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giocatori da seduta e da gara

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

giocatori da seduta e da gara

Messaggioda trytrai » domenica 17 ottobre 2004, 0:52

x che' e da cosa è dovuto secondo voi che certi giocatori sono fortissimi in seduta e non in gara e viceversa? io personalmente rendo di piu in gara .
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Messaggioda ares » domenica 17 ottobre 2004, 10:23

questo discorso lo avevamo già fatto, purtroppo ervamo finiti anche a fare dei nomi di giocatori e questo non è bello.... tutela della riservatezza (L675/96)
ti consiglio di ricercarlo nel forum dove, a suo tempo, c'era stata una grande discussione

Ares
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Messaggioda Cico » lunedì 18 ottobre 2004, 8:20

Ares invece è scarso sia in gara che in seduta ( tipo quando è.... SEDUTO sul wc.... ) eheheheheheheheeee
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Messaggioda Roby » lunedì 18 ottobre 2004, 9:04

[quote]
x che' e da cosa è dovuto secondo voi che certi giocatori sono fortissimi in seduta e non in gara e viceversa? io personalmente rendo di piu in gara .


[/quote]
Io gioco sempre in piedi ... quindi non saprei quale possa essere la differenza ...
e cmq dovrebbe essere piu' difficile giocare "seduti" ...Immagine

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Messaggioda jerruzzo » lunedì 18 ottobre 2004, 9:26

Riassumo la mia idea sull'argomento:

- il giocatore da seduta pensa: se perdo mi rifaccio..
- il giocatore in gara pensa: se perdo vado a casa..

Queste condizioni, secondo me, influenzano inconsciamente il comportamento in gara/seduta.
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Messaggioda Ryno » lunedì 18 ottobre 2004, 14:00

Generalmente i giocatori forti in seduta sono forti anche in gara.......tranne uno però :D
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Messaggioda ares » lunedì 18 ottobre 2004, 15:12

amici miei....
a volte un silnzio vale più di mille parole

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Messaggioda amelie » lunedì 18 ottobre 2004, 16:31

Ciao ragazzi,
secondo me fondamentalmente al giocatore da gara interessa vincere, adora la tensione, le sensazioni che ti danno piazzare il tiro vincente o uscire da una messa impossiblie, gli interessa arrivare primo! Vede il biliardo come un vero e proprio sport!
Il giocatore da seduta ha due soli interessi: giocare bene e .... i soldi! Altrimenti le sedute non le farebbe!! E' stato donato di una passione e talento per il biliardo ma se fosse stato per il gioco a carte non farebbe differenza.
Naturalmente non faccio di tutta l'erba un fascio..... ma quasi!
Ci sono giocatori che fanno solo sedute, ci sono quelli che fanno solo gare.
Poi ci sono quelli che fanno gare e sedute, se prendono la seduta come propedeutica alla gara è tutto ok anche se, secondo  me, questo è un'alibili bello e buno! E cmq posso pensare che la seduta testa a testa (in due) possa anche aiutare a formare il carattere e ad essere più cattivi ma quella in tre o in quattro con la carta porprio non regge a questo scopo!!

Ciao.... Amelie
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Messaggioda fabmont » lunedì 18 ottobre 2004, 16:57

Secondo me si tratta di stimoli.

Mi spiego ci sono molti giocatori (tutti?) che per giocare bene hanno bisogno di uno stimolo.

Per alcuni può essere la competizione della gara e magari un trofeo da portare a casa, per altri il denaro del montepremi delle gare e magari il trofeo da vendere,per altri il denaro (vincerlo ma soprattutto non perderlo) in seduta,  per altri giocarsi semplicemente il caffè, per altri ancora cercare di giocare bene ogni tiro (da solo, in due,tre,quattro, in gara o seduta).

Ci saranno anche altri motivi.
Il mondo è bello perchè è avariato.
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Messaggioda amelie » lunedì 18 ottobre 2004, 17:08

Ciao Fabmont,
quello che hai scritto secondo me è vero e giusto. Il problema, secondo me è che lo stimolo,molte volte, è un'alibi . Se due giocano pesante (monetariamente) e hanno come scopo quello di eseguire bene ogni tiro, sono di pari livello o quasi (ma devono essere di un buon livello), la cosa può andare per carità. Qullo che io vedo spesso però è la sedute a tre o a quattro dove si gioca sì, ma più per abitudine che per migliorarsi, perchè se non si gioca almeno tot non si ha lo stimolo,  giusto? E questo non crea un'abitudine e un'assuefazione (passatemi il termine)? Allora non lo si fa più per far bene ogni tiro ma semplicemente così... perchès i fa sempre.
Io ammiro e lodo quei giocatori di prima o addirittura nazionali che riescono a giocare con una terza categoria, anche tutta la sera , e non mollano mai un attimo. Rispettano il giocatore che hanno di fronte per quanto scarso possa essere e dimostrano che il biliardo un vero sport!
Niente di personale mi raccomando, è una discussione libera e io esprimo le mie idee.
Ciao Amelie



Scritto Da - amelie on 18 Ottobre 2004  18:10:55
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Messaggioda fabmont » lunedì 18 ottobre 2004, 17:33

Per soffermarci ai giocatori che vogliono fare solo sedute credo che questi si possano dividere in due grosse categorie: i giocatori d'azzardo (biliardo,carte,scommesse,casinò ... tutto va bene basta che si giochino i soldi) e quelli che misurano la bravura di un giocatore rispetto ad un altro in base a quanti soldi si vincono.

Personalmente gioco a carte anche semplicemente per passare un pò di tempo e se un giocatore è più bravo di me non esito a dirlo.
Nella sala dove gioco metà fanno sedute e metà no. Bè ogni tanto per non giocare sempre con i soliti qualche seduta ci scappa.

L'importante è la mentalità.
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Messaggioda amelie » martedì 19 ottobre 2004, 11:40

Non posso controbattere.
Il tuo ragionamento non fa una piega.
Quindi ... tolgo il disturbo e alla prossima discussione.
Ciao fabiomont,
ma tu di dove sei??
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Messaggioda meanza » martedì 19 ottobre 2004, 12:50

Parlo da inesperto e di sedute e di gare. però forse uno sguardo "innocente" può dare uno stimolo diverso alla conversazione. Come ho premesso non mi iscrivo a gare ( non ne ho le capacità...ancora per un po') e non mi siedo in sedute, gioco con una cerchia anche abbanstanza ristretta di amici. non mi sono mai nemmeno giocato il biliardo o la birra. Giochiamo tutti per migliorarci, il prima categoria come il neofita. Comprendo che per alcuni può non risultare stimolante avere palla in mano un tiro si e l'altro no, potrebbe calare la tensione o non trovare divertente la partita, ma secondo me lo spirito del gioco a questo punto si dovrebbe impporre.

lo chiamo gioco, perchè di gioco si tratta. Il rispetto per l'avversario, il rispetto per un'etica, l'amor proprio.
Anche io divido i igocatori in 2 categorie: I giocatori professionisti ( che del biliardo ne han fatto un lavoro, master, nazionali, europei etc) e gli amatori ( chi del biliardo ha la passione e nessuna velleità che questo gli porti in tasca altro che il divertimento e l'apprendimento.

Poi ci sono quelle persone che usano il biliardo per fare soldi. Ma non sono giocatori, sono lavoratori, ogni tanto onesti, spesso disonesti.
Con questo non voglio che nessuna persona si senta offesa, ma non trovo corretto mischiare uno sport con un modo per fare soldi, e non penso nemmeno sia un gioco d'azzardo, perchè non esiste il parametro fortuna, fondamentale per un gioco d'azzardo, anzi unico vero fattore in gioco.

Tornando al topic della discussione, penso solamente che chi in gara sopporta meglio la tensione ed un ambiente formale si riesca a concentrare meglio, chi al contrario conosce meglio le dinamiche da circolo e focalizza obiettivi più concreti si esprima meglio in seduta.....

Sono stato prolisso lo so, ma è un discorso che mi appassiona, sono capoeirista e della capoeira ho fatto la mia filosofia di vita, uno stile ed una mentalità, comprendo difficilmente come un gioco possa portare altro che non il divertimento.....
Ma attendo veramente di cuore spiegazioni e digressioni e confronti per meglio avvicinarmi ad un lato di questo sport che sempre più mi sembra inscindibile...
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Messaggioda Roby » martedì 19 ottobre 2004, 13:00

Siccome ignoravo ... mi permetto di "pastare" cio' che ho trovato ...

La capoeira é una forma d'arte brasiliana che comprende molte cose: movimenti fisici, musica, canto, danza, lotta, elementi rituali e perfino filosofici, religiosi e politici. Chi pratica la capoeira può chiamarsi capoeirista o anche, a sua volta, capoeira.La capoeira è un'attività fisica eccellente e di una ricchezza senza precedenti per la formazione completa dell'allievo. Agisce in modo diretto e indiretto in campo conoscitivo, affettivo e motorio. La sua ricchezza consiste nelle diverse forme che essa può assumere nella scuola, perciò l'allievo, attraverso la sua pratica ordinata, potrà assimilarla ed agire nei campi in cui si identifica di più;
é un'attività che fa crescere, sotto tutti gli aspetti.

Meanza, spero di aver fatto cosa gradita ...
se vuoi aggiungere qualcosa magari apri un topic ...

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Messaggioda meanza » martedì 19 ottobre 2004, 13:18

Nulla da aggiungere alla descrizione della capoeira. tra l'altro sembra un passo della tesi di laurea di una mia amica. Forse in effetti il passaggio era ardito. In due parole, quando aderisci ad una filosofia di vita che fa di un gioco ( a Capoeira) un modus vivendi, tutta la vita diventa gioco e giocare è per vivere ( in brasile sopravvivere). Ma se vivere è felicità e scambio, non riesco a legare queste parole con soldi, solo con impegno e reciproco testarsi.
non ho bisogno di stimoli esterni per giocare bene, solo dimostrarTi che so giocare bene.

Ps: scusate per il doppio post
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