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al bando l'attuale regolamento dei doppi

Dubbi, curiosità e domande sui regolamenti delle varie specialità

Messaggioda Biagio999 » martedì 9 ottobre 2007, 12:59

Ragazzi, mi fate tenerezza, giuro. Dalle vostre parole emergono chiare due cose: la vostra giovane età (e qualcuno di voi conosco gia di persona _ beati voi) e la seconda, che non so se invidiare meno della prima, è che giocate a biliardo davvero per divertirvi senza pensarci su. Ovvio che se queste sono le premesse non si va da nessuna parte, sono solo opinioni personali e ci aggiungerei anche, visto che chi vi scrive non è più un giovane come voi, opinoni generazionali. Potreste essere miei figli  (dado, ricordi a Roma? sono state le prime parole che ti ho detto) Ebbene, cosi come succede tra padri e figli nella vita, noto una forte similitudine anche in questa discussione. Ragazzi, almeno lasciatemi il beneficio del dubbio. Almeno che vi sfiorasse l'idea che chi vi parla ha vissuto il bilirdo più di voi e vissuto le varie epoche, i vari cambiamenti. Datemi almeno il dubbio. E' sotto gli occhi di tutti che il gioco di oggi è clonato. Tutti giocano ad egual maniera (ma voi giovano come fate a sapere che tipo di gioco si praticava prima ___ e mi riferisco sempre al tavolo da internazionale). E' proprio vero, i giovani di oggi vogliono tutto e subito. Dietro non si torna, Tocca rassegnarmi a questo, ma almeno datemi il beneficio del dubbio. Appena posso cerchero tra le mie vecchie foto. Dovrò mettere qualcosa per farvi capiere l'atmosfera che si respitrava prima durante una gara, la tensione che vi era. Ragazzi, non volete proprio pensare che si trattava di un altro mondo? Giusto o sbagliato che possa sembrarvi, si trattava di gioco di biliardo personalizzato, come un vestito su misura. Già oggi i sarti non ci sono più, imperversa il mercato Cinese, siamo tutti uguali .........

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Messaggioda dado04 » martedì 9 ottobre 2007, 13:45

Messaggio inserito da Biagio999

Ragazzi, mi fate tenerezza, giuro. Dalle vostre parole emergono chiare due cose: la vostra giovane età (e qualcuno di voi conosco gia di persona _ beati voi) e la seconda, che non so se invidiare meno della prima, è che giocate a biliardo davvero per divertirvi senza pensarci su. Ovvio che se queste sono le premesse non si va da nessuna parte, sono solo opinioni personali e ci aggiungerei anche, visto che chi vi scrive non è più un giovane come voi, opinoni generazionali. Potreste essere miei figli  (dado, ricordi a Roma? sono state le prime parole che ti ho detto) Ebbene, cosi come succede tra padri e figli nella vita, noto una forte similitudine anche in questa discussione. Ragazzi, almeno lasciatemi il beneficio del dubbio. Almeno che vi sfiorasse l'idea che chi vi parla ha vissuto il bilirdo più di voi e vissuto le varie epoche, i vari cambiamenti. Datemi almeno il dubbio. E' sotto gli occhi di tutti che il gioco di oggi è clonato. Tutti giocano ad egual maniera (ma voi giovano come fate a sapere che tipo di gioco si praticava prima ___ e mi riferisco sempre al tavolo da internazionale). E' proprio vero, i giovani di oggi vogliono tutto e subito. Dietro non si torna, Tocca rassegnarmi a questo, ma almeno datemi il beneficio del dubbio. Appena posso cerchero tra le mie vecchie foto. Dovrò mettere qualcosa per farvi capiere l'atmosfera che si respitrava prima durante una gara, la tensione che vi era. Ragazzi, non volete proprio pensare che si trattava di un altro mondo? Giusto o sbagliato che possa sembrarvi, si trattava di gioco di biliardo personalizzato, come un vestito su misura. Già oggi i sarti non ci sono più, imperversa il mercato Cinese, siamo tutti uguali .........

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Biagio, mi ricordo bene a Fiumicino con te, fabrisoft e Ggac!
Per quanto riguarda il giocare a biliardo principalmente per divertirsi senza pensarci troppo non credo sia una peculiarità legata agli anni o ai cambiamenti vissuti.Ognuno è libero di valutare il suo livello, rendersi conto di dove può/vuole arrivare e soprattutto decidere se fare del biliardo un piacevole divertimento o un mezzo per vivere.
Non vedo cosa c'entri il fatto dell'età e dei cambiamenti vissuti, con l'atmosfera che si respira alle gare e con la tensione provata da un giocatore.Basta guardare le esperienze di tanti qui sul forum per capire che la tensione e l'emozione "non hanno età".Guarda Aurora, Cifalino, lo stesso Genio ecc.
Mi sembra lapalissiano il fatto che molti di noi non abbiano vissuto determinati anni e determinati cambiamenti, ma come tu vuoi il beneficio del dubbio, io voglio avere la libertà di difendere un gioco di cui mi sono innamorato così come è oggi.Che mi piace così com'è!E poi non è necessariamente vero che si può disprezzare una cosa solo se la si è provata!Non mi piace la guerra, nonostante, fortunatamente, non l'abbia mai vissuta.Non mi piace il nazi/fascismo, nonostante non sia vissuto negli anni 30, e nonostante qualcuno ne tesse ancora le lodi.Non mi piace la cacca nonostante non l'abbia mai assaggiata.Non mi piace il vecchio biliardo perchè lo conosco molto bene.Qui a Roma è quello più presente, anche più del pool.Ci sono cresciuto.Giocando a 8/15, certo, ma ora che gioco a birilli da qualche anno ho potuto farmi un'idea di come sarebbe il gioco adattato a quei tavoli e a quelle buche.E soprattutto non mi piace il vecchio biliardo perchè mi fanno rabbrividire le cose che voi portate come vanto a difesa del passato.Tipo il gioco di accostini, cambipalla e furbate varie da volpi di sala.E figuriamoci i difetti...
Per me il discorso è un altro.Il biliardo ha fatto un percorso in tutto e per tutto simile a migliaia di altri sport.Evoluzione dei materiali, del campo da gioco, delle tattiche, delle tecniche e degli attegiamenti dei contendenti.Il problema però è che nella stragrande maggioranza degli sport, a 35 anni sei vecchio, e quindi il movimento non può fisiologicamente rimanere attaccato al passato e alla nostalgia di esso.Mentre a biliardo si gioca ampiamente oltre i 60, e l'intero movimento deve e dovrà sempre fare i conti con vecchie glorie, spesso anche frustrate perchè fatalmente non sono riuscite a riciclarsi stando al passo con i tempi! ;)

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Messaggioda effe77 » martedì 9 ottobre 2007, 13:52

questa biagio è una questione di mentalità, che comprende ANCHE il gioco del biliardo, ma va oltre. oggi riconosco che alle gare non ci si va con quella tensione degli eventi importanti, la tensione non è palpabile come può esserlo in mille situazioni che non ci riguardano di persona, tipo la finale del mondiale di calcio, tanto per dire. se una volta era così allora si è perso davvero qualcosa, e ho paura che non torni più.

sarò banale ma i tempi cambiano. sarò forse meno banale e dirò che il biliardo deve sapersi adeguare ai tempi, come hanno fatto altri sport che si sono evoluti. la boxe, per esempio, una volta si praticava nei bar, 2 uomini che se le davano con una folla in cerchio intorno a loro (da cui "ring"). poi è diventata uno sport praticato in palestre, palazzetti e cornici ancor più importanti, con campioni famosi in tutto il mondo ed incontri in mondovisione. il biliardo è rimasto al palo, da gioco da bar è diventato gioco da circolo, il passo è breve, non ha fatto tanta strada. e credimi che mi dispiace parlare così.
mi piacerebbe che le sale fossero meno di quelle di oggi ma molto più grandi, con un'offerta più varia per ogni genere di utente. vorrei sale belle pulite (in giro si vedono certi tuguri senza un mninimo di cura...), con una sala biliardo, magari per diverse specialità, un internet cafè, una sala da poker sportivo, certo, ma siamo nell'ordinario. ti dirò, anche se questo può far sorrider molti, che non mi dispiacerebbe che ci fosse nei circoli una libreria dove poter passare del tempo in cose più stimolanti del solito teatrino sulle partite di calcio o altre cazzate. vorrei che i circoli di biliardo diventassero luoghi dove potersi incontrare e condividere interessi. in questo modo si che si darebbe nuova linfa. e non credo sia un'idea tanto stupida. mi pare di capire che la tua insoddisfazione dell'attuale gioco del biliardo vada oltre la regola di palla in mano o non palla il mano, sfaccio, fisso e furbetti. certo, tante volte pure a me fa venire la nausea vedere certi che gridano bestemmie sul biliardo di fianco al mio per un rimpallo da 50 euro.

mi rendo conto di essere totalmente off-topic ma ho scritto solo quello che mi veniva in mente. come si dice, per libera associazione

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Messaggioda effe77 » martedì 9 ottobre 2007, 13:59

sai DADO04 devo dare atto a biagio che non ha torto quando dice che lui i cambiamenti li ha vissuti e noi no. lui ha visto e vissuto le differenze e noi no, lui può scegliere,e difende, come te, il gioco che ha conosciuto e di cui si è innamorato, come facciamo io e te dicendo che la palla in acchitto è giusta. in questo non c'è nessuna differenza tra noi. solo divergenza di vedute.

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Messaggioda dado04 » martedì 9 ottobre 2007, 14:25

Messaggio inserito da effe77

sai DADO04 devo dare atto a biagio che non ha torto quando dice che lui i cambiamenti li ha vissuti e noi no. lui ha visto e vissuto le differenze e noi no, lui può scegliere,e difende, come te, il gioco che ha conosciuto e di cui si è innamorato, come facciamo io e te dicendo che la palla in acchitto è giusta. in questo non c'è nessuna differenza tra noi. solo divergenza di vedute.

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Sono daccordo con te!Ma sono anche fermamente convinto che un discorso vada affrontato argomentando seriamente e oggettivamente determinate posizioni, partendo dai gusti personali, certo, ma poi razionalizzando il discorso.
Che le regole del cambiopalla o dell'acchitto piacciano o meno, sono opinioni personali.Che  alcune altre discipline di biliardo e gran parte degli sport più seguiti, praticati e pagati del mondo abbiano regole omologhe e spesso anche peggiori dal punto di vista spettacolare, è un dato oggettivo.
Che le buche e le sponde tamburate piacciano o meno, è un fatto soggettivo.Che il biliardo abbia raggiunto il suo apice di visibilità televisiva e probabilmente di ricchezza con il Biliardo Pro, la finale al Castello Sforzesco di Milano ecc., il tutto su biliardo internazionale, è un dato oggettivo, non un'opinione.
Il fatto che il vecchio tavolo piaccia o meno è un opinione.Che bene o male, anche se adattati, su questi tavoli la carambola è potuta rimanere viva (in Italia!) e il fatto che la situazione odierna per il 90% dei gestori non permetterebbe in alcun modo un ricambio, è un dato di fatto.
Quindi ognuno è libero di pensare quello che vuole.Ne tantomeno nessuno toglierà mai il beneficio del dubbio o la libertà di pensare ciò che si vuole.Ci mancherebbe!!
Ma per dire "al bando un regolamento", o "ritorniamo al vecchio" bisognerebbe andare oltre l'opinione personale e argomentare con fatti oggettivi! ;) In questo caso si può parlare anche per giorni! ;)
Mentre così mi sa tanto di "si stava meglio quando si stava peggio" o "i giovani d'oggi..."!!Frasi che sono sulla bocca di molti, ma stringi stringi...argomentazioni pari a 0!!Lo so, è un mio grosso limite, ma discorsi del genere non ho mai potuto digerirli... ;)  ;)

P.S. E pensare pure che in questa discussione so quasi sempre stato in accordo co Andros che la sua mezza piotta ormai ce lha quasi... :D  :D


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Messaggioda effe77 » martedì 9 ottobre 2007, 14:29

infatti io non critico quello che dici, e sono daccordo con te su tutta la linea, su ogni singola parola che hai scritto in questa diacussione. è anche un fatto oggettivo che lui abbia vissuto i cambiamenti e noi no. con questo non voglio dire che appoggio il suo "aboliamo", solo che ne capisco lo spirito, pur non condividendone una virgola

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Messaggioda martille » martedì 9 ottobre 2007, 14:50

Biagio, con tutto il bene ed il rispetto che ti porto, non capisco il senso di questo intervento. Come ti ho detto anche io gioco con entrambe le modalità con tutto che sono più giovane di te e questo non mi impedisce di avere un'opinione diversa dalla tua.
Prova a pensare che può essere semplicemente il fatto che ognuno ha la sua mente e magari preferisce una cosa piuttosto che un'altra e che nessuno possiede la verità assoluta.
Il fatto che poi giochi da più tempo o che fai le sedute o qualsiasi altra cosa, non necessariamente fa sì che la ragione passi automaticamente dalla tua parte.

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Messaggioda Andros » martedì 9 ottobre 2007, 20:16

... quando si inizia una discussione, credo che si debba entrare nel merito delle argomentazioni.
Quando Biagio inizia un post dicendo che: "Via del tutto il regolamento che prevede la biglia in acchitto in caso di biglia in mano, sopratutto nel gioco dei doppi. Il regolamento non aiuta certo il più bravo o il più intelligente, ma PREMIA SOLO LA CASUALITA'."
Biagio si assume la responsabilità di argomentare e di entrare nel merito di quello che dice.

I post li avete letti, devo ancora trovare una sola argomentazione "oggettiva" alla sua affermazione.
Biagio espone solo un suo desiderio, "legittimo " senza ombra di dubbio, ma solo un desiderio.

Parlare di carenza di creatività è chiaro che è una argomentazione debole se non assente, le bilie libere sono una percentuale irrisoria
all' interno di una partita giocata seriamente.

Nessuno vuole, oppure si ostina a non volere capire, che certe carenze sono da imputare ad altri fattori, che non alle regole, e questo la dice lunga su come si affronti l' argomento "biliardo", vedendo un solo aspetto, quello che si crede di conoscere meglio, ed ignorando gli altri, spesso più importanti e fondamentali nel gioco stesso.

Non parlando poi del cambio palla, che è completamente fuori dal gioco attuale per tutte le motivazioni addette da dado, effe77, martille e quant' altri.

Biagio ci accusa di non aver giocato a 5 birilli sui vecchi tavoli, con lo stesso criterio potrei imputargli di non aver giocato alla "stecca italiana ai 48", ma fa nulla.
Qualche partita sui vecchi tavoli l' ho vista, ma soprattutto ho parlato con gente che ha giocato sui vecchi e che ancora combatte sui nuovi.
Bene, non ce ne uno che mi abbia detto: rimpiango il vecchio, avendo tutti lodato le possibilità insite nel nuovo.

Sarebbe allora certo più onesto dire: non mi piace il gioco sui biliardi internazionali, lo ritengo brutto incompleto etc etc che non prenderla alla larga parlando di tutti doppi, acchito e cambio palla.
E torno a dire che alcuni non si sono adattati al nuovo gioco, rimasti ancorati al vecchio in tutti i sensi.

E forse non si sono accorti, ahimè, che il tempo passa e che le passioni, anche le più forti si sopiscono.

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Messaggioda effe77 » martedì 9 ottobre 2007, 21:50

a questopunto spezzo una lancia a favore di biagio, della sua passione. se non ne avesse o fosse anche solo sopita non si attaccherebbe tanto al gioco. la passione gtliela riconosco, solo che il primo amore non si scorda mai e vorrebbe tornare a quello. dubito seriamente che ciò possa avvenire ma posso capirlo. ma come ho detto non condivido una virgola di quanto ha scritto.

anche quando in altre occasioni ha rivendicato la sua "identità di birillista" dicendo che non gli piace il tavolo internazionale, se non ricordo male, non lo condivido minimamente, ma lo capisco.

lui dice che gli facciamo tenerezza per quello che diciamo e perchè non abbiamo mai giocato sui vecchi tavoli e le vecchie regole, lui mi fa tenerezza perchè proprio non riesce a fare pace con l'attuale. per dirla calcisticamente, 1 a 1 e palla al centro  :D

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Messaggioda Andros » martedì 9 ottobre 2007, 22:46

No effe77, niente affatto d' accordo.
Qui non è più questione di passione.
Involontariamente tu citi il primo amore che non si scorda mai...ma è appunto un ricordo, ed il tempo deforma i ricordi e li fa apparire più belli di quello che erano nella realtà..e come quando torni in posto dopo vent' anni, magari dove avevi giocato da bambino, e ne rimani deluso ti sembra piccolo e nient' affatto bello...

Biagio pensa di essere l' unico giocatore presente in questo forum che ha giocato sul vecchio tavolo...sbaglia, ma fa nulla.
Quello che non vuole capire e che le sue motivazioni non reggono proprio, non hanno "nerbo", nessuna sostanza.
Farebbe meglio ad affermare: mi piaceva il vecchio biliardo, questo non mi piace, che non attaccarsi alla storia dell' acchito e del cambio palla..
E detta tutta, Biagio è un ottimo giocatore anche su questo tavolo, ma gli piace far pensare che sull' altro giocava meglio, e che solo su quello poteva rendere al meglio.

E ripeto neanche entra nel merito tecnico dell' attuale tavolo, cosa imprescindibile invece.



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Messaggioda effe77 » martedì 9 ottobre 2007, 23:37

a biagio piaceva, e piace tuttora, un tipo di gioco molto più lento di oggi. lui dice che fosse più tecnico, sua rispettabilissima opinione. oggi sarebbe improponibile, allora ci si era costretti o indotti dal regolamento, dal tavolo e forse dall'interpretazione che si dava al gioco del biliardo. oggi lo si interpreta e lo si gioca diversamente, e largo ai "fucilieri" come spesso abbiamo chiamato i giocatori che fanno tanti birilli. ma un grande come belluta nella sua intervista alla gazzetta, quella riportata l'anno scorso sul sito della fibis e da poco rievocata in una discussione parallela, in occasione del memorial DINOI  a taranto, ha ammesso la maggior efficacia del gioco attuale. dice, belluta, che oggi il gioco è a medie-punti per tiro impensabili qualche anno fa. dice, belluta, che non si può lasciare un tiro di vantaggio o la partita il più delle volte è persa. quindi il gioco del biliardo oggi, senza la palla in acchitto ma con questi biliardi e questa interpretazione generale non sarebbe quello che ricorda biagio. forse neanche con gli stessi biliardi, le stesse sponde tamburate ma con i giocatori attuali. l'esperienza di decenni dice che vincono i birillai, basta. con o senza sfaccio in acchitto, con o senza punti in apertura. perchè fare tanti punti è più facile che impedire all'avversario di farne.

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Messaggioda Biagio999 » mercoledì 10 ottobre 2007, 1:09

sono costretto a ripetermi a scanzo di equivoci.

1 - io non voglio più vedere tavoli con le buche, tantomeno i miei post hanno mai avuto a che fare con essi.
2 - insisto, è solo una questione di regolamento. Non solo di accostini come ha detto qualcuno, ma sopratutto di scelte di tiro accompagnate da esecuzioni vicine alla perfezione. Non solo aste da biglie in mano.

Vi ho gia detto che so che dietro non si torna (ma solo di regolamento), purtroppo, per questo ho dovuto da tempo modificare il mio gioco, adattarlo alla necessità del biliardo attuale, ma purtroppo non riesco ad avere lo stesso piacere a giocare a biliardo. Come me, credo, anche molti altri che magari non dicono o si sono allontanati dai tavoli già da un pò.



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Messaggioda effe77 » mercoledì 10 ottobre 2007, 3:39

ma di esecuzioni vicine alla perfezione ne vedi molte tu? io no! neanche tra pro. non credo che tornare al cambio palla servirebbe a questo, semmai avresti un maggior numero di situazioni scomode e quindi una maggior percentuale di errori o esecuzioni non vicine alla perfezione. mi pare che ti aspetti di vedere biliardo spettacolo, io penso a partite tra 2 che vogliono vincere. il biliardo è uno sport, quindi una competizione. si vince non sbagliando il facile e salvandosi sul difficile, non certo ricercando la perfezione.

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Messaggioda Andros » mercoledì 10 ottobre 2007, 19:29

caro Biagio, se è solo una questione di regolamento allora è da 20 anni che il biliardo così com'è non ti piace,
ovvero dall' introduzione del biliardo attuale.

Sarebbe più facile per te dire: "rimettiamo il vecchio regolamento dei 5 birilli",(e quindi anche dei 9 e del tutti doppi) con le opportune modifiche perchè sul tavolo non ci sono le buche..

Questa sarebbe una opinione più che rispettabile.

Non so quanti sarebbero d' accordo, ma almeno avrebbe un senso.





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Messaggioda Biagio999 » mercoledì 10 ottobre 2007, 23:55

Messaggio inserito da Andros

caro Biagio, se è solo una questione di regolamento allora è da 20 anni che il biliardo così com'è non ti piace,
ovvero dall' introduzione del biliardo attuale.

Sarebbe più facile per te dire: "rimettiamo il vecchio regolamento dei 5 birilli",(e quindi anche dei 9 e del tutti doppi) con le opportune modifiche perchè sul tavolo non ci sono le buche..

Questa sarebbe una opinione più che rispettabile.

Non so quanti sarebbero d' accordo, ma almeno avrebbe un senso.





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caro Andros, è bene precisare che agli inizi del tavolo internazionale e per circa 3 o 4 anni, ora non ricordo di preciso, si è giocato col regolamento che dico io. Tuttora da qualche parte, mi pare di capire, qualche fortunato ancora ci gioca.
Ora, perchè io sono in particolar modo contro a questo regolameto nei doppi e non ai 5 o ai 9, per due ragioni semplicissime:
- 1 ai 5 birilli vi sono meno biglie libere, meno difese (spesso le difese sono con biglia a vista);
- 2 ai 9 _ una biglia all'acchitto vale solo 30 - 40 punti contro, ad esempio una spondabiglia da 36 - 40_
Saltare una biglia per una inezia ai doppi equivale a perdere la partita. Troppo penalità. Per questa ragione, piuttosto che ricercare il bel gioco con dei tiri in finezza, degli appoggi in misura, si ricerca il tiro di potenza sperando nella buona sorte. A questoi aggiungasi che attualmente ai doppi il pallino è un rompiscatole, al contrario come dico io può costituire un pinto di riferimento per la costruzione del gioco. Prova ad immaginare di dover tirare con biglia libera: la prima cosa che farai è guardare la posizione del pallino per chiudere il gioc del'avversario. Quindi una visione del biliardo piu globale e non solo limitata al realizzo.  Vorrei tanto potermi spiegar meglio anche con degli esempi pratici, ma è davvero complicato farlo. Ripeto, so che nessuno cambierà, ma almeno non taccio. Lo sostengo dal primo momento che hanno tirato fuori l'attuale regolamento. Poi, ancora una volta dico che per eliminare ulteriore casualità con l'attuale occorrerebbe poter scegliere da che parte tirare con biglia libera e non usufruire di una serie di biglie libere e avere il pallino sulla penitenza che ti ostruisce il tiro, mentre al contrario se tu salti biglia ti lasci dritto di filotto che può anche evitarsi di mettere in acchitto. Per non palrare dei furbi che tirano la battente sulla penitenza dell'acchitto ecc.

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