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Massè

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda Roby » giovedì 2 settembre 2004, 11:17

Ho quante storie x qualche pallino in piu' o in meno ...(hihihi)
... Be' in effetti il progetto del gioco l'ho realizzato io sull'esperienza acquisita ... (magari ...) ahahahah

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Messaggioda Mike » giovedì 2 settembre 2004, 12:04

Roby, qui non si tratta solo di pallini,
pensa che era chiuso in un vicolo cieco, la battente stava sopra il 2 di testa, l'avversaria poco sotto protetta dal pallino, non poteva neanche tirare il triple, ebbene tira la candela passa in mezzo ai birilli centra l'avversaria e fa filotto.  :arrabbiato:
Grrrrrr è un'avversario che non si può neanche strozzare. Come prevede il regolamento il tiro è valido, però riesce solo lui in questo, che nervi. :85]
Cmq. sono contento, ho trovato il mio. :)
Ciao.



Scritto Da - Mike on 02 Settembre 2004  12:05:23

Scritto Da - Mike on 02 Settembre 2004  12:06:38
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Messaggioda billy » giovedì 2 settembre 2004, 13:31

non si tratta solo di pallini....

parte con sfaccio su pallino,15 x l'80...GONGOLA....chiudo la partita lasciandolo al 26,non mi può strozzare...sono un'Amico.
billy
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Messaggioda Roby » giovedì 2 settembre 2004, 14:17

[quote]
non si tratta solo di pallini....

parte con sfaccio su pallino,15 x l'80...GONGOLA....chiudo la partita lasciandolo al 26,non mi può strozzare...sono un'Amico.


[/quote]
Non si scrivono certe cose ...
... ora paghi pegno ... anzi ... domani ...
se mi mandi la foto di adamo siamo pari ...
altrimenti siamo dispari e vorra' dire che ti faro' un altro 15 ...
ma ... delle 2 chiusure entrambe con una splendida garuffa cosa mi sai dire ?
:D  :D  :D

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Messaggioda billy » giovedì 2 settembre 2004, 16:38

[/quote]
Non si scrivono certe cose ...
se mi mandi la foto di adamo siamo pari ...
vorra' dire che ti faro' un altro 15 ...
2 chiusure entrambe con una splendida garuffa cosa mi sai dire ?
:D  :D  :D

Roby
[/quote]
1) da che pulpito.....tolla
2) Rigamonti (ma confermerò)
3) e se non gratti pallini finirai sotto il 26
4)Tsè..tsè..."possibilità regalata"...ma bravo.

sei fortunato che stasera ho la lezione di latino.
ciao
billy
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Messaggioda blackout » venerdì 3 settembre 2004, 1:46

Ciao ragazzi...
grazie a Luigi ho la possibilità di proporre il famoso e "famigerato" articolo di Robert Byrne sul massé (testuali parole...)... l'ho dovuto elaborare un pochettino... spero si capisca bene tutto...
blackout
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Messaggioda blackout » venerdì 3 settembre 2004, 1:51

I segreti del tiro più misterioso e affascinante.
Pochissime cose, nell’ambito del gioco del bigliardo, entusiasmano il pubblico più di un colpo di massé ben eseguito. Una palla che sembra sconfiggere le leggi della fisica, mentre curva ad angolo retto aumentando di velocità, è un fatto che lascia a bocca aperta gli spettatori. Per qualsiasi giocatore, l’eseguire un impegnativo e spettacolare colpo massé durante la competizione, è una soddisfazione senza paragoni, al punto che la gioia del tiro ben eseguito può far superare persino la delusione della sconfitta. Esaminiamo qui alcuni segreti della geometria di questo tiro, descritto per la prima volta nel 1853, anno in cui Gaspard Gustave Coriolis pubblicò il suo grande lavoro sulla matematica delle sfere che si urtano, “Théorie mathématique des effects du jeu de billard”. Malgrado siano passati 150 anni, quel volume rimane insuperato nella descrizione della fisica insita nel gioco del bigliardo. Monsieur Coriolis è, per così dire, tutt’altro che morto e ne potete prendere atto ogni qual volta fate un bagno nella vasca di casa. Quando tirate il tappo della vasca, lìacqua che defluisce forma spesso un vortice che, a nord dell’equatore, gira sempre in senso orario. A sud dell’equatore avviene invece il contrario. Questo fenomeno p noto come effetto Coriolis ed è dimostrato più concretamente dal moto degli oceani. Ma lasciamo perdere le divagazioni; ciò che ci interessa in questa sede è di mettervi sulla strada giusta per eseguire correttamente un massé. So osservi la figura 1 che rappresenta una biglia vista dall’alto.

Fig.1
Immagine

A        = punto in cui la palla tocca il panno
B        = punto colpito sulla palla con la stecca
M        = linea di mira
C-D        = curva della biglia
A-C        = percorso iniziale parallelo alla linea di mira
D-E        = percorso finale parallelo ad A-B
Si supponga ora che la stecca sia sollevata con un angolo di 70-80 gradi (non del tutto verticale) e che colpisca la biglia a destra, un po’ spostata dal centro. Il punto A è il punto del bigliardo su cui posa la biglia. Il punto B è il punto da colpire qualora la stecca attraversasse la biglia. In altre parole il punto B è il punto a cui si mira sul tappeto durante l’esecuzione di un massé. Il punto B va scelto con cura, a meno di non avere tanta esperienza da farlo automaticamente (come, in pratica, fanno tutti i migliori giocatori). Dal disegno si noterà come la biglia inizi a percorrere una direzione parallela alla linea desiderata (mirata), per poi curvare a destra. Nel punto D la biglia termina la curva a prosegue in linea retta verso ed oltre il punto E. Il segreto sta nel fatto che la linea D-E è parallela ad A-B. Per questo, scegliendo con cura il punto B, è possibile indirizzare la biglia nella direzione finale voluta. Questo utilissimo dato di fato è senza dubbio una novità per quasi tutti i giocatori e forse toglie molto del fascino che sino ad ora circondava uno dei tiri più misteriosi del gioco del bigliardo. Nel preparare il tiro, dovete prima scegliere la linea di tiro desiderata (mirata) A-C, poi la distanza a cui volete che la biglia arrivi prima di curvare e, infine, la direzione voluta dopo la curva. Le lunghezze A-C e C-D dipendono dall’elevazione della stecca, dalla distanza del punto da colpire dal centro della palla, dalla forza usata e dall’attrito esistente tra il girello e la biglia e tra la biglia ed il tappeto. Queste variabili richiedono tatto e giudizio, ma almeno un fattore essenziale può essere calcolato con una certa precisione, ed è la direzione finale. Quando avete deciso quale dovrebbe essere la direzione finale D-E della biglia, semplicemente scegliete un punto (B) in modo che A-B risulti parallela a D-E. Quando puntate la biglia, immaginate il punto in cui questa sia a contatto con il tappeto. Immaginando sul tappeto un punto B che produca la direzione voluta, puntate la stecca attraverso la biglia sul punto B stesso. Naturalmente il cuoio del vostro girello deve essere limato ed ingessato accuratamente per avere maggiori possibilità di riuscita. Prima di continuare ecco alcune regole basilari: un massé è una specie di colpo mal riuscito (una steccaccia); la biglia viene schiacciata tra il cuoio ed il tappeto ed inizia il suo percorso nello stesso modo in cui un seme di cocomero schizza via per la pressione esercitata tra il pollice e l’indice; si colpisce la biglia dall’alto al basso, anche quando si vuole che la medesima “salti”; in un tiro massé la palla non salta perché viene smorzata dal girello; la stecca va tenuta vicino al mento in direzione dell’orecchio; se non è possibile fare il ponte sul bigliardo, o se si deve colpire la biglia molto forte, si faccia ricorso a un ponte volante premendo l’avambraccio contro il corpo per ottenere la maggiore stabilità possibile. A volte è possibile posare un ginocchio sulla sponda ed appoggiarsi a questo per ottenere il ponte. Non è necessaria molta forza, a meno che non si desideri far percorrere alla biglia qualche decina di centimetri prima di curvare. Nei massé corti, tipi dei giochi di linea della carambola, dove il percorso totale è di pochi centimetri, la forza necessaria è appena superiore a quella impressa dal peso della stecca, lasciata semplicemente cadere sulla biglia. I principianti chiedono spesso a che distanza dal centro si deve colpire la biglia. La risposta dipende dal tiro, dal percorso e dall’esecuzione del giocatore. Un suggerimento che aiuta a determinare la massima distanza dal centro che non si deve mai superare, è espresso nella figura 2.

Fig.2
Immagine

Si supponga che il giocatore, intendendo imprimere l’effetto di ritorno, colpisca la biglia il più basso possibile senza steccare. La perpendicolare che dal centro di gravità G della biglia passa sul punto H della linea di mira, è la distanza massima possibile. Ogni giocatore dovrebbe conoscere quel’è la lunghezza G-H in un normale colpo di ritorno. La regola è: G-H è sempre uguale, indipendentemente dal grado di angolazione della stecca. Pertanto, quando la stecca è verticale, la biglia va colpita non più lontano dal centro di quanto la si colpirebbe per eseguire un buon colpo a retrocedere. Ora torniamo alla linea di tiro. La figura 3 mostra una posizione che a volte si ritrova nel giocare 9-ball.

Fig.3
Immagine

Se sapete ciò che state facendo, non è difficile colpire di striscio la palla 8 e far curvare la biglia battente in direzione della 9 per ottenere un tiro vincente.
Stabilite la linea di mira con la stecca abbassata come indicato (in questo esempio la 8 si deve colpire appena di striscio). Ora immaginate un piano di vetro verticale che intersechi il tavolo del bigliardo e contenga sia la vostra stecca che la linea di tiro. Sollevate la stecca in posizione verticale (tra i 70-80 gradi dal piano orizzontale), tenendola sempre nel piano immaginario verticale e scegliete un punto di battuta sul tappeto (attraverso la biglia naturalmente) come spiegato in precedenza. E’ necessario un tiro morbido per far sì che la biglia di battuta curvi subito e per evitare che segua la 9 in buca.
Nel gioco del bigliardo della carambola a 3-sponde, all’incirca ogni centinaio di tiri si verifica la possibilità di giocare dei massé. Forse la posizione più facile è quella indicata nella figura 4.


Fig.4
Immagine

Tutto ciò che è necessario è un semplice colpo di ritorno, ma la stecca deve essere alzata e manovrata perfettamente per far sì che la biglia battente colpisca la prima sponda due volte. Se non riuscite dopo dieci tentativi, forse è meglio che abbandoniate il sogno di potervi guadagnare da vivere facendo il giocatore professionista....
(per la parte geometrica, in questo tiro i punti A e B sono entrambi sulla linea di mira).
blackout
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Messaggioda luigi » venerdì 3 settembre 2004, 9:05

Tombola, Paolo sei GRANDISSIMISSIMO!!!!
Un abbraccio
Luigi
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Messaggioda Mike » venerdì 3 settembre 2004, 15:38

Ringrazio Luigi, Paolo, Ryno e chiunque altro si sia prestato e dato modo all'inserimento dell'articolo.
L'attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena, non nego d'aver fatto il diavolo per ottenerlo, ma questo articolo merita molto e fra i tanti finora inseriti lo considero fra i più.
Sia chiaro ognuno dice la propria, io confermo la mia.
Ciao.
Mike
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Messaggioda dffmade » venerdì 3 settembre 2004, 16:51

blackout ti sei meritato un applauso corale di tutto il forum. Non so se sia solo merito tuo, ma devo realmente complimentarmi con chi è riuscito a fare un così preciso e dettagliato post. Voto 9+ Complimenti!
dffmade
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Messaggioda Mike » venerdì 3 settembre 2004, 22:53

Letto un post che spiega nei dettagli, grazie anche alle immagini ci mozza il fiato, si fanno i
complimenti e si chiude la discussione.
Ma vorrei ancora sapere qualcosa in merito.
Molto spesso c'è chi domanda come eseguire il massè, magari al circolo o in altri locali
fuori porta, alla domanda molto spesso rispondono con superficialità, dando per scontato che
lo eseguono solo i grandi, secondo me chi risponde così non sa.
Io risponderei così.
In sintesi, (correggetemi se sbaglio)

Una volta imparato il retrò si procede al piquè, infine, se al tiro alzando l'impugnatura oltre al colpo di ritorno si darà anche la lateralità, si eseguirà il massè.
Fatemi sapere.
Ciao.
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Messaggioda Claus72 » venerdì 3 settembre 2004, 23:28

Scusa Mike ma non ho capito...quello che vuoi dire è che prima di intraprendere lo studio del massè bisogna avere piena conoscenza del retrò e del piquè? Ho capito bene?
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Messaggioda Mike » venerdì 3 settembre 2004, 23:44

credo proprio di si, secondo me sono le basi di partenza. O no?
Ciao.



Scritto Da - Mike on 03 Settembre 2004  23:46:51
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Messaggioda Claus72 » sabato 4 settembre 2004, 1:04

Io credo che ci vuole quello e anche altro, il massè è un tiro estremamente complesso, richiede una conoscenza piena di tutte le componenti dell'esecuzione: impostazione, impugnatura, ponticello, sbracciata, movimento del polso...e talento, conosco molta gente con un buon dominio delle tecniche esecutive orizzontali, chiamiamole così, e che non riescono ad essere consistenti nell'esecuzione di un massè semplice.
Secondo me il biliardo è come il motociclismo: un neopatentato non può guidare una maxi, e bisogna crescere con la cilindrata, inizi con un motorino 50cc e cominci a salire...io applico questa logica anche alle specialità di gioco: io sconsiglio ai neofiti di iniziare con la carambola libera (che sembra facile) ma di iniziare sempre col pool continuo, così imparano i rudimenti della steccata, dopo li faccio giocare a pool 8, pool 8 ultima buca, palla 9, "rotation" e infine "one pocket", solo allora (e già fino a qui è passato quasi un anno e mezzo) li faccio assaggiare la carambola, e anche qui a crescere: libera, cuadro, una sponda e per ultimo le 3 sponde.



Scritto Da - Claus72 on 04 Settembre 2004  15:36:30
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Messaggioda luigi » sabato 4 settembre 2004, 1:39

Tutti gli autori dei libri di carambola che ho avuto modo di leggere sono concordi nel sostenere che la vera specialità formativa è la "libera" (così come per i birili è "l'italiana", questo lo aggiungo io) e, allo stesso modo, tutti dicono che il vero "giocatore di biliardo" si forma solo se procede per gradi esattamente secondo la sequenza indicata da Claus. In tal senso ho anche trovato questa frase (se non ricordo male di Ceulemans): "Uno specialista delle
3-sponde non è un "giocatore di biliardo", ma un "giocatore di biliardo", sa giocare a 3-sponde". Per quanto riguarda il Pool, pur se negli ultimi anni il gioco più praticato è il 9-ball, la vera base formativa è il 14.1 continuato (o 125), tanto che gli americani lo definiscono "Il gioco che distingue gli "uomini" dai "ragazzi"". Poi però, soprattutto per esigenze televisive, si è spinto tutto sul 9-ball, così come in Italia, sempre per la TV, si è passati alle partite ai 50-60 punti... rovinando l'essenza del gioco (a mio modesto avviso, ma questo è un'altro discorso...). Good night.
luigi
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