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Il limite di ogni giocatore

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda afm » lunedì 5 gennaio 2015, 22:58

Non sono d'accordo sul fatto che, tolti Nazionali e PRO, gli altri sono giocatori normali...
Non è così nel modo più assoluto...
Mi pare che Slide abbia già scritto qualcosa in merito...
Ci sono molti Master e 1° che potrebbero giocarsela alla pari almeno con i Nazionali...
Nei PRO no, ma nei Nazionali sicuramente molti Master e 1 ci starebbero alla grande...
E viceversa molti Nazionali secondo me sono, se non 1°, Master...
In pratica è la stessa situazione che viviamo noi categorie inferiori dove trovi 3 che giocano da seconda navigate e seconda che giocano meglio di tanti prima...
Ho assistito a qualche prova del campionato regionale di 1° e molte seconda sono più forti...
Insomma, tutte le categorie non rispecchiano i reali valori in campo...
Ma ciò accade in tutti gli sport...
Questo è la mia opinione personale, ovviamente...
:ciao:
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Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda Mike » martedì 6 gennaio 2015, 3:07

Insomma, tutte le categorie non rispecchiano i reali valori in campo...
Ma ciò accade in tutti gli sport...
Questo è la mia opinione personale, ovviamente...
:ciao:


In tutti gli sport???  Non esageriamo!

In una corsa da diecimila metri partecipano tutti contro tutti, vince chi ne ha di più. E così in tanti altri sport.
Nel gioco del biliardo non è possibile e si va per sorteggio.
Piccolo esempio. In una gara regionale a eliminazione diretta (partita secca) da 256 giocatori, chi vince il primo premio avrà incontrato 8 avversari.  Ecco spiegato il motivo dei non reali valori di cat. nel gioco dei birilli.
Se hai idee sul come fare meglio, rispettando i tempi/orari, proponile.

Nel pool, carambola e snooker vanno al meglio delle 7,8 o 10 partite, se non di più.

Ciao.

A riguardo del titolo del topic, secondo me:
Tutti hanno il proprio tallone d'Achille, nessuno escluso.  :)
Mike
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Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda Slide » martedì 6 gennaio 2015, 3:47

mario traversa ha scritto:tranne nazionali( non tutti) e pro tutti gli altri sono giocatori normali

x il resto sono d'accordo con te

A parte qualche rarissimo caso di giocatori dotati di un braccio palesemente fuori dal comune (vedi quarta), l'unica vera differenza che c'è tra alcune prime categorie e i nazionali -pro è solo ed esclusivamente nella conduzione della partite a livello di scelte di tiro, finito .
Il talento è un altra roba , le scelte di tiro sei non sei menomato le impari nel tempo con ore di gioco ed esperienza, tutto li.
Ultima modifica di Slide il martedì 6 gennaio 2015, 3:47, modificato 2 volte in totale.
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Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda mario traversa » martedì 6 gennaio 2015, 10:58

afm ha scritto:Non sono d'accordo sul fatto che, tolti Nazionali e PRO, gli altri sono giocatori normali...
Non è così nel modo più assoluto...
Mi pare che Slide abbia già scritto qualcosa in merito...
Ci sono molti Master e 1° che potrebbero giocarsela alla pari almeno con i Nazionali...
Nei PRO no, ma nei Nazionali sicuramente molti Master e 1 ci starebbero alla grande...
E viceversa molti Nazionali secondo me sono, se non 1°, Master...
In pratica è la stessa situazione che viviamo noi categorie inferiori dove trovi 3 che giocano da seconda navigate e seconda che giocano meglio di tanti prima...
Ho assistito a qualche prova del campionato regionale di 1° e molte seconda sono più forti...
Insomma, tutte le categorie non rispecchiano i reali valori in campo...
Ma ciò accade in tutti gli sport...
Questo è la mia opinione personale, ovviamente...
:ciao:




ciao AFM inizi dicendo di non essere d'accordo nel modo + assoluto con la mia affermazione e poi dimostri che se pur volutamente esagerata è esatta
Eh si perchè quello che tu spieghi è vero ossia che giocatori di una categoria inferiore meriterebbero di essere in quella superiore perchè forti e viceversa
E' in base a questo livellamento che mi permetto di ribadire il concetto rafforzandolo secondo cui tranne al massimo una cinquantina di giocatori tutti gli altri hanno poco di cui atteggiarsi e vantarsi perchè sono giocatori normalissimi che con il fenomeno hanno ben poco da condividere.
Questo è dovuto anche ad una ragione anagrafica in quanto molti ex fortissimi hanno un'età avanzata  ma il ricambio generazionale è numericamente scarso
conclusione: strafottenti fatevi avanti!! :D
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Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda Spanish » martedì 6 gennaio 2015, 19:58

Spanish ha scritto:
"In tutti gli sport e/o competizioni, da sempre, sono esistiti un primo ed un ultimo classificato"


Se non fosse così non esisterebbero ne i campioni ne tantomeno i giocatori/frequentatori "normali".
Quando s'intraprende una qualsiasi disciplina sportiva si è tutti alle prime armi, solo con il tempo ci si accorge se si è in possesso di doti idonee adeguate alla stessa disciplina, doti tuttavia molto personali e soggettive.
Eccelle chi risulta avere talento e predisposizione naturali che puntualmente vengono focalizzate da qualcuno.
Nella nostra disciplina i figli "d'arte" ne sono una conferma, a memoria: F.Cavazzana - C.Gomez - P.Marcolin, lo stesso A.Quarta (suo padre non un campionissimo ma grande appassionato) etc.
Andrea Quarta fin d'adolescente, spinto e motivato dal padre, ha fatto centinaia e centinaia di ore di lezione con i più grandi dell'epoca (fra le città di Lecce, Brindisi e successivamente Torino) tra i quali il campione argentino Nestor Gomez.
Ragion per cui non si "arriva in alto" gratuitamente e ne tantomeno pur avendone una predisposizione naturale, come in tutte le cose c'è sempre un "prezzo" (in senso lato) da pagare.
Ultima modifica di Spanish il martedì 6 gennaio 2015, 19:58, modificato 2 volte in totale.
La misura dell'intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario
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Re: Il limite di ogni giocatore

Messaggioda Gianni » martedì 13 gennaio 2015, 10:06

Anche nel Pool è così, la maggior parte dei giocatori di alto livello ha iniziato per qualche motivo molto presto a giocare. Gli uni avevano in casa un tavolo, o i genitori erano proprietari di una sala biliardi, oppure figli di giocatori affermati.
Ho però visto dei ragazzi, che nonostante avessero queste possibilità e che inoltre i genitori li aiutassero in tutti i modi, non arrivare da nessuna parte,  e chiunque inizzi a giocare dopo un paio di anni li può battere senza problemi. Molte delle volte non è un problema di talento o chissa cosa è solo un problema di carattere.

Vi sono anche delle differenze di carattere fisico che "possono" aiutare in questo Sport. Come nella corsa, chi ha per natura muscoli con una maggior parte di fibre che si contraggono velocemente, sarà più portato per Sport dove si cerca lo scatto bruciante e la massima velocità in breve tempo, tipo i 100 metri, per fare un paragone, come un ghepardo.  
Se invece la maggior parte delle fibre muscolari sono lente, si contaggono lentamente ma per questo lo possono fare molto a lungo, come serve nella maratona, si diventa, per restare nel regno animale, come un lupo, che può seguire per giorni una preda.
Questa è genetica e si può  un pò assecondare, ma non cambiarla completamente, anche se, nella maggior parte delle persone entrambe le fibre sono presenti e possono fare sia i 100 metri che la maratona, anche se i risultati non saranno mai come chi geneticamente è più predisposto.

Nel nostro Sport questa predisposizione vale fino ad un certo punto, è vero che un giocatore con fibre veloci, riuscirà a fare un retrò che altri con fibre lente non riusciranno mai a farlo, ma se si riesce ad evitare certi colpi con intelligenza e furbizia e con una conduzzione della partita adatta al nostro bagaglio tecnico, allora i valori si livellano. :)  ;)

Questo non vale solo per le fibre muscolari, vale per tutte le sfacettature che sono necessarie per giocare un biliardo ad alto livello.  :)  ;)  :D
BiliardoWeb Magazine, la rivista online dedicata al biliardo - http://magazine.biliardoweb.com

"POOL, Il biliardo americano"  1° e  2° Parte, libri in italiano  per apprendere le basi e le tecniche avanzate nel Pool.      
pool.libro@bluewin.ch
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