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Carlo Cifalà

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

Messaggioda sinonparet » martedì 5 ottobre 2004, 19:19

Grazie Claus, aspetto le nuove e domani dirò la mia. Buona pappa!!!
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Messaggioda Rafflesia » mercoledì 6 ottobre 2004, 0:59

Da qualche parte dovrei avere una video cassetta di quella partita.. chissa se la trovo..

Comunque una soluzione che certamente Carlo Cifalà poteva adottare è il traversino di prima passata senza taglio.. provate e vedrete il risultato ottenuto...
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Messaggioda billy » mercoledì 6 ottobre 2004, 8:13

mi sa che se non sposti battente verso corta il traversino di prima sconvolge le abituali nozioni di geometria e di fisica.
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Messaggioda luigi » mercoledì 6 ottobre 2004, 10:24

Caro billy, mi sbaglierò, ma quel: "poi... l'ha eseguito anche Lei", ho l'impressione che ti porterà un sacco di guai. A parte ciò, nel qual caso, nell'eterna disfida "Adamo vs Eva", ovviamente faremo quadrato con l'amico billy; perchè, a proposito del tiro di Carlo, non risolviamo il dilemma andando a ... filo diretto?
Proposta per trytrai: visto che sei quello che ha la migliore opportunità, perchè non chiedi direttamente all'interessato (foto alla mano) cosà fece nella circostanza? Oppure, se non ricorda il caso specifico, "cosa farebbe" in un tale frangente? E perchè poi non allarghi (sempre direttamente con Lui) il discorso anche all'impostazione? Sottoponigli le foto ritoccate da Claus e digli di questa nostra disamina e discussione, sono certo (un poco lo conosco) che, se lo becchi al momento opportuno, non certo quando sta giocando, ma in un momento di calma, potresti ottenere il suo parere e magari qualche suo "segreto" (improbabile, ma possibile) sull'argomento impostazione in generale. Provaci trytrai, non farti frenare da timori reverenziali, a tutti piace essere al centro dell'attenzione e a Carlo è sempre piaciuto più che a tutti. L'errore che spesso commettiamo, quando ci capita di avere quache forte a portata di mano è quello di... non chiedere. Sempre meglio non avere risposte che avere il... "rimpianto" di non aver chiesto.
Claus, quando torni dopo la pausa pappa, mi dici cosa intendi esattamente con: "punto di fuga"?
Saluti, a poi.



Scritto Da - luigi on 06 Ottobre 2004  11:26:49
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Messaggioda billy » mercoledì 6 ottobre 2004, 10:44

Nessun guaio...ho avuto il piacere di mostrare a Francesca qualche colpo,ma anch'io ho imparato da Lei,quello in argomento le risultava ostico per la poca penetrazione(fermava la stecca a metà corsa),colpiva troppo alto e senza quel filo di effetto(su biliardo battuto)necessario alla realizzazione del disegno al completo.Tutto qui.
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Messaggioda sinonparet » mercoledì 6 ottobre 2004, 10:50

[quote]
L'errore che spesso commettiamo, quando ci capita di avere quache forte a portata di mano è quello di... non chiedere. Sempre meglio non avere risposte che avere il... "rimpianto" di non aver chiesto.
Claus, quando torni dopo la pausa pappa, mi dici cosa intendi esattamente con: "punto di fuga"?
Saluti, a poi.



Scritto Da - luigi on 06 Ottobre 2004  11:26:49
[/quote]

Se lo avessi io a tiro tutti i giorni Carletto, a forza di propinargli i miei quesiti, credo che finirebbe per  cambiare sala biliardi. Audere semper!
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Messaggioda federicodellestelle » mercoledì 6 ottobre 2004, 11:09

Qualcosa su quel giocatore ve la posso raccontare ho giocato con lui una finale di batteria (il risultato era scontato) e l'ho visto per una giornata intera giocare per il torneo e fuori dal torneo per allenarsi. Noente è lasciato al caso, non so se sia un esperto di fisica di maccanica o altro, ma so che varia la posizione a seconda del tiro, so che lui dice di giocare ad occhio, ma poi, in presenza di un grande campione che usa i sistemi e si parlava ddel tiro della garuffa, spiega una numerazione che nessuno conosceva. Ho conosciuto meglio anche un suo allievo diretto che, nenache a dirlo, era la fine del mondo, taklento ne aveva, quello è frutto della natura, ma il talento senza tecnica porta a poco. Comunque è imperscrutabile è onnisciente di biliardo, anche se credo che ormai il testimonial sia passato a Gustavo Zito.
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Messaggioda luigi » mercoledì 6 ottobre 2004, 12:44

Meglio così, Amico mio, esperienza insegna che dagli scontri con l'altra metà del cielo, difficilmente se ne esce vincenti. Inoltre mi dai anche alcuni suggerimenti tecnici per meglio eseguire il "giro" in questione, soluzione che sinceramente, specialmente nella posizione indicata sulla foto, vedevo estremamente difficoltosa da risolvere, ora riproverò tenendo a mente le Tue indicazioni. E, visto che ci siamo, e dato che io non sono, ne sono mai stato, afflitto dalla "sindrome del NON chiedere", ti andrebbe di ampliare il concetto "energia focalizzata", dettagliando: causa - effetti e (soprattutto) rimedi? Acie.
Tornando al nostro Cifalà, vuoi per motivi anagrafici, vuoi perchè anch'Egli proviene dal biliardo con le buche, è senz'altro un giocatore d'istinto e non di "sistemi". Ma è altrettanto certo che, pur con un notevole sforzo di adattamento mentale, ha dovuto impratichirsi anche di quest'ultimi, vista la loro innegabile utilità, particolarmente nei casi di posizioni limite delle bilie. Che sia un profondo conoscitore del gioco è innegabile, anche se ritengo che comunque il suo approfondimento non sia sia spinto ne sulle tematiche ne alle stesse profondità di un Winkler, per esempio. Questo dovuto probabilmente sia ad una diversa preparazione culturale e sia perchè la ricerca di Carlo è sempre stata, in ogni caso, finalizzata alla concretezza del risultato pratico, dall'ottenere una conoscenza in più che gli desse un immediato vantaggio personale come giocatore sugli avversari, mentre per Winkler era una ricerca ispirata principalmente dal desiderio di soddisfare una sua interiore fame intellettuale di conoscenza, la quale solo incidentalmente (quale "effetto collaterale") produceva anche un suo essere... "giocatore migliore", ma credo che questo aspetto lo lasciasse abbastanza indifferente. Questo in fondo spiegherebbe anche l'episodio narrato da Vincenzo Testa, il quale disse che un volta Winkler dopo una sua vittoriosa partita di gara, gli si avvicinò e notando che poco distante un gruppetto di spettatori stavano commento appunto la sua partita, disse a Testa: "Vieni che andiamo a sentire quanto sono stato bravo". In effetti, (ma intendiamoci le mie sono chiacciere a ruota libera, solo sensazioni) ho sempre avuto l'impressione che Winkler facesse le cose perchè, studiandoci sopra per suo sfizio personale, era arrivato a capire "come fare a farle", che poi da questo ne discendesse che anche l'essere "bravo" agli occhi degli altri era pe Lui, tutt'al più, una piacevole sorpresa, mentre per Cifalà lo studio del gioco per capire come fare a fare le cose (e farle meglio degli altri) era il mezzo per arrivare al fine a cui aspirava: essere "bravo" o, meglio, il "più bravo".
Ripeto che sono solo chiacchiere in attesa che arrivi l'ora della pappa (che è arrivata), per cui ci sentiamo dopo e neanche fra tanto, visto che peso quasi la metà di... Claus. Mannaggia, ma che stai a maggnà, sono ore che manchi... Ti chiedevo il "punto di fuga", mica di... "darti alla fuga".
Ciao, Buon appetito a tutti
luigi
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Messaggioda Claus72 » mercoledì 6 ottobre 2004, 13:29

Allora, vediamo di andare in ordine...mica facile con 'sto casino

Il piede del braccio di tiro
Fate un esperimento (fatevi aiutare da qualcuno): mettetevi ritti, con i piedi all'altezza delle spalle e appoggiate il calcio della stecca sul centro del piede perno, alla base delle dita, appoggiate il puntale nell'incavo tra il braccio ed il busto, vi ritroverete con la stecca perfettamente perpendicolare al suolo. Tracciate una linea per terra (anche la linea delle piastrelle va benissimo) e, mantenendo la postura anteriore, posizionatevi in modo da far coincidere l'asse della stecca con la linea per terra e le spalle parallele a questa, dovreste ritrovarvi con la base delle dita di entrambi i piedi su questa linea. Ruotate il piede perno fino a che sia perpendicolare alla linea, chiedete al vostro amico/a di sostenervi la stecca in posizione e piegatevi come se steste per tirare lungo la linea per terra (se vi allineate con l'occhio dominante mettete quello al di sopra della linea altrimenti allineate il naso), appoggiando il vostro avambraccio contro la stecca e abbassandovi in modo che l'angolo omero-avambraccio sia di 90 gradi impugnate la stecca e formate il ponticello mantenendo la stecca allineate con la riga sul pavimento, spostate l'altro piede in posizionando la base delle dita in linea con il gomito (chiedete al vostro amico di verificarlo)...ecco: questa secondo me è l'impostazione perfetta! Oggi pomeriggio vedrò di scattare qualche foto, perchè rileggendo mi accorgo che è piuttosto incasinato...Riassumendo: equilibrio, mira e sbracciata sono intrinsecamente legati e, secondo me, un buon equilibrio si ottiene ponendo il centro della base delle dita dei piedi (come cacchio si chiamerà???) in linea con i gomiti, una buona mira si ottiene allineando occhi, ponticello, gomito di tiro e piede perno e una buona sbracciata si ottiene mantenendo l'avambraccio perpendicolare al suolo e l'omero parallelo a questo.

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Messaggioda billy » mercoledì 6 ottobre 2004, 13:32

[quote]
dato che io non sono, ne sono mai stato, afflitto dalla "sindrome del NON chiedere", ti andrebbe di ampliare il concetto "energia focalizzata", dettagliando: causa - effetti e (soprattutto) rimedi? Acie.

[/quote]
Dove non ci sono domande è inutile mettere risposte,ma è anche inutile farsi e fare domande quando non si ha più nessuna speranza di pervenire a vere risposte.(Luigi adesso fai finta che il pezzo precedente non sia stato scritto,proprio non esista.)
NON Ti voglio lasciare senza risposta ma il concetto è molto ampio coinvolge chiusura sul calcio,pausa,velocità,tocco, meccanica,dinamica,asterisco,siamo alle solite...un teorema che non sono in grado di scrivere.Vediamo un pò,semplificando di molto,con tanti se e ma,facendo anche della risposta un piccolo problema,esiste correlazione fondamentale fra linea di fuoco,asterisco,energia focalizzata.
ciao

Sei proprio attento però,l'avevo inserita in un post di altra natura e motivazione,non Ti scappa proprio niente delle "chiacchere".  


Scritto Da - billy on 06 Ottobre 2004  15:03:19
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Messaggioda trytrai » mercoledì 6 ottobre 2004, 13:48

si ragazzi penso che posso chiedere a carlo .la prossima settimana torno alla sala dove gioca. e approposito di consigli durante il meeting che ho organizzato lo scorso gennaio qui al mio paese. avevamo invitato 8 professionisti e il pomeriggio abbiamo fatto un torneo a coppie mediante sorteggio che vedeva 8 prime categorie della zona giocare in coppia con loro . x che secondo me giocarci contro un po lemozione. e un po .tanto .... x che sono troppo forti finisce che non si diverte nessuno dei 2 mentre a coppia è una bella soddisfazione: x noi. allora io casco con carlo appena ci avviamo x andare agiocare in un palazzetto pieno di gente lui si accorge che a me non andavano nemmeno le gambe dallemozione e mi dice vedi tutta quella gente non ha neanche la minima idea di come è difficile questo gioco x cio sappi che io s0 che si puo anche sbagliare. morale primo tiro garuffa centro centro faccio 60 . e vi giuro la sponda sembreava si muovesse tanto ero emozionato. poi abbiamo perso la finale contro sala. in quella partita alla 3 palla che tiravo di una al volo e colpivo lavversaria sempre scarsa sullo stretto lui mi si avvicina e mi dice sul biliardo nuovo quel tiro non va giocato con l'anello x che la stecca va verso il panno e la bilia si infossa quel tipo di impostazione va bene x quel tiro ma con panno battuto. dopo due tiri tiro ancora d una e prendo lavversaria al cuore rinquartandola e facendo 32 punti che dite avra avuto ragione io dico di si. ora non vi mi dilungo piu al prossimo collegamento vi dico che difesa a tirato ieri in seduta una cosa mai vista prima.
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Messaggioda Claus72 » mercoledì 6 ottobre 2004, 15:14

Il punto di fuga....uuufff, questa è difficile, invece di perdermi in spiegazioni che possono diventare assolutamente astruse ed erratiche ti/vi rimando a questo link odve lo spiegano a meraviglia e corredato da immagini.
http://www.artekjara.it/manuale/prospet ... tiva.shtml


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Messaggioda luigi » mercoledì 6 ottobre 2004, 15:20

La "speranza", anche quella di pervenire a vere risposte è... sempre l'ultima a morire. Nella costruzione dell'infinito puzle che è la conoscenza del nostro amato gioco, ogni minimo elemento, per quanto vago, può, magari legandosi ad altri sparsi accantonati nella mente, in quanto apparentemente inutili se presi a sè stanti, formare una nuova tessera che trova collocamento nell'insieme, chi lo sà? Prima o poi (o magari anche mai) il teorema si formerà, e, a quel punto, può pure darsi che, in ultima analisi, era forse più intrigante "porsi i problemi" che l'aver trovato le soluzioni? Per me le sole Tue parole: "esiste correlazione fondamentale fra linea di fuoco ed energia focalizzata", rappresentano un concetto da memorizzare e mettere fra quegli elementi da ricordare, prima o poi, una parola, una frase, da chiunque detta, fors'anche in un contesto diverso dal biliardo, potrà forse fornirmi la giusta chiave di lettura per tramutarlo in un concetto concreto applicabile al gioco. Chi può dirlo? E perché precludersi la speranza che possa succedere?
Per abitudine (direi deformazione professionale) sto sempre attento alle chiacchiere di tutti, ma a quelle di "Qualcuno"... ancora di più.
Spesso anche quando sembra che si dica poco, si dice tanto; prendi per esempio il Tuo post dove mi spieghi il giro, in quello scritto, per quanto breve, non mi dai (e dai a Tutti) tre nozioni, ma "sei", infatti dicendomi cosa fare, implicitamente mi dici anche cosa "non " fare. Anche il post di trytrai è segnificativo in tal senso, pensiamo al riferimento circa la presa ad anello sconsigliata da Cifalà per tirare di una al volo, anch'esso vale doppio, infatti se l'anello fa andare la stecca verso il panno e quindi nella fattispecie, visto che affossa la palla, è sbagliato, in altre circostanze in cui la stecca "a panno" sarebbe necessaria e quindi voluta, ecco che abbiamo la soluzione, la... presa ad anello.
Per il metodo di postura spiegato da Claus... attendo foto in quanto mi ci sono un po'... perso. Nel frattempo cerco di reperire una procedura, sempre di impostazione, tratta da un vecchio libro (Julio Adorjan - primi '900) che può avere peculiarità interessanti, ad amelie dovrebbe ricordare qualcosa...
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Messaggioda Mike » mercoledì 6 ottobre 2004, 22:08

In attesa di sapere quale scelta di tiro Cifalà ha fatto in quell'occasione, sparo la mia.
L'impugnatura è poco più indietro del bilanciamento, il ponticello è corto, l'effetto pare a destra su centro palla, la stecca non ha inclinazioni, le gambe non flettono.
Il tiro sarà di misura, penso scendere con la propria dopo aver toccato, palla, lunga, lunga, o per copertura centrale o in finezza per steola di pallino.
Un aiuto in più per la scelta del tiro lo darebbe il segna punti.
Ciao.



Scritto Da - Mike on 06 Ottobre 2004  23:52:22
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Messaggioda Claus72 » giovedì 7 ottobre 2004, 3:21

A me sembra che il tiro sia qualcosa di questo genere: secondo le mie "rette sovrapposte" l'effetto è a sinistra e sta mirando sulla destra della biglia, comunque ripeto, sono solo congetture.

Soluzione 1, bella ma improbabile vista l'impostazione che suggerisce un tiro di misura.
Immagine

SOluzione 2: Più probabile ma secondo me difficile e rischiosa.
Immagine

...dite la vostra che io ho detto la mia

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