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Bigliardosofia e Cretinismo

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

Messaggioda Mike » giovedì 15 luglio 2004, 1:09

Carissimi, vedo che la billy-ardo-sofia la vediamo sotto diversi punti di vista, il risultato allarga di gran lunga il piccolo pensiero di Billy.
Caro Lupo, interessante il tuo post, il mio discorso non voleva arrivare a tanto, si limitava a ciò che è il vero handicap, conoscenza e capacità a parte, quindi cercherò di chiarire meglio.
Molti giocatori patiscono: la lavagna, le esibizioni, i tiri di fortuna dell'avversario,una parola di troppo, un pallino non dato, l'arbitraggio. Insomma, ognuno ne avrebbe da aggiungere a iosa.
Molto spesso si perdono partite vinte per mancanza di self-control, la conseguenza è la perdita di concentrazione per accumulo di nervosismo, conteggi o non conteggi al tocco viene a mancare la sensibilità.
Un giocatore freddo e calcolatore lo tiene in considerazione e sfrutta il tutto a proprio favore.
Impariamo dai grandi, a loro non traspare la minima mimica labiale, almeno proviamo.
Se poi vogliamo dare sfogo al nostro nervosismo, un tiro veloce può anche andare e farci bene per rientrare in forma, ma non esageriamo, i jolly nel mazzo sono 4 e a noi ne basta uno.
Ciao.


P.S. Billy, biliardosofia sia nel pro che nel contro. A chi andrà meglio? Ciao






Scritto Da - Mike on 15 Luglio 2004  01:10:05
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Messaggioda bb » giovedì 15 luglio 2004, 14:00

Cambiando discorso volevo solo dire che l'handicap fisico non cambia psicologicamente il modo di giocare dell'avversario, almeno nel mio caso, sono portatore di handicap polio gamba dx, anzi molti si inc....no quando perdono. Io vi assicuro che non ci marcio assolutamente e come diceva qualcuno, forse Luigi, adotto un mio "modo" di giocare, per esempio alcune posizioni o movimenti non riesco a farli, no problem, mi difendo. Insomma individuo  le circostanze dove causa l'handicap non potrei attaccare o imporre il mio gioco e di conseguenza in quel momento mi adatto a quel tipo di gioco aspettando il momento buono per mettere io a disagio il mio avversari con difese , rimanenze, steole ecc..ecc..
Buona giornata a tutti.
BB
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Messaggioda billy » giovedì 15 luglio 2004, 15:16

ELENCO DELLE FARFALLE
Fare i conti.
Scrivere un post x Carlo
Parlare a Rino delle date di scadenza.
Portare l'auto a cambiare l'olio.
Telefonare a Elena in biblioteca.
Comprare il regalo per Vittorina.
Aggiustare il rubinetto del bagno.
Vedere Anna e Silvia.
Comprare una carta topografica per il viaggio in  Turchia.
Telefonare a Franco.
Fare esercizio, lunedì c'è l'ape che bombisce e ronza,bzzzz,zzzzz.

L'arco sempre teso si rompe presto...

ma perchè al cretinismo devo pensarci sempre io?

Claus scusa... ogni tanto per fortuna ci sei Tu.


Scritto Da - billy on 15 Luglio 2004  15:23:22
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Messaggioda luigi » giovedì 15 luglio 2004, 15:42

Scusa bb, ma non vorrei aver, involontariamente, urtato la sensibilità di qualcuno. Ho semplicemente riferito un episodio di cui fui testimone ed il quale si riallacciava ad un discorso iniziato da Lupomarino. In quella circostanza fu per me evidente che una delle contendenti sfruttava la sua temporanea invalidità per farne un'arma di pressione psicologica sull'avversaria. Avendo un minimo di esperienza e non essendo emotivamente coinvolto nella partita, vedevo chiaramente che la ragazza, quando l'incontro prendeva una piega sfavorevole, si muoveva con maggiore lentezza, zoppicava in modo molto più marcato ed accentuava visibilmente le smorfie. Tutto qui, non intendevo certo dire che tutti coloro i quali hanno problemi ci marciano per mettere a disagio l'avversario. Magari ci sarà chi lo fa e chi no, così come ci sono quelli che si "sbattono", quelli che allungano i tempi artificiosamente, quelli che si muovono, ecc. e chi no. Non è certo un problema di handicap. Ti dico anche che ho la massima ammirazione per quei giocatori che hanno la tenacia di impegnarsi in questo gioco pur se afflitti da problemi ai quali, i più si arrenderebbero. A tal proposito voglio anche dirti che se mai dovessi scrivere un libro sul biliardo, l'ultima pagina sarebbe dedicata ad un giocatore americano di nome George H. Sutton, il quale, laureato in medicina, visse di biliardo, gare ed esibizioni, malgrado, causa un incidente d'auto quand'era bambino, avesse entrambe le braccia amputate all'altezza dei gomiti. Il testo di di quell'ultimo capitolo, di quell'ipotetico libro, sarebbe il seguente: "In varie parti di questo libro si è più volte accennato alle notevoli difficoltà che si devono affrontare e superare per poter arrivare ad esprimere una qualità di gioco di un certo livello. Al fine di raggiungere tale traguardo, al di là del possedere un'attitudine naturale verso il gioco, gli elementi fondamentali da coltivare, sia fisifici che mentali sono molteplici e tutti importanti. Avere un "buon braccio" è importante, ma altrettanto rilevante è l'avere una buona memoria od un buon "colpo d'occhio" o una buona impostazione o buoni insegnamenti e così via per tutto il resto, tutti gli elementi sono indispensabili. Qusto è vero, però, vi è un elemento che è assolutamente più "indispensabile" di qualunque altro, e cioè... la PASSIONE per questo gioco. Niente è più importante. E il giocatore ritratto nelle sguenti foto ne è la dimostrazione più lampante. Si tratta dell'americano Geoge H. Sutton (1870 - 1938) il quale, malgrado fosse privo di entrambi gli avambracci causa un incidente, seppe diventare un campione assoluto, stabilendo anche dei record nella specialità della carambola. Di fronte ad un handicap di tal genere, cosa, se non la passione assoluta può dare ad una persona la forza e la determinazione necessarie per affrontare ed emergere in una disciplina che richiede chiaramente "manualità"?!! Quindi bb, ti chiedo ancora scusa se con quanto scritto in precedenza posso aver urtato i tuoi sentimenti, ma, credimi, non era assolutamente mia intenzione. Ciao
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Messaggioda Ryno » giovedì 15 luglio 2004, 16:10

E non dimentichiamoci che attualmente tra i professionisti della stecca ce n'e' uno che ne ha 2 di handicap,oltre ad avere una certa eta',in passato e' stato campione europeo e finalista al mondiale(se non ricordo male),da giovane era terribile e temutissimo e ancora adesso nonostante l'eta' da del filo da torcere a chiunque ;)



Scritto Da - ryno on 15 Luglio 2004  16:11:09
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Messaggioda sinonparet » giovedì 15 luglio 2004, 16:49

[quote]
ELENCO DELLE FARFALLE
...Parlare a Rino delle date di scadenza.

[/quote]

Sei terribilmente fiscale signor Billy ma la smania di capire certe cose mi rode dentroImmagine .... Perchè gente del forum nn organizziamo una bella tavola rotonda, magari post vacanze,  facciamo di Billy  e Luigi il centro di una raggiera e li "tartassiamo" di domandine saettanti come biglie a tre passate e mezza? ImmagineImmagine
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Messaggioda billy » giovedì 15 luglio 2004, 17:32

A tal proposito se dovessi scrivere un libro sul biliardo,
[/quote]
mezza paginetta lasciala in bianco...Sei veramente un Signore
billy


Scritto Da - billy on 15 Luglio 2004  18:17:02
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Messaggioda luigi » giovedì 15 luglio 2004, 17:42

Paolo Diomajuta, non fu finalista al Mondiale di Spoleto (quello vinto da Rosanna), in quanto nella notte precedente l'incontro di semifinale si fece in macchina una tirata andata-ritorno da Spoleto ad Aversa, dato che gli era nato il... 7° figlio!!! Sino a quel momento, a detta di tutti era stato il giocatore che aveva espresso il miglior biliardo fra tutti i partecipanti. Successivamente, per consolarsi, credo sia arrivato all'...8°.
Mi sta benissimo la tavola rotonda, purchè ci sediamo tutti in circolo e le saettanti pallate ce le tiriamo a vicenda. Bye Bye
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Messaggioda lupomarino » giovedì 15 luglio 2004, 17:58

[quote]
...volevo solo dire che l'handicap fisico non cambia psicologicamente il modo di giocare dell'avversario...
BB
[/quote]
Infatti, BB, hai colto il senso della mia domanda quando mi chiedevo se mai la Mugavero avesse capito quale fosse stato il suo errore.
Che la Sarci un poco "ci facesse" era abbastanza chiaro a tutti, ma non c'è dubbio che in quell'occasione soffrisse particolarmente. Nessuno rinuncia a biglie facili che possono procurare punti "sicuri"complicandosi la vita per usare lo steccone, "limitandosi" a difendere (cosa, comunque, non sempre facile), solo per esibizionismo.
Osservando le due giocatrici attentamente, la mia impressione, ripeto, mia personale e se Angela M. ci leggesse potrebbe smentire, fu quella che vinse l'EFFETTO SORPRESA.
E cioè, tornando al discorso relativo alla strategia da attuare per affrontare un determinato e, in questo caso, conosciuto avversario, Angela credo si "aspettasse" tutt'altra giocatrice e partita.
Quindi può solo rimproverare a se stessa di non essere stata in grado REAGIRE per tempo, pertanto, la Sua valutazione complessiva dei molteplici elementi propri di ciascuna partita non era completa. Intendiamoci, la sfera magica non ce l'ha nessuno (vero?), ma PUOI imparare tra le altre cose anche a PREPARARTI AD ASPETTARTI DI TUTTO ...

Quindi,

Filosofia (strategia, etica, psicologia...)
Tecnica
Capacità di adattamento

e poi, dopo partita,

Analisi
Memoria
Perdono (= non è morto nessuno, sarà per la prossima volta, comunque ho imparato qualcosa)

Siete d'accordo?
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Messaggioda billy » giovedì 15 luglio 2004, 18:19

SI..mezza paginetta anche per Te, vero Luigi?



Scritto Da - billy on 15 Luglio 2004  18:24:41
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Messaggioda sinonparet » giovedì 15 luglio 2004, 18:49

[quote]
Paolo Diomajuta, non fu finalista al Mondiale di Spoleto (quello vinto da Rosanna)
[/quote]

però mi pare che nel '94 disputò, perdendo, la finale con Zito dei pro a saint vincent... o sbaglio?
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Messaggioda Mike » venerdì 16 luglio 2004, 0:14

[/quote]

Siete d'accordo?








[/quote]

Purtroppo per arrivare fra i grandi oltre a tutto ciò dovrai ancora superare il peggio.
Il nostro Zito oltre al grande maestro era seguito da uno psicologo e controllato a vista da un dietologo.
Magari a te aggiungeranno 2 bodyguard che ti seguiranno ovunque, (spera che rispettino la privacy toilette) sai i fans sono terribili.
Quindi come dice il proverbio: Uomo avvisato mezzo salvato, donna avvisata...si caccia nei guai.
Ora sai fino in fondo cosa ti aspetta, decidi tu.
Ciao.
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Messaggioda luigi » venerdì 16 luglio 2004, 1:59

Non sbagli affatto - 06 ottobre 1994 finale di Campionato Mondiale Pro - Paolo Diomajuta contro Gustavo Zito. Da il Biliardo: "L'incontro è spettacolare, di altissimo livello tecnico ed agonistico; equilibrato anche il punteggio, 3-3 il parziale poi Zito si aggiudica la settima partita e incomincia benissimo anche l'ottava portandosi 26 a 6; reagisce Diomajuta e arriva a 38 pari, ma in conclusione di match, Zito si porta in chiusura prima dell'avversario e con uno spettacolare sfaccio fa suo il titolo" Gustavo Zito a 23 anni è il più giovane Campione del Mondo della storia dei 5 birilli. Nell'intervista conclusiva Paolo Diomajuta riconosce serenamente la forza di Zito, mentre Gustavo afferma pubblicamente che per vincere bisogna prima imparare a perdere, come gli ha insegnato Carlo Cifalà. Classifica finale: 1° Gustavo Zito 2° Paolo Diomajuta 3° Carlo Cifalà (sconfitto in semifinale da Zito - 5/0) 4° Salvatore Mannone (sconfito da Diomajuta - 5/3) - Buona notte a Tutti (forse) Buon giorno a Claus (magari là è giorno che ne so).
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Messaggioda bb » venerdì 16 luglio 2004, 11:16

Lupomarino sono perfettamente d'accordo con te.
Luigi ti assicuro che non mi hai minimamente offeso.
Mi fa piacere dialogare con voi tutti  e trovo i tuoi scritti veramente interessanti, concreti ed esaurienti. Io dico solo che l'handicap fisico non deve essere un ostacolo nella vita, sia di tutti i giorni che sul lavoro che nel campo sportivo, anzi deve essere uno sprone a confrontarsi e vi assicuro più delle volte essere alla pari con le persone"normali". A tal proposito voglio raccontarvi un episodio di qualche mese fa.
Ho scritto una e.mail alla FIBIS chiedendo appunto se una persona con un handicap come il mio poteva partecipare, ovviamente regolarmente tesserato, partecipare a tornei regionali, provinciali e nazionali.
Ragazzi mi ha risposto direttamente Claudio Bono, responsabile nazionale stecca, e la cosa mi ha fatto veramente piacere, dicendomi che non c'era nessun problema, in poche parole mi ha detto di non farmi troppe s...e mentali, che il biliardo non è uno sport discriminante, anzi. Mi ha fatto poi un bellissimo esempio: qualche anno fa a Saint Vincent, alla finalissima di terza categoria, è arrivata una persona che, causa un incidente stradale si era ritrovato in carozzina. Ragazzi in finalissima e davanti c'erano ben 256 giocatori!!!!!!!
Quella persona aveva tanta PASSIONE e AMORE per questo SPORT.  Bellissimo!!!
Ciao a TUTTI e buona giornata.
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Messaggioda luigi » venerdì 16 luglio 2004, 12:56

Apprendo con vero piacere che qaunto ho scritto non Ti ha in qualche modo infastidito, il pensiero che ciò fosse potuto accadere mi disturbava parecchio. Per quanto riguarda la FIBIS, se la risposta non fosse stata di quel tenore, Ti assicuro che avrei stracciato immediatamente la "mia" di tessera. Ciao e buone partite.
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