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bilanciamento

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bilanciamento

Messaggioda mic65 » domenica 19 maggio 2013, 18:05

ciao a tutti i visitatori del forum vi pongo una domanda: secondo voi il bilanciamento di una stecca è esclusivamente personale o in base alla marca e alla struttura della stessa si adotta un bilanciamento"fisso"tolto se piace che spinga di più o meno? Grazie.
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Re: bilanciamento

Messaggioda Gianni » domenica 19 maggio 2013, 21:26

Tutte e due le cose sono esatte, a Volte è una Cosa personale, altre Volte dipende in parte dai materiali usati. Non so a che specialità giochi, ma nel Pool, con una stecca che ha il Joint (giuntura) in metallo avrai quasi sicuramente il baricento spostato più avanti di una stecca che ha il Joint in materiale plastico, avorio, legno, ecc.
A seconda del baricentro una stecca ingiocabile può con qualche cambiamento diventare una buona stecca, purtroppo questo vale anche nel modo inverso, una buona stecca, facendo un bilanciamneto sbagliato può essere più difficile da gestire.
BiliardoWeb Magazine, la rivista online dedicata al biliardo - http://magazine.biliardoweb.com

"POOL, Il biliardo americano"  1° e  2° Parte, libri in italiano  per apprendere le basi e le tecniche avanzate nel Pool.      
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Re: bilanciamento

Messaggioda damiraguilar » lunedì 20 maggio 2013, 16:35

Ciao, secondo me il bilanciamento è  uno dei fattori più  importanti, e dovrebbe essere scelto in base alla velocità di lancio-sbracciata ed presa ed impostazione personale ma questo presumo venga con l'esperienza e conoscenza in primis del proprio "corpo" faccio il mio esempio quando quasi tutti giuocano con 19 o più  once io sto trovando il mio giuoco con 17 once o poco più e un puntale da 28, ma per me bilanciata dalla mano destra del Signore. Premessa questo scritto è  esclusivamente frutto della mia mente malata e quindi soggetta ad errori delle mie personali interpretazioni, ciao
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Re: bilanciamento

Messaggioda Willy_Pinguino » lunedì 20 maggio 2013, 19:44

mi sento di essere più estremista di Gianni...

secondo me il bilanciamento è puramente personale!

io gioco con una Predator P2 che non ha nessun accorgimento particolare, solo un foro filettato nel calcio della stecca, accessibile rimuovendo il culacciolo, in cui avvitare una vite a passo inglese.
appena presa, la stecca mi appariva difficile, ingovernabile, poco sensibile... ho tolto la vite di peso, una vite a brugola di oltre 10 cm di lunghezza... la stecca è cambiata, è un'altra cosa! sensibile, precisa, un gattino che risponde alle carezze... non facile, ma perfettamente rispondente, insomma quello che cercavo!

se non facevo l'esperimento di togliere del tutto la vite, (stimolato da chi quà sul forum consigliava di rimuovere completamente il bilancere nelle stecche da birilli per poi procedere ad un bilanciamento "da zero"), non avrei mai immaginato che per uno grosso e pesante come me una stecca bilanciata avanti e estremamente leggera potesse essere così congeniale!
onestamente, sarei curioso di provare le nuove P3 e Ikon2 che con il nuovo sistema di pesi possono essere bilanciate sia vicino al culacciolo che all'attacco, e so che un modello diverso, con o senza pesi non avrebbe lo stesso bilanciamento, per cui capisco quello che intende Gianni parlando di bilanciamento costruttivo, ma anche quello deve essere in accordo con la sensibilità del giocatore... ad ogni giocatore serve la stecca giusta come base di partenza (e non è detto che tutte lo possano essere) ma la fase di bilanciamento è altramente personale e probabilmente nel tempo può anche variare... (perchè è improbabile che il nostro corpo, il nostro gioco e le nostre capacità restino invariate nel tempo, quindi il bilanciamento ideale, probabilmente, cambia seguendo la nostra evoluzione, e solo l'abitudine ci porta a ritenerlo stabile e intoccabile)
ufff... scusate per i papiri...non é divertente esser logorroici... sai che palle scriver tutta quella roba! voi almeno la leggete e basta!!!  :P  :P  :P
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Re: bilanciamento

Messaggioda andrea alt » martedì 21 maggio 2013, 0:59

mic65 ha scritto:ciao a tutti i visitatori del forum vi pongo una domanda: secondo voi il bilanciamento di una stecca è esclusivamente personale o in base alla marca e alla struttura della stessa si adotta un bilanciamento"fisso"tolto se piace che spinga di più o meno? Grazie.

per essere sicuro ho visto a cosa giochi nei tuoi messaggi, adesso sò che posso intervenire!
Allora, il bilanc di una stecca è prettamente personale e condizionato dal tipo di attrezzo che si ha sottomano, ad esempio ogni stecc ha già un suo peso e corposità e si deve poter adattare al proprio braccio tramite appunto la bilanciatura e, principalmente, l'asta dei pesi  serve a questo! Poi un'altra cosa molto importante è che ,oltre alla sensazione che preferisci sentire sul braccio,cioè,peso in avanti o peso indietro, ogni stecca ha un punto di bilanciamento che se trovato ti rende la stecca neutra, cioè che va dritta, ne a favore ne contro l'effetto, ma questo concetto per spiegarlo bene bisognerebbe avere sotto mano una stec cn biliardo avanti, così a parole è molto difficile da far capire! Cmq la bilanciatura è un'altro fattore di questo fantastico sport che si aquisisce col tempo ed è molto importante, vitale per il proprio gioco!
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Re: bilanciamento

Messaggioda mic65 » domenica 23 giugno 2013, 11:48

ringrazio tutti coloro che mi hanno risposto chiedendo scusa per il ritardo ho avuto dei problemi di salute comunque ho sentito dire che per le longoni si adotta un bilanciamento diverso che per altre stecche io gioco con una longoni smx stecca difficile ma spettacolare che ti permette se si è in grado di fare di tutto o quasi.Sarei grato di un vostro parere
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Re: bilanciamento

Messaggioda andrea alt » domenica 23 giugno 2013, 13:08

ripeto, ogni stec ha una propria corposità e struttura, quindi ovviamente il bilanc diuenta diverso per ognuna!
Le longoni sono molto sensibili, se sposti un pesetto anche di poco si sente parecchio, la smx è una stec veramente fantastica, se riesci a trovargli una buona bilanc per il tuo braccio andrai sicuramente alla grande!
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Re: bilanciamento

Messaggioda Roberto Tomasi » lunedì 24 giugno 2013, 14:34

So che non vi piacerà ma...

La bilanciatura NON è AFFATTO una questione personale.
Il motivo per cui esista questo assioma da bar è perchè nessuno ( tranne il solito pittore... :) ) conosce le regole MATEMATICHE secondo le quali si calcoli la bilanciatura.
Se poi il giocatore desiderasse avere, per sue ragioni personali( si spererebbe su una base logica...) una stecca negativa o positiva, sapendo bene a cosa vada incontro, mi parrebbe esente da critiche, ma sempre partendo da un punto fermo RAZIONALE ED INCONTESTABILE.
Lo ho detto alte volte, so che non piace( ai costruttori di bastoni e nemmeno ai  praticanti) ma oso  ripeterlo:
Per fare una stecca bisogna sapere cosa fanno le biglie"
Non vi sembra logico?
Detto questo, mi pare doveroso precisare che la bilanciatura non è la panacea di tutti i mali.
Una stecca bilanciata secondo suddette regole, potrebbe  essere un carciofo.
Ci sono molti altri parametri che la rendono una stecca.Ad esempio il coefficiente di flessibilità  accordato con i materiali di costruzione.
Anche per quello c'è una scala di valori, consolidata da tests su macchine appositamente costruite...
Per ordinare i sopracitati parametri, purtroppo, bisogna saper giocare.Ovvero....sapere cosa facciano le biglie.
La mia, anzi le mie stecche  sono perfette.
Resterebbero perfette in ogni caso...
Se  non avessi pero' la possibilità del confronto con il pittore non saprei che farmene.
Personalmente e sottolineo personalmente non sarei in grado di capire niente.
Troppo difficile il Biliardo. Ributtante a volte,( ossia sempre :) ) per le difficoltà che bisogna superare. Per poi accorgersi che si è arrivati solo ad un infinitesimo di quel che ci sarebbe da comprendere.
Winkler ha impiegato "solo" settant'anni a capire come debba essere fatta una stecca.
Fate vobis... :)

Cordialità
Roberto
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Re: bilanciamento

Messaggioda @le » lunedì 24 giugno 2013, 14:52

Vorrei chiederle sig. duebiduesuquattro quali sono secondo lei i parametri per cui una stecca viene reputata "perfetta" oppure "un carciofo" (bella questa  :D ). Si parla di difetti che riguardano il rendimento dell'attrezzo per quanto riguarda scarto/recupero o altro?
"...l'importante non è fare 99%, ma 110%. Meglio in testa a rally poi fai incidente o cappottare: se tu fare 99% solo decimo o undicesimo e nessuno te conosce...
Tu tira o resta a casa..."

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Re: bilanciamento

Messaggioda andrea alt » lunedì 24 giugno 2013, 15:09

scusa roberto ma in quanto giocatore da bar ignorante nn ho capito niente di quel che nn sia già stato detto(differenze di materiali e costruzione che influiscon molto sulla bilanc).
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Re: bilanciamento

Messaggioda rik » lunedì 24 giugno 2013, 16:44

speriamo che settant'anni di studi non si perdano!
Io ho sentito un bravo tornitore-giocatore che ogni tiro vorrebe una diversa stecca..
Ultima modifica di rik il lunedì 24 giugno 2013, 16:44, modificato 1 volta in totale.
'cresci conoscendo il tuo avversario:'
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Re: bilanciamento

Messaggioda Roberto Tomasi » lunedì 1 luglio 2013, 12:35

@le ha scritto:Vorrei chiederle sig. duebiduesuquattro quali sono secondo lei i parametri per cui una stecca viene reputata "perfetta" oppure "un carciofo" (bella questa  :D ). Si parla di difetti che riguardano il rendimento dell'attrezzo per quanto riguarda scarto/recupero o altro?


Gentile @le,

Innanzitutto chiedo scusa per la tardiva risposta.
Sono alcune settimane che non gioco e non ho frequentato il forum.
Sono a Madrid, ma conto di rifarmi col gioco il mese di luglio in quel di Taranto. :)
Venendo al quid:
Naturalmente si parla di difetti nello scarto ricupero.
Meglio espresso nelle traiettorie.  Va da sè che per poter fare qualsivoglia test che abbia un valore assoluto, bisogna sapere cosa testare e perchè. Non le pare logico?
Un'altro problema enorme  che evidenziano i carciofi( mi ripermetto perchè ho visto che le piace il termine :) ) è la maniera di erogare la spinta, la forza.
la erogano in maniera disordinata, aggressiva, troppo rapida,favorendo alcuni tiri e facendo dei bei danni su tutto il resto.
Intervengono in maniera prepotente mentre non dovrebbero.
Hanno dunque Parecchie derive.
Le SUE stecche hanno all'interno un meccanismo che proporziona spinte ordinate e progressive.
Sembra poca cosa espressa così, ma non mi viene in mente nulla per spiegarmi meglio.
Anche con i carciofi si possono fare le stesse cose che fa la mia stecca.
Se si conoscono alcuni principi si puo' fare tutto, ma bisogna evidentemente sottoporsi ad uno sforzo per "aggiustare la meccanica" che richiede l'uso di derogatori complicati, rendendo aleatorio e poco ripetitivo quel che invece conoscendo e con l'attrezzo adeguato,diventa "piu' semplice"( non c'è proprio nulla di semplice al biliardo) ed altrettanto ripetitivo.La stecca Non sbaglia, non fa niente.Sembra poco ed invece non è tantissimo, è tutto!Poter partire da questa certezza significa avere la sicurezza di darsi le colpe quando si sbaglia.
Riportato alla mia cara liuteria. o all'agopuntura il principio è uguale.
Se io sono sicuro di avere dei legni magnifici , una volta costruito lo strumento  esso non sia all'altezza, so con certezza che la colpa è mia.
"Se il paziente non guarisce, non è colpa dell'agopuntura, è colpa dell'agopuntore". Non le pare logico?
Come dicevo altrove, le stecche sono perfette, ma il ,loro uso è condizionato dal saper giocare , cosa che personalmente è lontano da me mille miglia.
La stecca pero' mi aiuta, mi insegna , mi spiega senza pietà che non sono capace. Se non potessi dialogare con "il pittore" non saprei che farmene. Reitero...
Conscio della difficoltà dell'argomento spero di essere stato in grado di spiegarmi minimamente.

Con simpatia
Roberto
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Re: bilanciamento

Messaggioda Willy_Pinguino » martedì 2 luglio 2013, 14:21

mi permetto di intervenire perchè la filosofia e le conoscenze che intuisco essere struttura del suo pensiero mi incuriosiscono e mi pongono 1000 domande... e non avendo la fortuna di conoscere LUI, devo importunare lei  :)

dal punto di vista tecnico, mi stimola molto la frase
Le SUE stecche hanno all'interno un meccanismo che proporziona spinte ordinate e progressive

essendo le spinte forze dinamiche,non posso fare a meno di pensare che all'interno della stecca ci siano parti in movimento, libero, vincolato o "contenuto" non so immaginarlo (pesi che scorrono nel calcio? pesi trattenuti da molle che possono muoversi limitatamente all'interno del calcio? gel o altri materiali semi liquidi o strutture porose con liquidi o mercurio che si muovono all'interno del calcio a bilanciare le forze in gioco in fase di spinta?)

dal punto filosofico invece, ho l'impressione che l'attribuire a se stessi ogni cosa, errori e belle cose, credo possa in qualche modo fuorviare le proprie aspettative... se io non potessi arrabbiarmi per le condizioni del tavolo, per un bollino troppo duro o morbido, per una stecca che spinge troppo, o troppo poco, che leggera com'è mi chiede troppo braccio per spingere come dovrei... insomma, sono daccordo che essere consapevole della quantità del mìo apporto agli errori, ma come faccio ad essere certo che davvero la stecca non ha nessun influsso su quello che faccio?

le mie prime 2 stecche sono state stecche molto pesanti, specialmente la seconda l'ho sempre considerata un fucile, con cui è facile spingere e tirare forte, ma controllo e tiri delicati, di accosto mi sono sempre stati difficili, il controllo mi mancava... ho anche provato a togliere i pesi del calcio, ma alla fine il peso restava nel puntale, e con la stecca più leggera la precisione calava...
ora ho una stecca con puntale molto più leggero e anche più lungo, tengo il calcio completamente scarico dai pesi, la sensazione in mano è che sia estremamente leggera, quasi troppo, i tiri forti con questa stecca mi risultano difficili, la spinta devo metterla tutta con il braccio, quindi ogni imprecisione nei movimenti del tiro diventa un errore... ma tutto negli altri tiri mi risulta molto più semplice... è facile tirare bilie che devono fare 10 cm e non 1 di più, è facile trasferire correttamente la forza, tirare una bilia che deve muoversi di lato dopo aver colpito la seconda di soli 5 cm mentre la seconda deve correre dall'altro capo del tavolo... diventano semplici i colpi carichi di effetto, anche a stecca molto bassa, e diventa naturale giocare con la forza minima necessaria... con la stecca precedente anche troppo spesso finivo le partite stanco, per la foga e la troppa energia che la stecca mi portava ad usare con il suo peso "da lancio"... quella attuale è invece un fioretto, è un cesello... uno strumento per giocare "delicatamente"
possibile che le SUE stecche siano così perfette da affrontare anche questo tipo di problematiche? e comunque, possibile credere che una stecca sia assolutamente neutra sempre?
e infine, possibile che esista uno strumento con caratteristiche tali da essere ideale sempre, in ogni occasione, e quindi davvero sia il giocatore a dover imparare ad usarlo in tutte le situazioni?

io sono più portato a credere che ogni giocatore ha delle caratteristiche proprie, che sicuramente devono evolvere, e che grazie a strumenti diversi possa affinare alcune caratteristiche piuttosto che altre... che poi una stecca possa grazie ad accorgimenti tecnici adattarsi a più situazioni, mi pare naturale nel momento in cui quello strumento è a tutti gli effetti un opera d'arte e di ingegno, ma per la mia natura sciettica, non riesco a credere che le SUE stecche siano così complete e perfette! (ovviamente sempre mantenedo il massimo rispetto e devozione al SUO lavoro  :)  )
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Re: bilanciamento

Messaggioda strisciofortesteola » lunedì 1 maggio 2017, 1:45

Secondo me, il peso dovrebbe variare in base alla velocità del panno, nel senso che se il biliardo è lento devo mettere più peso, se è veloce viceversa. Questa mia opinione mi deriva dal fatto di aver giocato con la stecca scarica per diversi mesi, e per fare ad esempio le tre passate  e mezza dovevo sbracciare tantissimo poiché, non potendo lanciarla, dovevo spingere. Sui giri a smorzare a tutto biliardo, poi, dovevo mettere praticamente tutto il braccio. Però potevo sbracciare anche di spalla... la stecca "scartava" di meno. Oggi gioco a 730 grammi, bilanciamento tutto avanti, stecca lanciata, e cerco di migliorare la meccanica, poiché ho notato che se abbasso il gomito perdo di precisione. Sto lavorando molto sulla sbracciata, sulla sua qualità, sulla sua dinamica, sulla impugnatura, sulla colpitura.
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Re: bilanciamento

Messaggioda leosam » lunedì 1 maggio 2017, 12:14

Bravissimo, l' allenamento è fondamentale...... ma il panno e la
sua scorrevolezza, ahimè non c'entrano nulla con il bilanciamento.
Il peso incide parzialmente sulla spinta dell' attrezzo, ma la
sua non omogenea distribuzione, se non di lieve entità, pregiudica
il corretto bilanciamento stesso dell' attrezzo.
Il corretto bilanciamento, con una sbracciata la più regolare e
fluida, sia che sia a stecca "lanciata" sia che sia con presa a
"martello", non deve produrre scarti o agganci.
La personalizzazione (presa differente per es. per l'altezza) del
bilanciamento può incidere veramente pochissimo.
Certo che centrano materiali e rapporti di costruzione di come è
fabbricata la stecca stessa
, e la "verifica assoluta" la si ottiene
per l' appunto con le giuste proporzioni di corsa delle biglie colpite.
Si conoscono queste proporzioni di corsa ? Si conoscono quanto al massimo
si possono modificare tali corse con i vari effetti impartiti ?
Secondo Nestor Gomez sono indispensabili non meno di 10000 (diecimila)
ore di gioco............
Ultima modifica di leosam il lunedì 1 maggio 2017, 12:14, modificato 2 volte in totale.
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