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Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Area aperta a discussioni su qualsiasi argomento, anche extra-biliardo

Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda garavaglialuca » lunedì 6 ottobre 2014, 11:14

Come promesso, ecco copia della mia lettera.

Buongiorno Presidente Mancino,
come Le avevo annunciato qualche giorno fa al telefono durante la Sua chiamata, che ho apprezzato e di cui ha condiviso il mio sfogo, e come mi sembra giusto fare le scrivo la breve lettera in cui esprimo il mio disappunto su quanto visto nell’ultima BTP, ma che descrive un malessere generale che si trascina da anni.
Credo fermamente che il biliardo sia espressione di tecnica, psicologia, concentrazione, attenzione, forma fisica, e apprezzo che la Fibis tenti di introdurlo nelle scuole.
Converrà con me che lo studio del biliardo porta a conoscere teorie e soluzioni tecniche che dovranno rendere migliore un giocatore ed a poter far si che ci sia un processo di miglioramento continuo dello stesso, attraverso l’allenamento ed un ulteriore fase di apprendimento, e così via.
A biliardo non si finisce mai di imparare, così come nella vita, ed è questo che lo rende un gioco unico, imprevedibile ed affascinante.       
Far giocare una prova BTP in un tendone senza climatizzazione credo che vada contro tutta la logica che vuol far si che lo studio del biliardo tenda a farci trovare attrezzature e strumenti di gioco idonei a mettere in pratica ciò che abbiamo imparato, magari anche grazie ai tanti istruttori federali o titolari di sale biliardo che spendono molto del loro tempo per far si che i loro tesserati diventino sempre più bravi. E’ inutile parlare di luce sul biliardo, umidità, climatizzazione, per poi finire a giocare in una tensostruttura che per nuova che sia non ha nessuna delle caratteristiche che dovremmo avere per permettere ai tavoli da gioco di funzionare al meglio.
Ciò che mi sorprende è che sarebbe bastato un sopralluogo, che credo sia ovvio venga effettuato PRIMA di rilasciare un nulla osta per una BTP, per capire che il luogo non era adatto, ed a vanificare così gli sforzi di chi ci ha messo il massimo dell’impegno per portare i biliardi, che ovviamente non potevano avere le migliori qualità di giocabilità inseriti in un ambiente inidoneo, ma soprattutto a mortificare la passione dei tesserati presenti, spesso incapaci loro malgrado di interpretare correttamente gli strumenti di gioco.
Tesserati che, di fronte a nuove disposizioni per ciò che concerne la divisa di gara, si trovano come nel mio caso, purtroppo non isolato, a dover competere con atleti ASSOLUTAMENTE non in regola con la divisa federale, nell’assoluta indifferenza di arbitri e Direttore di Gara.
Il rispetto delle regole è FONDAMENTALE, ed è a tutela sia dei tesserati che della credibilità della Federazione, un tesserato che non si presenta in divisa regolare non deve nemmeno avvicinarsi al tavolo di gioco, va mandato a casa dopo aver pagato la sua quota di iscrizione, senza se e senza ma. Non essendo una cosa difficile da applicare, capirà bene quanto possa dare fastidio vedere regolarmente calpestati i diritti dei tesserati che si presentano in abbigliamento regolare. Su questo punto credo che un Suo intervento deciso e chiaro potrebbe risolvere la questione, dando un chiaro segnale formale che le regole valgono per tutti, anche per chi NON le fa applicare, arbitri e Direttori di Gara.
Queste situazioni, come lei ben saprà, si stanno procrastinando da anni, con rare e valide eccezioni nelle quali si è giocato in location appropriate. Le ricordo le BTP a Mantova, ottimo posto, e quella di Gallipoli, bel posto ma con TRE biliardi inutilizzabili il primo giorno, due con buchi, il televisivo con la lavagna staccata, le luci a giorno su due tavoli. Un esempio di come ci sia stata negligenza in una location valida, non le pare? Certo, poi il tutto è stato aggiustato, ma chi come me si è trovato a giocare il primo giorno ed a terminare a notte fonda cosa deve pensare? Come è possibile che nessuno si sia accorto PRIMA di tutto ciò? Perché manca sempre un referente sul posto sin dal primo giorno?
L’unica soluzione che ho è pertanto quella di rinunciare a giocare le prove BTP, mio malgrado, perché vedo che nessuno tutela i giocatori più tecnici ed i più corretti, sembra infatti che si voglia penalizzare coloro i quali tentano di scalare le classifiche. Personalmente ritengo che sia inutile continuare a sperare che le cose cambino da un giorno all’altro se non cambiano le persone che sino ad oggi hanno portato avanti questa politica di mancanza di rispetto nei confronti dei giocatori. E lo dico con la tristezza di dover rinunciare alle piccole riunioni tra giocatori ed amici di tutta Italia che si trovano ad una BTP a discutere con grande passione del biliardo, e che sono una delle cose più belle di una BTP al di là della gara stessa.
Come discusso al telefono, trovo assurdo che per ogni BTP non ci siano due-tre giocatori locali che possano controllare in anticipo la location ed il successivo montaggio dei tavoli e la loro manutenzione, e non capisco perché ciò non accada, se per il loro mancato coinvolgimento o perché invece sono gli stessi giocatori a non volersi prendere alcuna responsabilità.
Anche questo timer appena introdotto lascia molte perplessità, l’ho visto partire prima, dopo, addirittura mai. Personalmente credo che se un arbitro è sufficientemente educato al gioco deve saper gestire con fermezza le situazioni in cui un giocatore tende a fare eccessiva melina, con il corretto e giusto approccio, senza la necessità di un timer. Se però c’è un timer, si deve anche saperlo utilizzare correttamente. Altrimenti si generano il caos, il malcontento, le discussioni. Posta così la cosa sembra che la pezza sia peggiore del buco.
Non parliamo poi dei giocatori che non si presentano alle finali di gara, di quelli che dividono i rimborsi spese, tutti atteggiamenti che fanno solo male al nostro sport e ne minano la già scarsa credibilità. Avrà notato anche lei che negli ultimi anni la movimentazione delle classifiche dei nazionali è stata quantomeno curiosa, giacché alcuni di loro spesso non si presentano, ed in alcuni casi la situazione si è ripetuta nel corso degli anni. Personalmente poi non condivido le retrocessioni dopo tre prove, perché credo che un giocatore che passa Nazionale o Nazionale-Pro debba poter lottare lungo tutto l’arco dell’anno per dimostrare se può o meno meritare la categoria assegnatagli all’inizio dell’anno.
Non ultimo, Le chiederei di intervenire pesantemente con controlli antidoping, poiché nonostante si sia da anni introdotta la possibilità di effettuarli credo si siano svolti una sola volta. Personalmente sarei dell’opinione di sottoporre tutti gli atleti ad un controllo annuale.
L’immagine di uno sport è tutto, la sua credibilità anche. Abbiamo una copertura televisiva invidiabile, perché non riusciamo a sfruttare le potenzialità che abbiamo ed a dedicare al nostro sport gli spazi di gioco che esso merita? Le interviste ai giocatori, le spiegazioni dei tiri, questo si che è bello e va sfruttato ancora di più. Ma c’è ancora tanto da fare, e con veramente poco sforzo, a volte sembra che manchi proprio la volontà di andare avanti, ed è questo che lascia perplessi.
Sul tema scommesse, poi, Le ho già espresso il mio disappunto, perché credo che l’immagine del biliardo non sia ancora stata ripulita dagli stereotipi del gioco d’azzardo, cosa che paradossalmente il poker ha fatto. Di qui la differenza tra le due discipline, non ritengo il “prodotto” biliardo ancora vendibile come tale, pur comprendendo che non si possa impedire che una società di betting ci metta mano. Mi sembra che stiamo rischiando di perdere un’occasione, ma spero non sia così, perché ciò porterebbe vantaggi economici alla Federazione e di riflesso anche agli atleti ed al movimento nel suo insieme.
E i Mondiali a Milano sono alle porte.
Certo di un Suo riscontro, nonché della Sua comprensione, Le auguro buona giornata.

Luca Marzio Garavaglia
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda rik » lunedì 6 ottobre 2014, 13:17

Bella!  Tutto condivisibile.
Forse per le soluzioni ai vari problemi servirebbe un tavolo (reale o virtuale) dove ogni tesserato possa dire la propria idea, sicuro di avere pubblica lettura e risposta.
'cresci conoscendo il tuo avversario:'
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda Alessandro Cristini » lunedì 6 ottobre 2014, 15:36

penso che Bweb sia giá fonte di idee....poi richiedere anche la lettura o la risposta pubblica....
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda garavaglialuca » lunedì 6 ottobre 2014, 15:47

La lettera è stata inviata in Fibis, avevo anticipato che l'avrei postata qui e sul mio profilo Facebook.
Tutto qui.
Luca

PS Se Bweb è fonte di idee mi domando come mai alcune non vengano mai prese in considerazione...e ci siano sempre dei problemi che si ripresentano ogni volta.
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda emma » lunedì 6 ottobre 2014, 21:25

"Non ultimo, Le chiederei di intervenire pesantemente con controlli antidoping"
Scusate...doping ? cosa si prende per doparsi ?  :lol:
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda rik » lunedì 6 ottobre 2014, 21:58

Quello sul doping è il punto più importante, per me (ovvio : )
'cresci conoscendo il tuo avversario:'
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda rimartille » lunedì 6 ottobre 2014, 22:30

emma ha scritto:"Non ultimo, Le chiederei di intervenire pesantemente con controlli antidoping"
Scusate...doping ? cosa si prende per doparsi ?  :lol:

ridi ridi ... che se iniziano con i controlli antidoping squalificano una percentuale piuttosto alta di giocatori ... anche e soprattuto nei livelli alti.
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda Andros » lunedì 6 ottobre 2014, 23:15

rimartille ha scritto:
emma ha scritto:"Non ultimo, Le chiederei di intervenire pesantemente con controlli antidoping"
Scusate...doping ? cosa si prende per doparsi ?  :lol:

ridi ridi ... che se iniziano con i controlli antidoping squalificano una percentuale piuttosto alta di giocatori ... anche e soprattuto nei livelli alti.


..diciamo che danno una bella "smazzata" a ...tutte le categorie.. :ciao:
Io non potrò mai allenare la Juventus. Non vorrei che quando muoio Dio mi mandi all'inferno!(JM)
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda emma » lunedì 6 ottobre 2014, 23:23

visto che lo sapere con certezza. Cosa prenderebbero e quale aspetto del gioco migliorerebbe il doping ?
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda birillorosso » martedì 7 ottobre 2014, 6:28

ciao Luca ci siamo conosciuti a barletta vicino al televisivo...mi anticipavi quanto esposto in lettera e debbo dire che condividendo tutto aspetto anche io delle soluzioni....
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda Spanish » martedì 7 ottobre 2014, 9:00

Ciao Luca, condivido tutto quello che hai esternato nella "Lettera aperta", tuttavia, per coerenza, avevo già espresso la mia opinione in merito nel link sottostante... :ciao:

viewtopic.php?f=57&t=23249&start=240#p2271879
Ultima modifica di Spanish il martedì 7 ottobre 2014, 9:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda rimartille » martedì 7 ottobre 2014, 9:16

emma ha scritto:visto che lo sapere con certezza. Cosa prenderebbero e quale aspetto del gioco migliorerebbe il doping ?



vedi emma .... non ha importanza cosa e se migliora ... il doping è doping.
Quello che migliora tra l'altro è il livello di attenzione, la lucidità, l'annullamento della fatica. Ci sono tante sostanze proibite che avrebbero effetti "positivi" sulla prestazione .... anfetamine, caffeina .... cocaina .... hai voglia te.
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda fabrisoft » martedì 7 ottobre 2014, 9:26

per il biliardo più che sostanze stimolanti servirebbe il contrario, betabloccanti o cose del genere.

il fatto è che è considerato doping tutto quello inserito nelle liste antidoping, indipendentemente dal fatto che l'assunzione abbia o meno benefici nella prestazione sportiva di interesse (o che porti eventuali benefici in senso assoluto in qualsiasi disciplina sportiva).
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda rimartille » martedì 7 ottobre 2014, 9:32

dipende fabri ... a prescindere che come detto prima non ha importanza l'effetto ma l'assunzione ... dopo 12 ore di gioco uno stimolante ... ha il suo perchè. L'affatticamento in particolare mentale è elevato. Non per niente studiosi ecc. facevano (e qualcuno fa ancora) uso e abuso di anfetamine.

Un ansiolitico o un betabloccante hanno senso quando sei sotto adrenalina ... all'inizio della giornata ... non quando fai fatica a stare in piedi che sei sul biliardo dalle 10 di mattina.

Ma ripeto non ha importanza l'effetto ... ma l'assunzione. Ed alle volte ad esempio l'incipriarsi il naso è solo vizio ... ma un vizio che è doping.
Ultima modifica di rimartille il martedì 7 ottobre 2014, 9:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lettera aperta al Presidente FIBIS Andrea Mancino

Messaggioda Bata_Reyes » martedì 7 ottobre 2014, 9:39

concordo con rimartille sulle due tipologie di condizione psicofisica differenti a dipendenza del momento del torneo... e quindi sulle sostanze che potrebbero ovviare a questi problemi.
Io cmq a metà torneo mi magno un kinder bueno, dite che è ascrivibile alle sostanze dopanti?  :D
Ultima modifica di Bata_Reyes il martedì 7 ottobre 2014, 10:44, modificato 1 volta in totale.
Pentiteve diauli!
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