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L'impostazione e la steccata piu' redditizia.

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda Ryno » venerdì 9 luglio 2004, 9:28

Il non brandeggio,puntare,mirare e fuoco:un giocatore del genere che era arrivato a buon livello ce l'avevamo anche nella nostra specialita'(adesso non so che fine abbia fatto visto che mi sono reinserito da un mesetto circa dopo 2 anni di abbandono),Rocco Summa,ma che fine ha fatto?
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Messaggioda Roby » venerdì 9 luglio 2004, 11:29

Summa c'e' !
Lui brandeggia tenendo la stecca in mezzo agli occhi, poi si blocca ad un millimetro dalla bilia, ci rimane almeno 5 secondi e poi ritrae e colpisce ... l'ho arbitrato io a Sesto S. G. ...

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Messaggioda Claus72 » sabato 10 luglio 2004, 3:03

Salve ragazzi,

Luigi, ho fatto un bel casino di personaggi del secolo scorso (e di quello prima): The Wizard non era Welker Cochrane bensí Jake Schaefer Sr. (inventore del ticky, un tiro che illustrerò dopo), Horemans era giustamente quello che non brandeggiava e l'unico europeo all'epoca che contrastasse, al cuadro, il poderio americano rappresentato da Jake Schaefer Jr., lo stesso Cochrane e il grande Willie Hoppe...tutto questo molto prima che il pool prendesse il sopravvento in quel paese.

Chiedo scusa per le errate.

Ciao a tutti
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Messaggioda luigi » domenica 11 luglio 2004, 0:57

Claus, l'altro giorno sfogliando una pubblicazione di Maurizio Cavalli, per rintracciare chi fosse il giocatore dal "non brandeggio", mi sono imbattuto in un suo lungo scritto riguardante gli albori della carambola. Siamo negli anni fine '800 primi '900, vi è descritta, fra le altre cose, una mitica sfida fra Schaefer e Vignaux. Se la cosa Ti può interessare (una piacevole lettura sotto l'ombrellone), indicami direttamente sul Forum, oppure, per la privacy, sulla mia mail, il Tuo indirizzo esatto e ti invio volentieri fotocopia del tutto.
Ciao
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Messaggioda Claus72 » lunedì 12 luglio 2004, 5:08

Ciao Luigi

Mi interessa eccome! Sono una grande appassionato di aneddotica e storia biliardistica. L'unica cosa è che non vorrei ti risultasse oneroso...Santo Domingo non è proprio dietro l'angolo. Comunque ne parliamo un privato

n milioni di grazie

Ciao
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Messaggioda luigi » lunedì 12 luglio 2004, 11:36

Ciao Claus, lascia perdere la spesa, fammi avere il tuo indirizzo e poi lasciami qualche giorno per fare le copie ed impacchettare il tuttto, non c'è problema. Piuttosto, a Tua volta, se hai del materiale che puoi fotocopiare ed inviarmi, che sia in italiano, spagnolo o francese, sarà un piacere reciproco.
A presto risentirci, Ciao Luigi
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Messaggioda lulù » domenica 18 luglio 2004, 0:20

Secondo me l'impostazione sulla stecca è dovuta anche ai requisiti fisici del giocatore.per esempio uno che non riesce a inquadrare la porzione di palla giusta in modo facile è,più naturale che ci si debba abbassare di più sulla stecca.Comunque personalmente quando gioco,osservo la porzione di palle che vorrei colpire,dopo quando l'ho inquadrata stendo la mano tenendola bassa e facendola scivolare sul telo così da abbassarmici naturalmente e dolcemente quel che basta,formo il ponticello tenendo la stecca mai troppo inclinita ma piuttosto dritta,(salvo che per le grandi occasioni come parabole etc.)in modo che i colpi siano più naturali e,quando colpisco la palla mi preoccupo solo di far scorrere la stecca dopo il tiro.E lo stesso vale per i tiri di calcio.Ritengo che al biliardo il tutto debba essere il più naturale possibile,senza pensare troppo come mi sembra facciate voi.

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Messaggioda lulù » domenica 18 luglio 2004, 0:41

Secondo me l'impostazione sulla stecca è dovuta anche ai requisiti fisici del giocatore.per esempio uno che non riesce a inquadrare la porzione di palla giusta in modo facile è,più naturale che ci si debba abbassare di più sulla stecca.Comunque personalmente quando gioco,osservo la porzione di palle che vorrei colpire,dopo quando l'ho inquadrata stendo la mano tenendola bassa e facendola scivolare sul telo così da abbassarmici naturalmente e dolcemente quel che basta,formo il ponticello tenendo la stecca mai troppo inclinita ma piuttosto dritta,(salvo che per le grandi occasioni come parabole etc.)in modo che i colpi siano più naturali e,quando colpisco la palla mi preoccupo solo di far scorrere la stecca dopo il tiro.E lo stesso vale per i tiri di calcio.Ritengo che al biliardo il tutto debba essere il più naturale possibile,senza pensare troppo come mi sembra facciate voi.

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Messaggioda Mike » domenica 18 luglio 2004, 1:54

Lulù, benvenuta in questa gabbia di matti, chissà, con il tempo influenzeremo anche te, è contaggiosa.
Ciao.
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Messaggioda sinonparet » domenica 18 luglio 2004, 11:16

[quote]
Ritengo che al biliardo il tutto debba essere il più naturale possibile,senza pensare troppo come mi sembra facciate voi.

lulù
[/quote]

Quanto vorrei carissima Lulù che avessi ragione tu.....
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Messaggioda billy » domenica 18 luglio 2004, 13:09

[quote]
[quote]
Ritengo che al biliardo il tutto debba essere il più naturale possibile,senza pensare troppo come mi sembra facciate voi.

lulù
[/quote]



Lulu',benvenuta,
anch'io sono per la non dispersione motoria,purtroppo molte steccate non sono istintive e vanno costruite anche nella postura a scapito della naturalezza.

P.S. Mi dispiace per il Tuo divorzio,chi non c'e' passato non puo' capire quanto male faccia comunque siano andate le cose;ma il tempo...medica.Uccidi gli ometti,ascolta il brano degli U2...e non ci pensi piu'.
bidivorziato e trisposato
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Messaggioda lulù » domenica 18 luglio 2004, 16:04

Allora,mi spiego meglio,è vero che ogni colpo è unico e che,bisogna riposizionarsi per prendere la mira ma,questi movimenti vanno eseguiti senza forzature perchè,ricordiamoci che il biliardo è un gioco soprattutto mentale quindi,già durante la partita si soffre per scegliere il giusto tiro da esecuire tenendo conto di varie traiettorie che variano a seconda di vari elementi,è necessario complicarsi ancora di più la vita facendoci dei drammi mentali per qualcosa che dovrebbe essere spontanea come l'impostazione con la stecca?Ho sempre sostenuto che l'impostazione corretta sulla stecca valga più della metà del tiro,per questo non debba essere forzata rischiando di sbagliare tutto fin dall'inizio.Non vi è mai capitato di fare una partita per divertimento senza troppo impegno e,giocare molto meglio di quando ci si vuole cimentare sul serio.Questo forse vi farà capire quello che penso

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Messaggioda Mike » domenica 18 luglio 2004, 16:38

Lulù, giocare per passatempo non crea tensioni.
Cmq. Lulù, vuoi sperimentare da te?
Questo è un'esercizio che ti sembrerà banale, ma svela in pochi tiri la tua abilità.
Posiziona l'avversaria al posto del birillo rosso e la battente 20 cm prima
dell'acchito di pallino, il tiro consiste nel colpire piena l'avversaria con colpo a
scorrere per prendere il rimpallo pieno in zona penitenza pallino lato opposto.
Un tiro dritto dritto, naturale, senza pensare troppo. (sono un buono in fondo)

Buon divertimento

Se riesci 5 volte di fila, l'impostazione e la meccanica sono ok.


Ciao.
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Messaggioda Mike » lunedì 19 luglio 2004, 16:22

Il tiro che ho proposto a Lulù è valido per tutti voi, (Raff. escluso) sopratutto a Ryno che tira di tutto braccio.
Ciao.


P.S. Lulù ti sei persa?
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Messaggioda Ryno » lunedì 19 luglio 2004, 17:50

Il tiro che hai proposto,non solo prendere pallino ma rimpallarci e per 5 volte,secondo me sarebbe un'impresa anche per un giocatore di avambraccio puro come Bustamante :D
Comunque per adesso sto provando un'impostazione piu' frontale con meccanica discendente,caduta del braccio alla fine del tiro,alla Nocerino per intenderci,e mi sembra di sentire e vedere un maggior controllo del posizionamento finale delle biglie a vista e un miglior controllo della forza e del punto di battuta in quelle di calcio,e' solo una mia impressione o c'e' del vero?Guru delucidatemi voi :)
Ryno
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