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il famigerato 30%

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

Messaggioda luigi » lunedì 3 gennaio 2005, 17:36

Dopo il post di snonparet circa il suo scambio di opinioni con Giorgio Colombo, avevo buttato giù alcune annotazioni, che poi non ho inserite perché non volevo “chiudere” l’anno sollevando ulteriori polemiche, anche ora sarei tentato di non metterle, per non “incominciare” l’anno suscitando casini vari, ma tant’è, la discussione è ripresa e le “controversie” sono già ripartite, quindi tanto vale aggiungerne di ulteriori...
Purtroppo, amelie, non ho possibilità di fare riscontri sul vecchio biliardo, la televisione ha cominciato ad occuparsi del nostro gioco solo dopo l’introduzione dei nuovi tavoli, posso però dire che da una verifica fatta sui primi incontri di Tele+ (1992), a quei tempi le medie erano leggermente migliori di quelle attuali. Per quanto riguarda la tolleranza d’errore suggerita dallo scritto di Black, può avere un certo fondamento, si tratta però di saper valutare, da parte di chi tiene la statistica,  se tale margine inficia sostanzialmente la validità dell’esecuzione oppure no. Per esempio, nella carambola se si manca la realizzazione del punto di 20 cm., la valutazione è sempre un “no”, indipendentemente da quanto fosse complessa e difficile l’esecuzione tentata, mentre se il punto viene mancato di 1 cm e il tiro era complesso, quel no diventa un “si”. D’altra parte nei giochi delle buche la differenza fra l’imbucare o il prendere i ganascini, è di qualche millimetro, malgrado ciò se uno tira ad imbucare e non imbuca, la valutazione è sempre un “no”. Infine direi che nei birilli se un certo tiro, per essere eseguito perfettamente, richiede che le bilie vengano posizionate in un’area di 20 cm quadrati (o anche meno), ebbene, “lì” le devi mettere, se no, tolleranza o non tolleranza,... che campione sei...? E noi è di “campioni” che stiamo parlando. Venendo invece a quanto diceva sinonparet, è indiscutibile che Colombo ha focalizzato un fattore (“serie” contro “contrapposizione”) che è certamente basilare nell’ambito della questione trattata, d’altra parte anche altri qui nel Forum avevano già espresso chiaramente lo stesso concetto. Vi è sicuramente una differenza sostanziale fra il giocare “in serie” o “in contrapposizione”, ma questo non perché giocando in serie uno “si prepara il gioco” tiro dopo tiro, questa, caso mai, la ritengo una difficoltà in più, ma principalmente perché nel gioco di serie, appunto grazie al fatto che il giocatore rimane sempre “in tiro”, è più facile raggiungere e, soprattutto, “mantenere” uno stato di concentrazione massimo e inoltre perché nei giochi di serie anche l’aspetto puramente meccanico risulta facilitato in quanto la continua ripetizione (senza interruzioni) dei gesti ne facilita e fluidifica l’esecuzione. Tutto ciò è facilmente riscontrabile principalmente nelle specialità pool e snooker, ove si nota chiaramente che più il giocatore rimane al tavolo e più aumenta la sua capacità di realizzazione. Infatti di solito i giocatori impiegano più tempo ad imbucare le prime due o tre bilie che non tutte le restanti. Dopo le prime imbucate “circospette”, una volta raggiunta la concentrazione massima e la massima fluidità e sicurezza nei gesti, imbucano le altre bilie a raffica, con esecuzioni velocissime. Potrebbe essere questo il motivo principale per cui, “non a caso”,  queste sono appunto le specialità ove si raggiungono le migliori medie percentuali (95% e oltre). Per la carambola tre sponde il discorso cambia leggermente in quanto, pur essendo anch’esso un gioco di serie, i giocatori devono in pratica “ogni volta” “inventarsi” il tiro e questo tempo, necessariamente “speso” per ogni tiro a studiare la posizione delle bilie e le possibili soluzioni, in qualche modo ne frena la fluidità esecutiva, ecco quindi che le medie, pur restando ottime, scendono attorno al 90%. Nel caso dei birilli lo stacco “inevitabile” fra un tiro e l’altro, rende sicuramente molto problematico sia il mantenimento della concentrazione che la fluidità esecutiva, in pratica ogni volta che si va al tavolo (quindi ad ogni tiro), è come se il giocatore, mentalmente e fisicamente, partisse da zero, per cui si deve “trovarla” la concentrazione e la fluidità. Per questi motivi trovo giusta e calzante la motivazione di Colombo, come può essere calzante, in tal senso, l’esempio portato sempre da Giorgio, circa l’esperimento fatto da Sessa nel keglebillard. Anche se occorre precisare che questa specialità danese è forse la più “facile” di tutte, visto che, a differenza delle altre, offre più possibilità per restare al tavolo, infatti il giocatore rimane in gioco: se realizza una carambola, un pallino da tre, punti di castello, una palla in buca e anche se passa in mezzo ai birilli senza abbatterne nessuno. In ogni caso, anche se il discorso di Colombo centra certamente un elemento concreto, pur tuttavia non risponde a “tutti” gli interrogativi e forse tralascia proprio il punto sul quale a mio avviso i giocatori d’elite dovrebbero riflettere maggiormente, invece di cercare la giustificazione dei loro errori nelle peculiarità dei vari giochi. Infatti se è vero che la natura stessi dei diversi giochi permette in alcuni di esprimersi con più facilità al meglio, è però anche vero che “anche” nei birilli si “può” arrivare a medie, se non uguali almeno vicine a quelle degli altri, solo che a riuscirci “al momento” vi è un solo giocatore fra tutti, cioè tal... Gustavo Zito. Facendo i raffronti statistici, appare evidente che Gustavo gioca molto spesso su standard dell’85%, dal che si evince facilmente il perché della sua pressoché totale imbattibilità. Inutile e specioso che vi precipitiate ora a cercare “questa” o “quella” volta in cui Tizio o Caio lo hanno battuto, se vogliamo essere obiettivi è un dato di fatto che Zito quando “vuole”... vince! E non mi riferisco all’ultimo Saint Vincent (nel quale peraltro ha giocato appunto all’85% e, guarda caso, ha... vinto), quanto, tanto per fare un esempio, alla passata stagione dei Pro, se ricordate a metà periodo stazionava in fondo alla classifica (il motivo della sua “disattenzione” era risaputo, visto che in quel momento si dedicava alle... sedute...), quando però ha deciso che stare fra gli ultimi (addirittura a rischio retrocessione) non era un posto consono al suo blasone, alla prima prova utile è arrivato secondo e la successiva l’ha... vinta! Tanto per rimettere le cose a posto. Una volta raggiunta la certezza di entrare comunque fra gli otto finalisti, è tornato a concentrarsi sull’altra “attività” al momento più remunerativa. D’altra parte, come può sorprendere la sua imbattibilità, se consideriamo che Lui sbaglia 15 tiri su cento e gli altri 30 o più? Dal che però inevitabilmente deriva un’ulteriore domanda: “Gioco di serie o non di serie, perché Zito ne sbaglia 15 e gli altri 30?”. Per quanto sgradevole e brutale possa essere questa affermazione, forse la risposta è: “Perché Lui è l’unico... “vero professionista” del biliardo all’italiana, mentre gli altri sono, tutt’al più, degli... “apprendisti” professionisti. Forse sarebbe meglio che i Big esaminassero serenamente questo fattore, anziché cavillare sulle peculiarità di questa o quella specialità, per trovarvi (e “trovar-si”) delle auto-giustificazioni. Confrontare i vari giochi fra loro non giustifica il divario fra i giocatori della “stessa” specialità. Se quanto detto dovesse provocare il risentimento di “qualcuno” di coloro che leggono, mi spiace, niente di personale, ma i dati sono dati e “questo” dicono. Forse in tal senso (e suoni a parziale attenuante dei nostri) può avere un reale fondamento quanto mi disse (e ripete nel suo ultimo intervento) amelie, cioè che probabilmente, per il fatto delle prospettive dei possibili (e consistenti) futuri guadagni, nelle altre specialità chi è promettente viene “fin da subito” allevato, abituato, istruito ed obbligato ad avere un approccio al gioco secondo una mentalità da “vero” professionista di biliardo.  E’ anche probabile che chi insegna in queste specialità si garantisca anche una percentuale sui futuri incassi, ecco quindi che questi insegnanti hanno tutto l’interesse ad insegnare… “davvero” al meglio.
Questo fatto, abbinato alle peculiarità insite nei giochi di serie, danno come risultato quel 95%. Da noi, probabilmente proprio a causa della frammentazione del gioco, questa percentuale resterebbe comunque inarrivabile, però se si affrontasse il gioco con una vera mentalità professionistica, almeno ci si avvicinerebbe di molto, il che non sarebbe… poco. Personalmente aspetto con ansia quando a metà gennaio verrà trasmesso il quarto torneo di snooker, finalmente potrò rivedere un biliardo giocato rasentando la... perfezione, ma anche un incontro di italiana giocato su medie dell’85% mi starebbe bene, non posso però accettare di consumare nastro di registrazione per partite con standard del 70% a... “scendere”...
Per chiudere (e sarebbe anche ora, direte Voi), non essendoci controprova è inutile chiedersi cosa combinerebbero i migliori delle altre specialità se giocassero la nostra... (Oddio, talenti come Sayginer, O’Sullivan o Reyes, non è che se ne vedano in giro...forse Biagini poteva reggere il confronto…), comunque... Ma se proprio vogliamo farlo un raffronto, usando i pochi dati oggettivi di cui disponiamo, vediamo che ne esce: alcuni dello snooker provano nel pool e ne ritroviamo due (Steve Devis e Tony Drago) negli otto del mondiale palla-9 2003, non ho dati su quelli del pool che abbiano eventualmente tentalo lo snooker; per la carambola ho già citato di un Blomdahl che si gioca l’accesso alle semifinali (Milano 1987) sul 248 pari con Alfredo Fillia; nel biathlon, neanche a parlarne, hanno sempre vinto i carambolisti. E i “nostri”? Del tentativo nello snooker si è già detto... fuga precipitosa, nella carambola non ci hanno mai neanche tentato... e poi, biathlon a parte, che vogliamo dire del Campionato Europeo a squadre... 5 birilli? Ripeto… “5 birilli”! Va bè, ma mancavano Tizio, Caio e Sempronio... Okay, ma neanche ci abbiamo mandato i “terza”, o sbaglio? Gente, HANNO VINTO I FRANCESI (porca puzzola!), ma ci rendiamo conto? Alla faccia dei... “professionisti”... e del “professionismo”, ma che cacchio!
Non è per caso che stiamo facendo anche noi come quelli del calcio? Le televisioni, i giornali, i tifosi, tutti dicono che abbiamo il più bel campionato del mondo, il miglior portiere del mondo, i migliori difensori del mondo, i migliori attaccanti del mondo e poi, quando giocano gli “azzurri”, quasi sempre... fanno schifo... Certo, lo so, la colpa è sempre dell’arbitro o della... “stecca”.
Voi fate come vi pare, ma io... aspetto lo snooker.
Buon Anno

PS 1) Non crediate, per quanto detto, che io sia un super tifoso di Zito, ne riconosco il valore, ma credo anche che vi siano giocatori italiani assai più dotati di Lui sotto l’aspetto del puro talento. Lo stesso Colombo, per dire, o Rosanna o Cifalà, fra le “vecchie” leve, o il grande Nocerino, oppure i Quarta, Martinelli, Borroni, Aniello, attuali, ecc., a mio avviso ce ne sono vari che avevano ed hanno più potenziale naturale di Zito, però sta di fatto che è Lui il “vincente” in assoluto. Gli altri hanno più talento, ma quel 15% in più d’errori che commettono, inevitabilmente li condanna al... secondo posto. In fondo l’unico che in qualche modo gli resiste è Riccardo Belluta e questo proprio perché (guarda caso) ha avuto insegnamenti iniziali che lo portano (lo “obbligano”) alla cura e massimo rispetto della tecnica, ma mentre per Zito essere professionale è una seconda natura, Riccardo per esserlo deve “imporselo” e ciò gli costa un dispendio di energie psicofisiche che alla lunga porta anche Lui a cedere.

PS 2) Sarebbe anche interessante sapere in dettaglio quale serie stava mettendo assieme Sessa nel kegle, perché a me risulta che i migliori viaggino oltre i 250 punti e addirittura Vincenzo Testa nel suo libro “Il Biliardo”, scriveva di 800! punti di serie per i fuoriclasse della specialità danese, fra i quali, sia detto per inciso, Sjorup non è compreso, probabilmente è più forte a carambola che non nel keglebillard.

Avrei anche un PS 3)
Claus, il gossip nostrano da l'Arcuri a Santo Domingo, non sarà stata per caso la sua vista che ha "alterato" la Tua abituale pacatezza. Nel qual caso comunque, non temere, Ti verranno riconosciute tutte le attenuanti di legge.
Inoltre, se fai foto e le inserisci nel Forum, disquisiremo a lungo e volentieri, della "Sua"... impostazione. Ciao



Scritto Da - luigi on 03 Gennaio 2005  23:51:08
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Messaggioda Spiderman » lunedì 3 gennaio 2005, 21:12

Luigi, complimenti. Le tue affermazioni possono essere condivise o no, contestate o appoggiate, ma i tuoi post sono spesso Articoli di Biliardo, degni comunque di essere letti con la massima attenzione.
A proposito, di poolisti nello snooker solo a memoria ricordo Efren Reyes, tanto per cambiare, campione asiatico di snooker Part-time, e Alex Pagulayan, l'attuale campione del mondo Canadese, autore di ottime prestazioni ai campionati canadesi di snooker, tra cui un 147 (e il ragazzo ha solo 25 anni..).

Claus, saluta Manuela... :fico:
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Messaggioda luigi » martedì 4 gennaio 2005, 0:35

Ciao efren, già che ci siamo allora aggiungiamo anche qualche altra annotazione che ho dimenticato in precedenza, consideratelo un PS 4). Proprio in uno dei CD avuti da Ryno c'era una partita d'esibizione fra Reyes e Blomdahl alle tre sponde, sulla distanza dei 7 punti. Certo lo svedese dava l'impressione di non impegnarsi granché, però sta di fatto che il filippino le sue sette carambole se le è comunque fatte, eccome. Ci sarebbe poi da citare un certo Willie Hoppe, ma a questo credo provvederà Claus, ovviamente appena riesce a staccare gli occhi dalla bella Manuela. Invece, a proposito  dell'imbattibilità di Zito, che certamente mi verrà contestata, aggiungo solo due anotazioni: PS 5) Villongo 2000, finale Campionato Italiano Pro, Maggio-Zito, al meglio delle cinque. Maggio, carico come una sveglia, vince i primi due set alla grande, nel terzo gioca un "sette sponde di calcio", avete letto bene, proprio un 7 di calcio. E quando mai è capitato di vedere un sette di calcio in partita vera? Mai! Il tutto suona tanto di... presa in giro. Io sono lì a due metri dal biliardo, accanto a me gli altri due semifinalisti, Nocerino e Giancone, vedo l'espressione di Zito, sino ad allora abbastanza abulica cambiare, guarda Maggio con cattiveria, il messaggio che gli lancia è evidente a tutti: "E no, battermi va bene, ma non puoi permetterti di prendermi per il cu...". Risultato finale: 3 a 2 per Zito.
PS 6) Mi capita di parlare con Giuseppe Consagno prima di Natale, gli faccio i complimenti per il secondo posto a Saint Vincent, Lui ringrazia, ma aggiunge che il "secondo" non è che lo gradisca molto, "Però - dice - in fondo perdere con Zito è una sconfitta a metà, infatti - sono sempre parole "Sue" - quando dico che ho fatto il secondo dietro Zito, tutti mi dicono: "E va bè, ma perdere da Zito ci sta", insomma se perdi con Lui sei già scusato in partenza, nessuno te lo fa pesare". Ripeto, queste le testuali parole di Peppino Consagno. Potrei anche aggiungere un PS 7) rivelandovi le confidenze di un amico che doveva affronate il buon Gustavo il giorno successivo in una finale, ma tralascio proprio perché sono le confidenze di un amico, Vi dico soltanto che quella non fu per Lui una nottata... "tranquilla"...
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Messaggioda Bruce » martedì 4 gennaio 2005, 3:02

Caro Claus, ho aspettato 24 ore prima di rispondere, volevo riflettere a freddo sul tuo ultimo post “Il famigerato 30%” .
Innanzitutto quello che ho scritto lo confermo in pieno, ed era riferito al tuo ultimo, non li ho letti tutti (9 pagine sono tante). Se vai a contare i miei interventi su questa discussione sono solo un paio, il primo, a pagina 1, diceva così:

-        Non entro in merito della questione in quanto mi sembra che si voglia paragonare due cose diverse, che so, ad esempio il basket con il golf, si gioca sempre con una sfera ma che differenze.
Comunque Luigi ha riacceso una luce nel mio cuore, meno male che sbagliano, i pro dei 5 birilli, questo sport è bello anche per questo, chiunque può avere il suo giorno di gloria; poi può avere ampi margini di miglioramento realizzativo, non so se a favore del bel gioco o a vantaggio dei "fucilieri", chi vivrà vedrà! –

Non ho detto io che Zito e Torreggiani sono andati a trovare fortuna con lo snooker e sono tornati con la coda tra le gambe; perché non posso immaginare il contrario? Sono sicuro che il più professionale giocatore di snooker qui farebbe la stessa fine……..
Io rispetto le opinioni di tutti anche se non le condivido, cosa che tu non hai fatto con il tuo post nei miei confronti.
Perciò non ti permetto più di rivolgerti così nei miei confronti, la prossima volta che vedi un mio post, IGNORALO!
Sarai anche un criticone ma non ti permetto di mancarmi di rispetto, a me e alle mie idee, che hanno solo la colpa di non coincidere con le tue.
Mi sono dilungato anche troppo, mi scuso con tutti gli utenti del forum ma una risposta era doverosa, probabilmente ho solo la colpa di difendere lo sport che più mi piace, i 5 birilli, e, che, ultimamente lo vedo un poco bistrattato sia dalla Federazione e dagli stessi giocatori.
BUON ANNO!




Scritto Da - Bruce on 04 Gennaio 2005  03:08:54
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Messaggioda Mike » martedì 4 gennaio 2005, 3:51

Bruce, hai interpretato male il messaggio.
Qui si parla di medie, e su questo è vero, la percentuale d'errore ai birilli è più alta, lo stesso Zito (pur bravissimo) non ha medie come i giocatori di snnoker o di carambola.
Che siano specialità diverse non ci piove, ma qui ci si sta chiedendo il perchè.
Suvvia, è appena iniziato l'anno.  :D
Ciao.  :)
Mike
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Messaggioda Bruce » martedì 4 gennaio 2005, 4:08

Ciao Mike, non ho capito male il messaggio, so bene che i numeri parlano chiaro, sul post si parlava di professionalità, io ho risposto a quello, il più prof. dello snooker ai 5 birilli farebbe una figuraccia....
Da cosa è data la professionalità di un giocatore? Dalle cifre che gli girano intorno, da chi organizza tornei più o meno professionali, quando girano certe cifre subentra il doping (vedi percentuali più alte); io rispetto le idee di tutti ed esigo che le mie siano rispettate, in quanto mi ritengo persona educata, anche Amelie e Luigi hanno notato la gaffe di Claus nel modo di scrivere il messaggio, alla fine quello che scriviamo crea nella nostra mente anche come potrebbe essere una persona, come faceva la nostra maestra alle elementari, leggeva i nostri temi per conoscerci meglio. Beh, devo proprio dire che ...... è meglio che non dico niente.
Ciao Mikeeeeeee.  ;)



Scritto Da - Bruce on 04 Gennaio 2005  04:40:30
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Messaggioda Claus72 » martedì 4 gennaio 2005, 5:04

Ciao carissimo Bruce,

Dunque, vediamo di riportare le acque entro gli argini.

Mi sono andato a rileggere il mio post più volte e devo sinceramente dire che non ho trovato nulla che fosse insultante od offensivo nei confronti di nessuno, nè tuoi nè di nessun altro (il post non era diretto solamente a te, infatti ho usato più volte il plurale), soltanto un tono un po' più "caldo" del normale, fuori dai miei standard, questo sì, comunque non irriverente...ma posso anche sbagliare, quindi se è stato interpretato in questo senso, da te o da qualcun altro, chiedo formalmente scusa.

Forse ho messo troppa foga nell'esprimere la mie di opinioni, che evidentemente Tu non condividi...quindi siamo al punto di partenza. Siamo qui per discutere e confrontare le proprie opinioni ed idee, la discussione porta ad ampliare gli orizzonti e a vedere le cose da una prospettiva diversa, magari non ad avere un'identità di vedute ma ad avere altri argomenti ed elementi di giudizio che arricchiscono le idee ed opinioni primigenee, è lì il bello del forum. Ma per fare ciò gli argomenti devono essere solidi e opportunamente descritti, cosa che nel tuo post non hai fatto, semplicemente hai sentenziato che il miglior giocatore di snooker al mondo dopo 2 anni di birilli non arriverebbe mai ai livelli di Zito...e in questo teorema, secondo me, ci sono troppe incognite per renderlo dimostrabile...qui scatta la mia esclamazione con domanda implicita "ma in base a quali criteri dico io!"
Tu sei un grande amante di questo forum ma hai "violato" una delle sue regole tacite ed auree (sempre secondo la mia opinione): chi intervenire in una discussione ha perfettamente chiaro quale è l'argomento sul tappeto...tu non l'hai fatto e io non avevo modo di saperlo, per questo ho chiuso il mio intervento in quel modo, perchè l'argomento in questione non è quale sia la specialità più bella o più difficile o chissà quanto altro ancora, e questo era stato sottolineato più volte in quelle nove pagine che tu non hai letto, tanto da me, come da Luigi e da Efren. Quindi invertirei il consiglio che tu dai a me: la prossima volta che vedi una discussione lunga 9 pagine e non hai voglia di leggerla tutta...IGNORALA!
Sono un criticone? Be'...sì, lo sono sempre stato, sin da ragazzino, ancora conservo una pagella di seconda media dove la professoressa di italiano, storia e geografia sosteneva di essere incapace di decidere se il mio spiccato senso critico fosse un grave difetto o la mia maggior virtù...e ancora oggi non lo so neppure io, ho imparato a conviverci e a cercare un equilibrio, molto precario devo dire, ma una cosa non ho mai fatto: criticare e basta, sono sempre stato estremamente esigente con me stesso...quindi esigo anche molto dagli altri...e forse questo è un difetto grave, ma detesto la mediocrità e le mezze tinte.

Per chiudere, non mi sembra che ci sia bisogno di alcuna "difesa" del gioco dei 5 birilli, per il semplice motivo che non vi è nessun attacco, non era questa l'intenzione della discussione, anzi, si cercava di aprire un dibattito costruttivo proprio per migliorare ed elevare il livello di gioco...in termini personali l'ho detto altre volte e l'ho anche detto in questa discussione: il biliardo è bello tutto, io ho avuto la fortuna di provarle quasi tutte le specialità e amo questo gioco in tutte le sue forme...cosa farei qui nel forum allora? Unico carambolista in un mare di birillai??? Se in me ci fosse campanilismo o disprezzo per le altre specialità me ne sarei andato da un pezzo a scrivere in un forum sulla carambola (magari in spagnolo...la mia lingua madre)...invece mi dovrete sopportare ancora a lungo perchè non ho la minima intenzione di togliere le tende  :D

Un caloroso abbraccio a tutti e specialmente a Bruce, così magari gli passa l'incazzatura...quando vieni ai Caraibi ti rifilo una bella Piña Colada con doppia razione di rhum...vedrai che giocherai a snooker con la mano sinistra, farai filotti tirando con i piedi e non ti ricorderai di questo assurdo battibecco con me  ;) , ciao e Buon Anno anche a te!

________________________
No es la adversidad la que separa los seres, sino el crecimiento... Pablo Neruda
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Messaggioda Bruce » martedì 4 gennaio 2005, 6:40

Chiedi scusa di una cosa che secondo te non hai commesso, ma che scusa è?
:)
ACCETTATA.....
Dopo nove pagine di utenti che dicono le stesse cose e vanno anche fuori tema, proprio con me ti dovevi sfogare, porca paletta  :D
Anche a me piacerebbe vedere in televisione un play-off di 5 birilli, con in palio cifre esorbitanti che si contederebbero gli otto migliori giocatori del mondo, inno nazionale in sottofondo, diciamo magari su Italia 1 (così il "Tranda" non può infierire) alle 20:30 con partite viste per intero commentate da Maurizio Cavalli. Vedi che la professionalità aumenterebbe a dismisura. Invece di giocare a grano in fumose sale, tutti ad allenarsi alla "Zito". Il biliardo moderno non cambierà se qualcuno dall'alto non mette in moto "qualcosa". Io vedo che aumentano ogni anno le tessere e le iscrizioni alle gare, ma i montepremi sono sempre gli stessi. Bisogna invertire il trend, ma forse non ne vale la pena, il biliardo è bello così, con i suoi pregi e difetti, che nelle sale fumose a giocare a grano c'è anche un po' di storia.
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Messaggioda Cico » martedì 4 gennaio 2005, 8:48

[quote]
Un caloroso abbraccio a tutti e specialmente a Bruce, così magari gli passa l'incazzatura...quando vieni ai Caraibi ti rifilo una bella Piña Colada con doppia razione di rhum... [/quote]

ImmagineImmagineImmagine

[quote]
Anche a me piacerebbe vedere in televisione un play-off di 5 birilli, con in palio cifre esorbitanti che si contederebbero gli otto migliori giocatori del mondo, inno nazionale in sottofondo, diciamo magari su Italia 1 (così il "Tranda" non può infierire)  [/quote]

:D  :D

Buon anno a tutti e due!!!!!!
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Messaggioda luigi » martedì 4 gennaio 2005, 13:42

Visto che abbiamo fumato il kalumet della pace, faccio una proposta. Venerdì 07/01, salvo errori di programmazione, su Rai Sat ore 16,30 trasmettono una partita dell'ultima giornata del Campionato a squadre, l'incontro è fra Albrito e Consagno. Perchè non proviamo, ognuno di noi (o almeno chi riceve il segnale satellitare) a fare un proprio esame statistico dell'incontro? In verità nella stessa giornata, appena prima di questo, ci sarebbe anche un Cavazzana-Pizzi, però direi di concentrare l'attenzione su Albrito/Consagno, in quanto ritengo che un giocatore come Albrito (senza nulla togliere al buon Peppiniello) è uno di quelli che potrebbe risollevare il morale (cioè la media), è un "tecnico", non un "istintivo", quindi... Se la cosa vi intriga, poi magari potremmo confrontare i vari "personalissimi cartellini" (per dirla alla Tommasi) e vediamo che ne butta. Nel caso qualcuno accolga questa richiesta, Vi pregherei di fare attenzione ad alcune particolarità: intanto giudizi sintetici, "si" o "no", al massimo un segno meno di fianco se il giudizio non vi convince pienamente; nessuna valutazione personale sulla "scelta di tiro", ma solo sulla "realizzazione" del tiro che il giocatore ha scelto di eseguire; segnate con ordine preciso e cronologico tutti i tiri dei due contendenti, indicando per primo quello che batte l'acchito. Il rispetto preciso di quest'ultimo punto è essenziale se poi vogliamo fare un raffronto fra i vari "cartellini". E' evidente che se c'è disparità di valutazione su di un tiro, per poterne poi discutere serenamente (senza doverci pippare altri kalumet) è indispensabile che si parli dello "stesso" tiro. Tanto per fare un esempio, se io ho segnato un "no" al dodicesimo tiro di Albrito e Voi un "si" è evidente che quel 12° tiro deve essere lo stesso per Voi che per me, altrimenti siamo... rovinati. Idem per il 10° di Consagno, ecc. ecc. Non è nemmeno necessario indicare quale tiro viene seguito, es. filotto o giro o garuffa, solo il numero cronologico per enrambi i giocatori, se siamo precisi è evidente che il 12° per me deve necessariamente essere il 12° anche per Voi. In ogni caso, se poi ci fossero comunque discrepanze, potremmo sempre rivedere la registrazione. Okay? Se la cosa vi va e funziona, potremmo poi ripeterla il 12/01 con l'incontro Maggio-Fillia (non so se si tratta di Nicolas o altri della famiglia), magari se si tratta del "nostro" Nic, poi gli facciamo "le pulci" coinvolgendolo direttamente nella cosa, magari sarà anche più divertente, sia per Lui che per Noi. Ultima cosa, gli incontri sono del mese scorso, personalmente però non so come sono andati a finire, Vi prego di... NON DIRMELO. Grazie.
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Messaggioda amelie » martedì 4 gennaio 2005, 14:31

Ciao Luigi.
Allora gli incontri sono andati cosi.....
paura eh???
Ok, ok non ti svelo nulla!
Io ci sto! Venerdì vado in sala dove ho maxi schermo e raisat e facciamo questa prova.
Ci aggiorniamo l'8 allora!
Sai cosa? Speriamo che facciano vedere tutto la partita senza tagli.... questo sarebbe grave no? E la nostra media andrebbe a farsi f*****e!
Incrociamo le dita!
Ciao.

Amelie

Scritto Da - amelie on 04 Gennaio 2005  14:32:34

Scritto Da - amelie on 04 Gennaio 2005  14:33:20
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Messaggioda GHOST » martedì 4 gennaio 2005, 17:17

bene ragazzi ho letto un po qua un po la e devodire che il forum mi piace sempre di piu .questa la mia opinione ,personalmente gioco sull'errore cioe cerco di crearmi un margine d'errore se gioco una bricolla la gioco volutamente o larga o stretta quindi se la sbaglio faccio birilli ma se la faccio giusta lascio una messa di travesino adesso lascio dire a voi qual'e la giusta o la sbagliata . per quanto riguardq il facile o il difficile noi dei birilli giochiamo su una quantita di biglia molto piu piccola rispetto alla carambola . per loro il bersaglio e' di circa 17cm sempre per noi se fosse cosi avremmo lasciato da un pezzo sarebbe troppo facile . noi usiamo al massimo 3,5 cm .invece rispetto agli altri abbiamo tutto il gioco di sponda e attacco e risposta dell'avversario tiro su tiro.ma abbiamo anche i bigliardi che non sono mai uguali e spesso non rispèondono alle leggi della fisica pura e cioe se si imprime una rotazione alla biglia questa  toccando sponda  avere una reazione ma spesso non c'e'.sto parlando del filotto che rientra oppure no .scusatemi se ho fatto un po casino ma mi sembrava giusto farvi conoscere anche la mia opinione derivata da 25 anni di gioco ad alti livelli

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Messaggioda luigi » martedì 4 gennaio 2005, 18:44

Scusa GOSTH, non entro nel merito di quanto affermi in quanto ho visto solo ora il Tuo post e quindi prima di parlare è sempre giusto prendersi un attimo di tempo per ponderare, se avrò qualcosa da discutere in merito, caso mai mi farò vivo successivamente. Per il momento volevo solo correggere un dato, prima che lo faccia Claus, la tolleranza per i carambolisti non è di 17 cm, ma di 12, cioè "due bilie". Inoltre, ma questa è una cosa che mi viene in mente ora, suggerita dal Tuo post, anche in precedenza si è parlato di questo margine di tolleranza, ma è poi così vero che per i birilli è tanto più piccolo? In fondo anche noi per fare un pallino da 3 o da 4, abbiamo a disposizione gli stessi 12 cm dei carambolisti, mentre per fare il castello, dovremmo avere anche lì un certo margine. Dovremmo cioè misurare la distanza che intercorre fra i due birilli bianchi esterni, più, credo, mezza palla per parte, o no? Ripeto, è una cosa che mi è venuta in mente ora, leggendo il post dell'Amico "fantasma" ("gosth"), quindi non ho misurazioni precise, questa sera provo a verificare. Comunque, per logica mi pare si possa dire che l'ampiezza del castello più lo spessore di palla da una parte e dall'altra, rappresenta il nostro margine d'errore. Non è necessario che un tiro, per potersi dire "eseguito bene" faccia per forza il rosso od il filotto, tra l'altro spesso un tiro è eseguito molto bene anche se non si realizza "nulla", per cui... Va bè, questa sera misuro, intanto Voi vedete un po' se quanto detto sta in piedi o se è una pirlata, sinceramente non lo so, così mi è venuta e così l'ho buttata...
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Messaggioda GHOST » martedì 4 gennaio 2005, 19:15

SCUSAMI LUIGI MA ANCORA NON SO COSA E IL POST CMQ QUESTA E UNA DI QUELLE ARGOMENTAZIONI CHE CI TERREBBE SVEGLI PER QUALCHE ANNO MA CHE FAREI VOLENTIERI DAL VIVO SE AVESSIMO L'OCCASIONE .QUANDO SI PARLA DI BILIARDO NON MI TIRO MAI INDIETRO ANCHE PERCHE SI SCOPRE SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO  :)
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Messaggioda Claus72 » martedì 4 gennaio 2005, 21:17

Be' caro Ghost, se la foto sul tuo profilo e le tue iniziali non sono un trucco...vuol dire che abbiamo un altro pesce grosso che è uscito allo scoperto...per la gioia di Stelvio  ;)

Per quanto riguarda la tolleranza dei birilli non mi sembra che 3,5 mm sia un valore preciso, se non ricordo male la distanza della parte superiore dei birilli bianchi da quello rosso, misurata lungo le diagonali del castello, è pari al diametro di una biglia, quindi 61,5 mm x 2 = 123 mm, se a questo sommiamo il diametro dei birilli stessi (6mm alla testa) per tre birilli (quello rosso e i due bianchi) allora avremo 123 + (6 x 3)= 141mm, questa dovrebbe essere la dimensione del castello tirando parallelo alla sponda lunga o alla corta (su raddrizzi e traversini, in parole povere), sugli altri tiri è variabile dipendendo dall'angolo di entrata sul castello ma la sua dimensione minima è pari a 99,7mm (il lato del rombo costituito dal castello, sui giri tanto per intenderci)...spero non aver scazzato qualcosa, comunque le misurazioni di Luigi diranno se è giusto o meno.

Ciao

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