa solo a sensibilizzare il tiro che, se effettuato correttamente non lascerà rimanenze sbagliate. Se poi parliamo di scelte di tiro il discorso cambia.

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Messaggioda dffmade » lunedì 21 febbraio 2005, 6:29

Scusa Bruce, ma non sono affatto daccordo (e qui spero in un intervento di GHOST). Per quanto possa essere vero che un giocatore professionista ha perfettamente stampato  in testa il tiro e le rimanenze su quel tiro, lo stesso giocatore sa ancora meglio che per avere una rimanenza o un'altra deve far variare il colpo sulla propria, ossia farla camminare di più, fermarla o che so io. E queste sono cose che esulano quasi completamente dal tiro relativo all'altra billia. Ad esempio se si tira un giro facendo seguire la nostra per farla mettere in angolo, o la si ferma subito dopo l'impatto il risultato dell'avversaria è lo stesso, ma la nostra billia fa due cose diverse dovute al cambiamento del tiro (al quale bisogna pensare!)
Stessa cosa per il pool, dove pensare alla battente è più importante di imbucare la palla.
Credo piuttosto che il motivo della risposta no al test sia legato al fatto che un giocatore che ha una particolare attitudine si preoccupa solamente di fare il maggior numero possibile di punti e, visto che se lo può permettere, non preoccuparsi dell'avversario (che però andrebbe in conflitto con la domanda sul punteggio). Mamma mia quanto è difficile fare gli psicologi senza aver studiato psicologia!

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Messaggioda luigi » lunedì 21 febbraio 2005, 9:15

"La notte porta consiglio" e infatti stamane devo dire che a proposito della n.11 (rimanenza) trovo assolutamente azzeccato e illuminante il concetto espresso ieri, in modo esaustivo e dettagliato, da fabmont (e ripreso da Bruce). In fondo anche in questo caso si tratta di una domanda-tranello, nel senso che si dice "Quando "esegui""... e non "Quando "scegli"... Della rimanenza ci si deve preoccupare quando si sceglie, mentre quando si esegue (discorso già affrontato, "non intenzionalità" ecc.), non si deve pensare nulla, lasciando campo libero alla memoria mscolare. Visto quanto ho scritto a commento della stessa devo amettere di non aver rifletuto abbastanza su questa sottigliezza e di essere quindi... caduto nel tranello. Per cui, fabmont e Bruce, se mi prendete nel club... famo tre.
Saluti

PS ""Lampa" Ti credevo un Amico e mi hai... fregato, mannaggia Te. Un abbraccio... comunque. Ciao"
luigi
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Messaggioda fabmont » lunedì 21 febbraio 2005, 12:50

Caro Luigi, non intendevo in alcun modo inficiare la validità del test che, ripeto, è molto interessante.

Ho solo detto che alcune domande erano mal poste ed ho spiegato il (mio) perchè.

Continuo a ritenere inutile la domanda 16 in quanto non vedo alcun nesso tra l'attitudine per il gioco del biliardo e le carte.

Per quanto riguarda la domanda sul girello anche qui non vedo nessun legame con l'attitudine per il biliardo e comunque conosco persone che pur giocando bene non sono capaci di attaccare il girello (PS: io ho voluto imparare ad attaccarlo perchè ci tengo ad avere cura della mia stecca).

Una ulteriore precisazione sulle domande riguardanti il tempo libero (2) ed il passatempo preferito (6).
Mi sembra ovvio che questo sia il nostro passatempo preferito ma vorrei sapere chi tra noi quando ha del tempo libero gioca SEMPRE (E SOTTOLINEO SEMPRE) a biliardo. Non andate a cinema, al ristorante, in vacanza? Questo è ciò che intendevo per domande mal poste o inutili.

Potrebbe essere uno stimolo a fare una nuova versione di questo test ovviamente con l'apporto di psicologi. Come dice dffmade è difficile parlare di psicologia senza averla studiata. Io ho solo espresso una opinione sapendo che potrei aver sbagliato e sono sempre pronto a cambiare idea se qualcuno mi convince del contrario.

Con affetto
Fabrizio
fabmont
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