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Come ci si sente ?

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Messaggioda billy » giovedì 7 ottobre 2004, 13:53

...di merda.
billy
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Messaggioda spondapalla » giovedì 7 ottobre 2004, 15:52

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Imparare dagli errori è giusto, ma se ad esmpio sbagli un filotto piazzato, e manchi il castello di una biglia, che "crescita tecnica" hai dopo questo errore?

Ci sarà pure un "motivo" perchè si è mancato quel filotto, o no? Solo il fato? La casualità? Il destino avverso? La Sfortuna? La stecca? La moglie? Il biliardo "strano"?
Non sarà invece che uno si è impostato male? non in linea? non ben saldo sugli appoggi? ha brandeggiato male? ha impugnato male? non ha ben distribuito il peso del corpo? non ha allungato la steccata? non l'ha bloccata? ha mancato di concentrazione? ha mancato di attenzione? ha tagliato quando non ci voleva? non ha tagliato quando ci voleva? ha sbagliato la scelta della steccata appropriata? non ha mantenuto l'immobilità assoluta durante l'esecuzione? non ha mantenuto una "ragionevole" immobilità "dopo" l'esecuzione? non ha? non ha? non ha? Tutto questo è "tecnica" ed è solo analizzando i propri errore dal punto di vista tecnico che si può avere appunto una... "crescita tecnica". Come giocatore, prima ci si "costruisce" tecnicamente e quindi si impara ad "eseguire", poi si impara a "giocare" e, infine, ci si dota del carattere per affrontare la competizione. Dopo di che si vince e si perde in quanto si deve sempre essere consapevoli che "sbagliare fa parte del gioco", ma, come dice sempre Cifalà e lo conferma lo stesso Zito, a cui Cifalà lo disse: "E' perdendo che si impara a... vincere". Analizzando i propri errori si migliora tecnicamente, ma, ben inteso, se lo si fa analizzandoli dal punto di vista "tecnico" e non emotivo. Zito patì quella sconfitta perchè delle tre fasi che compongono il giocatore, in quel momento, era perfetto solo nelle prime due, mancava il "carattere", da quel punto di vista (come Lui ammise successivamente, citando appunto la frase di Cifalà, non era "ancora" pronto, perse perchè su di un filotto, per Lui di media difficoltà, il braccio gli tremò. Basta quardare il filmato ove è assolutamente evidente il gesto scoordinato del braccio con conseguente sbandata e boiata assoluta come risultato, quello era il tiro di chiusura che valeva un Mondiale, il suo "primo" mondiale, è umano che abbia patito l'emozione. Ma da allora, dato che Lui analizza eccome i suoi errori, di Mondiali, quando Gli è capitata l'occasione vincente... non ne ha più persi nessuno.
Stelvio, a fronte di una sconfitta quale la Tua, ognuno reagisce come meglio crede, può anche limitarsi ad un "perbacco", un "poffarbacco", un "accidenti", un "perdinci" o anche un più berlusconiano... "cribbio". Le vie del Signore sono infinite, ognuno segue quella che preferisce, a volte: quando ce vò ce vò, magari anche San Pietro gioca a biliardo e allora sono certo che chiuderà un occhio.



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Ciao Luigi,
mi sa che mi sono espresso male, e ho fatto un po' di confusione con il concetto di "tecnica",infatti come dici tu l'impostazione per il filotto rientra pienamente nella tecnica,invece io avevo considerato sbagliando la tecnica solo "come si esegue il filotto". Il mio dubbio resta pero' nel confrontare i due casi, quello di stelvio e quello di zito. Si puo' fare lo stesso ragionamento per entrambi?
spondapalla
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Messaggioda amelie » giovedì 7 ottobre 2004, 16:22

Ciao Spondapalla!!!
Aprofitto del fatto che sei qui in giro per dirti che ti ho mandato la mail al secondo indirizzo perchè con il primo..... non c'è niente da fare!!!
Ciao Amelie
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Messaggioda Rafflesia » giovedì 7 ottobre 2004, 16:35

La partita cambia quando ci manca un filotto per chiudere.. deve cambiare la concentrazione in quel momento.. bisogna stare più attenti ma affidarsi a se stessi... se si è in grado di vincere, così facendo, vinceremo...

L'errore da non commettere è quello di considerare il tiro di chiusura come qualsiasi altro tiro.. basta solo rendersi conto e aumentare l'autostima...
Rafflesia
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Messaggioda Mike » giovedì 7 ottobre 2004, 20:28

Stelvio, come vuoi che ci si senta, cmq consolati è accaduto a tutti.
In gara mentre attendevo il mio turno assistevo a una partita, era giunta la termine, 92 a 84, Il tizio a 84 stecca.
L'arbitro sposta la bilia libera al centro biliardo, mentre l'avversario Caio per la fretta si volta a marcare i 2 punti, ma quando si rivolta si imposta al tiro sulla bilia avversaria, un gelo di silenzio cadeva di colpo in quell'angolo, certo che per la carogna a 84 (che fremeva zitto) era la sua ultima speranza, insomma questi tira, avesse almeno spostato la palla (visto che era libera) avrebbe pagato meno, uno sfaccio da 10.
Inutile dirti le varie espressioni di Caio quando l'arbitro tra l'altro molto a disagio, gli ha dovuto spiegare quale errore aveva commesso.
Morale, Tizio a 84 steccando si ritrovava a 96 più bilia libera con la quale chiuse. Come vedi (e saprai) ne succedono di tutti i colori.
Tu sarai restato insonne, figurati quello.
Ciao.




Scritto Da - Mike on 07 Ottobre 2004  21:31:32
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