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ansia e paura da gioco

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

ansia e paura da gioco

Messaggioda dunhill » lunedì 8 novembre 2004, 17:08

ciao a tutti nella felice attesa di conoscerVi tutti vi pongo una domanda di carattere psicologico. Vi è mai successo mentre giocate di essere assaliti da un vuoto allo stomaco di sentirvi il braccio debole , di essere attanagliati dalla paura di perdere, da un senso di debolezza generale? cioè sentirvi inermi senza reazione .... vi è mai successo? a cosa è dovuto ? a paura a cosaaaaaa???? a me succede questo..ntiri senza senso tiro giusto perche devo tirare perdo la cognizione del tiro e di ciò che devo fare a cosa è dovuto c'è qualcuno che sa darmi una spiegazione ? e come porrre rimedio? e come dominare l'ansia della partita?.. a rivederci a monzaaa nn vedo l'ora ciao a tuttiii
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Messaggioda spondapalla » lunedì 8 novembre 2004, 17:38

Eh eh, è una brutta bestia la paura. Una brutta bestia oppure una qualità preziosa? Beh ti scrivo un pezzo di uno dei miei film preferiti, rocky, dove rocky balboa parla ad un suo allievo di come gestire la paura.
(Rocky,Allievo)

R:"Come si chiama il tuo migliore amico?"
A:"Frank,si chiama Frank.."
R:"No, sbagliato. Il tuo migliore amico si chiama fifa, e lo sai perchè? Perchè la fifa, la paura che ti blocca è come un fuoco, un fuoco che ti brucia dentro. Se tu riesci a controllare questo fuoco, niente potrà fermarti, ma se sarà lui a controllare te,non avrai nessuna speranza"

Beh secondo me ci sono molti modi di "dominare il fuoco".. una forte motivazione, il ricordo della "sofferenza" dell'allenamento, la concentrazione estrema ecc..devi solo trovare il modo giusto per te, e non lasciare che la paura ti blocchi il braccio!

Adelante!
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Messaggioda federicodellestelle » martedì 9 novembre 2004, 0:20

Se non fosse così starei avanti a Gustavo Zito. A me capitava, quando giocavo, che in amichevole (non in seduta) non perdevo quasi mai anche con attuali nazionali o professionisti. Nei tornei la media scendeva almeno del 60%, perdendo con giocatori di livello inferiore al mio perchè il braccio si addormentava. In seduta? Promisi a chi mi mise per la prima volta la stecca in mano di non giocare di soldi ed io le promesse le mantengo. Conoscevo un giocatore bravino, prima categoria che prima di giocare beveva 2 birre di seguito di un fiato. Così brillo diceva di giocare meglio ed era vero, però, lo ritengo moralmente e dal punto di vista salutare un comportamento deplorevole.
Se mi aiutate a vibncere la paura vi faccio un monumento.
Ciao a tutti
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Messaggioda Stelvio » martedì 9 novembre 2004, 10:42

Già in passato avevo affrontato questo argomento. Gioco (in tornei) da 3 o 4 anni ed ho sempre avuto in gara dei rendimenti "amatoriali" mentre nella tranquillità del circolo e con gli amici sono un discreto seconda. Da quest'anno mi "sembra" di esser riuscito a dominare la paura della gara e gioco meglio, più tranquillo, senza crampi allo stomaco o battiti del cuore a 120. Non so come è successo, non credo di aver fatto niente per dominare la paura, ma tant'è ! Però ........ ora sono assalito dalla paura di vincere! Gioco bene tutta la partita ma quando arrivo ai tiri decisivi avverto ancora il tremito al braccio o peggio la confusione mentale di sbagliare la scelta. Ho perso in questi primi mesi della stagione (settembre-ottobre) già 2 o 3 finali di batteria a 98 o 99 per aver "ciccato" clamorosamente la scelta del tiro o peggio l'esecuzione.
Passerà anche questo ?!? speriamo.

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in ogni competizione il primo è il vincitore, il secondo è il primo degli sconfitti - (Stelvio)
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Messaggioda trytrai » martedì 9 novembre 2004, 12:32

ache io all'inizio avevo questo problema battiti cardiaci impazziti e conseguente confusione mentale. poi piano piano sono riuscito a controllarmi di piu grazie anche ad un po di training autogeno. pero' ho notato una cosa ., che prima della gara un po' di tensione positiva ci deve essere. mi spiego. mi è capitato di arrivare a fare una gara senza nessuna sensazione cioè senza quella agitanzione interna che secondo me nella giusta maniera genera la concentrazione.
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Messaggioda sinonparet » martedì 9 novembre 2004, 18:04

Alcuni, e parlo a livelli di gioco professionistici o semi, hanno di sicuro affinato tecniche di concentrazione valide ad ottenere il meglio durante la competizione.Ma sono altrettanto certo che della paura di cui qui si discute, al di là di ogni tentativo indotto, la cura migliore sia l'esperienza ripetuta della gara stessa. Insomma per dirla in parole spicciole, "facendo il callo" alla gara, la nostra emotività potrà essere dominata e a quel punto vale la pena studiare una metodologia da applicare alla partita stessa così da consentirci anche una resa ottimale di gioco. Nn credo che con la sola concentrazione riusciamo ad eliminare anche le ansie da "prestazione".... finisce che poi, come dice Stelvio, quando arrivi sul + bello devi fare i conti nuovamente con esse ed ecco che, nelle fase decisive, nn siamo performanti come dovremmo (si sbaglia a 99, etc. etc.)
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Messaggioda Cico » martedì 9 novembre 2004, 19:26

Per quanto mi riguarda, i miei limiti mentali spesso e volentieri mi condizionano in maniera pesante.
Se tutto va bene sono capace di esaltarmi, se tutto va male mi affosso, salvo poi rabbiosamente rimontare quando spesso è troppo tardi.
Quante volte nella mia mente si sono affollati pensieri come " ma come faccio a sbagliare questo cavolo di raddoppio, ecco, era una biglia facilissima, oppure ancora svegliati che stai dormendo, non puoi continuare a regalare occasioni all'avversario" con imprecazioni annesse che mi conducono ad un nervosismo esasperato, sinonimo di partita persa.
Esempio. Ieri sera giocavo con un amico, non del tutto al mio ( pur non eccelso, anzi ) livello.
Giochiamo una partita sui tre set al meglio delle cinque partite ai 60 punti. Nel primo set vado agevolmente sul 2-0, poi comincio a rimpallare, perdo concentrazione, gioco male, resto sotto impreco e perdo 3-2. Nel secondo trovo concentrazione, misura, messe e non sbaglio un filotto nè un giro. In tre partite il mio avversario non raccoglie 60 punti ( parziali 60-13, 60-24, 60-22 ).
Terzo e decisivo set, vado avanti uno a zero, perdo la seconda di poco, vinco la terza partita ma vedo il mio avversario che, da 57-15 per me, rimonta fino al 59-52, con io che sbaglio almeno 4 chiusure comode, salvo poi finalmente a chiudere con un rimpallo fortunoso sul 3. Inizio la quarta partita nervosissimo (...ma come si fa a impiegare così tanto a chiudere.... ) bevo 16 su uno sfaccio di pura iella ( rimpallo della mia sul pallino e bevuta sull'ultimo in piedi... ). Vado sul 20-50 per lui, mi sveglio, ritorno sul 55-56 per lui ma sbaglio un giro sullo stretto, tirandolo troppo forte, resto sotto e 2-2. Inizio la bella ancora più nevrotico e la perdo a 20.
Questo è il mio limite mentale. Non la fifa, non la tremarella, ma l'incostanza e il nervosismo. E non so come riuscire a migliorare.
L'anno scorso ho provato per divertimento a fare la 5^ prova BTP a Biella, e quasi butto fuori Gianfranco Condello, perdendo solo alla fine, visto che mi sono innervosito in quanto il gioco era stato interrotto per tre minuti perchè un giocatore perdente aveva iniziato a inveire contro arbitro e avevrsario al tavolo di fianco al mio. L'ultima gara che ho fatto, partendo già nervoso, non sono arrivato a 50 contro un seconda che se è seconda lui Sinonparet vale un professionista.

Mah......  




Scritto Da - cico on 09 Novembre 2004  18:29:14
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Messaggioda GIANLUCA » mercoledì 10 novembre 2004, 11:01

CIAO RAGAZZI COME STATE? E DA UN BEL PO' CHE NON VI SCRIVO...
ADESSO VI RACCONTO COSA MI SUCCEDE IN QUESTI ULTIMI MESI DI GARE...
DA PREMETTERE CHE L'ANSIA CHE AVEVO PRIMA ADESSO MI STA PASSANDO GIOCO PIU' TRANQUILLO PERO' MI STA SUCCEDENDO UNA COSA CHE NON MI SO SPIEGARE, SPERO CHE QUALCUNO DI VOI MI SAPPIA DARE QUALCHE BUON CONSIGLIO.
HO FATTO QUEST'ANNO LE PRIME DUE PROVE DEL CAMPIONATO ITALIANO IN TUTTE E DUE HO PERSO NELLE FINALI DI BATTERIE CON DUE AVVERSARI CHE PER ME ERANO PIENAMENTE BATTIBILI, PENSATE CHE LA PRIMA PARTITA DELLA FINALE NN DO' SPAZIO ALL'AVVERSARIO CIO' SIGNIFICA CHE LE PARTITE FINISCONO CON 50 PUNTI DI DIFFERENZA POI MI BLOCCO NELLA SECONDA PARTITA E DI CONSEGUENZA LA TERZA CHE SAREBBE QUELLA DECISIVA NON GIOCO AL 100%.
SECONDO VOI PUO' INFLUENZARE IL FATTO CHE IN TUTTE E DUE LE FINALI GLI AVVERSARI MI HANNO PROPOSTO CHE CHI PERDE PAGA L'INSCRIZIONE ALL'ALTRO?
OPPURE E STATO SOLTANTO UN CASO.

GG
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Messaggioda sinonparet » mercoledì 10 novembre 2004, 11:36

Cico, io in passato raramente ho giocato al mio livello (ehi, grazie ma per il professionismo, a voler fare il modesto e l'ottimista, mi manca la padronanza di almeno un centinaio di tiri) e di partite perse con avversari meno capaci ne ho collezionate una bella sfilza. Poi, c'è stato un lungo stop con il quale mi sono allontanato dal biliardo per un quadriennio e, ritornato in pista, ho constatato con piacere e stupore che certe vecchie beghe psicologiche legate al rendimento e alla paura, erano sparite.... nel frattempo mi sono spuntati i denti del giudizio ma nn credo abbiamo avuto influenza  :D . Scherzi a parte, per quanto mi riguarda, con ogni probabilità, il rendere nel gioco proporzionalmente alle mie capacità, era ed è legato ad un unico motivo: nn sento + la pressione di dimostrare che me la cavo e di conseguenza gioco quasi sempre (le giornate storte ci sono a prescindere) per come so.
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Messaggioda spondapalla » mercoledì 10 novembre 2004, 13:31

Ciao sinon, credo che la pressione di dimostrare quanto si è bravi ci sia comunque, e se non viene piu' (come mi sembra di aver capito nel tuo caso quando eri tornato a giocare) dall'esterno, dagli altri,c'è un simpatico giudice chiamato "se'stessi", che un po' ti spinge sempre a cercare l'onda ideale, il tiro perfetto, un po' ti bacchetta quando le cose non vanno proprio bene..

Adelante!

Scritto Da - spondapalla on 10 Novembre 2004  12:33:45
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Messaggioda sinonparet » mercoledì 10 novembre 2004, 14:12

Sante parole....
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Messaggioda Rafflesia » giovedì 11 novembre 2004, 20:54

Ricordo con curiosità alcuni episodi che mi sono accaduti all'inizio, proprio alla prima gara... un anziano che mi conosce mi diceva "tu giochi al di sotto del tuo potenziale ed io al di sopra, solo per l'esperienza"... aveva ragione, oggi me ne rendo conto... ero, del 93', una terza categoria promettente ma mi persi dopo tre anni a causa del calciobalilla...
Adesso a distanza di 11 anni patisco un pò solo la prima partita che se vinco mi sblocca e posso giocare come l'essere in forma mi permette..
Se sono al 100% posso tenere testa anche ad un Nazionale, in gara, per poi perdere magari agli ultimi tiri proprio per la categoria in più che hanno...
Ma la cosa veramente strana è che a calciobalilla la partita la sento sempre "calda" a biliardo, a volte, ho molti più dubbi...



Scritto Da - rafflesia on 11 Novembre 2004  19:57:06
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Messaggioda dunhill » giovedì 11 novembre 2004, 21:33

ciao a tutti .. dici giusto rafflesia .. i dubbi sono quelli che delle volte ti assalgono quando sei impostato per esempio per una bricolla di effetto o su un raddoppio , il dubbio serpeggia dentro proprio nel momento in cui devi essere libero da qualsiasi pensiero .. invece eccolo lì pronto a rosicarti l'anima il cervello ... e zacccc. ecco che squarci la biglia mandando tutto a farfalle ... da quel momento in poi tutto diventa difficile tutto , ancor di piu sei preso dalla paura ancor di piu ti senti la gola secca ti manca l'aria  respiri a bocca aperta vuoi aria  senti che ti manca soffochiii ..ma ormai sei sua preda ti ha preso ..... e mestamente imprechi , dicendoti ma perchè gioco sei un co....ne nn capisci niente sei solo un principiante ecco cosa mi viene da pensare quando sbaglio...
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Messaggioda sinonparet » venerdì 12 novembre 2004, 1:21

Ragazzi!!! Va bene tutto ma io di prendermi ad insulti e rimbrotti, specie durante la partita stessa, nn ci penso nemmeno per sogno anche quando sono uno scandalo totale. Credo che ognuno di noi sia + o meno conscio della propria forza  e pertanto è da quella base che dobbiamo trarre le conclusioni. L'errore grossolano (e ci sta per tutti!) lo si deve ammortizzare nel + breve tempo possibile,specie a livello mentale, durante la gara, sennò si che si è davvero fritti. Finita la partita allora si ripensa alle fasi di gioco e ai nsotri errori per capire dove si è sbagliato, in cosa, perchè e per come.Il mio spirito è sempre uguale, quando inzio a giocare, mi dico sempre le stesse parole "Ragazzo, vedi di fare una bella partita e se proprio devi perdere, fallo in maniera tale da poter dire al tuo avversario un bel bravo!". Se poi nn è giornata, verranno tempi migliori... E poi insomma se uno è + bravo di me a prescindere dallo stato di forma, "tengo botta" finchè posso e poi tolgo il cappello al cospetto delle capacità.
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Messaggioda Bruce » venerdì 12 novembre 2004, 2:02

E' per questo che sei un forte caro mascarato.
Cmq. parti sempre da -7  :)
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