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Il "trattamento di palla"

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Il "trattamento di palla"

Messaggioda vaula » sabato 21 febbraio 2004, 12:46

In questo forum vedo parlare molto di conteggi....come mai non si parla di una cosa ancor più importante: il come colpire la propria?  E' fondamentale saper dare la "giusta steccata" per ogni tiro: secca, a "rientrare" o allungata, accompagnando il tiro per "aprire" le biglie sui tagli...
credo dovremmo confrontarci un po' su questo.
Per esempio: voi riuscite ad aprire bene le biglie per tirare un taglio quando sono molto vicine alla sponda corta e dovete tirare un raddoppio a tutto biliardo?
E per i "giri passanti" o quelli che vanno "stretti" colpendo in modo secco la propria? Nessuno di voi ha mai avuto problemi a riguardo?
Sempre dalla steccata giusta dipende l'evitare o meno un rimpallo su uno sfaccio... secondo me ce ne sono di cose da chiarirsi a riguardo. E credo che molto potremmo imparare dagli amici della carambola, ai quali potremmo dare qualche dritta su qualche nostro "trucchetto"
Forza...
;)
vaula
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Messaggioda federicodellestelle » sabato 21 febbraio 2004, 16:27

Hai ragione, ma credo che sia difficile spiegare tutto ciò in un forum, io ho imparato vedendo giocare uno più bravo di me, sfruttando il suono dell'urto tra le bilie ecc.. Mi rendo conto che la cosa è estremamente soggettiva, ma non saprei proprio da dove iniziare. Per sempio su alcuni giri il tiro deve essere allungato, ma io riesco a fare lo stesso colpo con un atro tipo di steccata alleggerendo o aumentando l'impugantura della stecca o la forza, insomma intervenendo su altre variabili. Se qualcuno ne sa, sicuramente più di me, si faccia avanti è un'impresa ardua, ma deve essere percorsa, il trattamento della propria biglia è la quinta essenza del biliardo
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Messaggioda Claus72 » sabato 21 febbraio 2004, 18:48

Come giustamente ha detto Federico...questa è una delle cose più difficili da trattare!
Soprattutto perchè neanche i guru sono d'accordo.
Robert Byrne, ad esempio, sostiene che non vi sono ricette per dare il giusto colpo/effetto alla biglia, che tutti i "trucchi" che si insegnano fanno parte della mitologia del biliardo. Secondo il suo ragionamento, che a me sembra valido, la biglia inizia a muoversi immediatamente dopo l'impatto del girello dopo questo istante quello che si faccia con la stecca non ha più nessuna importanza (allungare, trattenere, eccetera), anche l'impugnatura, secondo lui, non ha nessuna importanza, visto che la struttura fisica della stecca e la durezza del girello non cambiano, per cui non vi è motivo per supporre un comportamento diverso della biglia col variare dell'impugnatura.
D'altro canto molti giocatori di carambola e molta letteratura al riguardo, insegnano diverse impugnature e diversi brandeggi a seconda del tiro...A chi credere?!?!
Personalmente ottengo buoni, e diversi, risultati variando l'impugnatura e l'impostazione (ne ho parlato in altri topics) la mia ricetta è: impugnatura stretta e impostazione alta per il colpo in testa, impugnatura sciolta e impostazione bassa per il retrò, una via di mezzo per il colpo in pancia. Questo poi lo combino con impugnatura avanzata o arretrata (e distanza del ponticello in proporzione)dipendendo dalla forza del tiro.
Non ho mai badato più di tanto a come si comporta la biglia avversaria con le differenti steccate...a noi alla carambola interessa più che altro cosa fa la biglia battente.

Spero serva a qualcosa

Claus

Scritto Da - Claus72 on 25 Febbraio 2004  03:16:56
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Messaggioda dffmade » sabato 21 febbraio 2004, 19:08

scusa Claus ma stavolta non sono molto d'accordo. non è vero che la battente percepisca il colpo solamente nel momento in cui il cuoietto la tocca. Basta pensare al retrò. ora, io sono un giocatore di pool e non so bene come funzioni la carambola (a causa delle bilie più grandi) ma non credo che la differenza sia molta. So di per certo (ho imparato a giocare da Stefano Pelinga) che per fare un bel retrò bisogna colpire la battente in bassoe affondare la stecca; stesso discorso per il colpo in testa. quindi credo che il discorso non si limiti alla postura e all'impugnatura, ma ci sia anche qualcosa di più riguardo alla "procedura" della steccata.

a presto
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Messaggioda Claus72 » domenica 22 febbraio 2004, 1:05

Forse non mi sono spiegato bene nemmeno stavolta...sta diventado frequente  ;)

Di fatto neanche io sono d'accordo con Byrne su questo punto, io uso tutte le varianti del brandeggio(allungato, trattenuto, parzialmente allungato e via dicendo), quello che intendevo dire è che queste variazioni dell' impostazione e l' impugnatura A ME aiutano a variare la steccata per ottenere il risultato desiderato.

Ciao
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Messaggioda dffmade » domenica 22 febbraio 2004, 6:17

scusa claus, non volevo assolutamente essere polemico, probabilmente sono io che non avevo capito bene...

a presto
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Messaggioda Claus72 » domenica 22 febbraio 2004, 18:24

Non c'è bisogno di scuse...la mia reisposta non pretendeva essere polemica  :)
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Messaggioda vaula » lunedì 23 febbraio 2004, 11:07

Grazie per la partecipazione ragazzi  :) .
Beh...io gioco a italiana e vi assicuro che il risultato sul tiro si vede e molto a seconda del trattamento della propria!
Capisco che per voi della carambola importa poco della seconda biglia (anche se, in fondo, dovete controllare anche quella se volete fare serie), ma il risultato di diversi colpi sulla propria serve soprattutto per il controllo della battente!
Vedi claus, se voglio fare un buon tiro anch'io, come te, devo sapere dove finisce la mia, come evitare un rimpallo, come "velocizzare" la battente per farla passare prima dell'altra ecc... e tutto questo si ottiene solo col trattamento giusto della biglia.
Un mio amico è piuttosto forte all'italiana proprio perchè viene dalla caramola e, quindi, sa usare bene la propria biglia.
La differenza sostanziale tra noi e voi della carambola è che per voi la battente di solito deve "correre"mentre noi abbiamo spesso il problema di "smorzarla" per toglierla dalla traiettoria dell'avversaria o per mandarla "a morire" su un pallino o in un angolo o a contatto sulla sponda.
L'apertura della discussione nella mia intenzione era proprio per confrontarci tra italiana, carambola e pool e capire dalle nostre esperienze e dai nostri modi di giocare come poter ottenere risultati diversi dai vari modi di colpire.
Ad esempio, fate questo semplice esperimento:
Posizionate le biglie ed eseguite un tiro che colpisca circa 3/4 dell'avversaria (vedete voi che tiro, non importa) fatelo prima tenendo il polso bloccato e la mano sull'impugnatura un po' piegata indietro. Poi fate lo stesso tiro, ma mentre lanciate la stecca accompagnate il movimento col polso in modo che a fine tiro la mano risulti piegata in avanti...vedete voi la differenza sulle traiettorie...
Ciao
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Messaggioda Roby » lunedì 23 febbraio 2004, 17:22

Avete mai provato a lavorare il fero con il martello ? Se tenete il martello ben saldo nella mano, ossia se lo stringete molto, il colpo sara' efficace, al contrario se lo tenete mollamente il mano, oltre a non ottenere nessun effetto sul ferro, vi vibrera' tutta la ma no, xche' il colpo si trasmette ... con la stecca e' uguale, se voi stringete molto l'impugnatura otterrete un colpo piu' potente e secco ... quindi conta eccome l'impugnatura della stecca e cosi' tute le varianti di brandeggio ... (immaginate ancora il martello, un conto e' alzarlo di molto e poi picchiare e un conto e' dare colpi con una corsa breve .....provare x credere ...
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Messaggioda Claus72 » lunedì 23 febbraio 2004, 18:46

In fin dei conti tutto si riduce alla trasferenza d'energia alla biglia battente e all'attrito del girello che è quello che produce la rotazione...Per questo, forse, che Byrne sostiene che tutti questi discorsi sono pura mitologia e che dipendono esclusivamente dalla percezione del giocatore, per questo che è così difficile parlarne e mettersi d'accordo su questi concetti. Riprendendo l'esempio di Roby potremmo includere altre variabili al suo ragionamento, che so io: il materiale del manico del martello (legno o metallo), la distribuzione del peso dell'attrezzo, il peso della testa...e chi più ne ha più ne metta...Alla fine cosa otteniamo? Che solamente l'esperienza e la perizia del fabbro fa la differenza, e sta a lui scegliere l'attrezzo che date le sue caratteristiche fisiche e il suo processo empirico di apprendistato gli danno i risultati desiderati.
Credo che molto abbia a che vedere anche il tipo di stecche usate all'italiana (vedi il topic di DreamClub dove ne abbiamo discusso a volontà): la rigidezza estrema dei materiali usati fanno sì che si esiga di più dal braccio e polso del giocatore che non le vecchie stecche in legno.
Personalmente ho raffinato la mia tecnica di esecuzione fino ad un punto (le semplici ricette che ho dato prima), ottenendo risultati accettabili (la mia media a carambola è consistente e abbastanza buona e, modestia a parte, sono considerato uno dei più forti qui a Santo Domingo), da lì in poi ho iniziato a raffinare l'attrezzatura (non immaginate la quantità di girelli che ho provato) per potenziare i risultati della mia tecnica d'esecuzione.

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Messaggioda Cico » martedì 24 febbraio 2004, 19:32

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(la mia media a carambola è consistente e abbastanza buona e, modestia a parte, sono considerato uno dei più forti qui a Santo Domingo), da lì in poi ho iniziato a raffinare l'attrezzatura (non immaginate la quantità di girelli che ho provato) per potenziare i risultati della mia tecnica d'esecuzione.

Claus


[/quote]


Davvero stai a Santo Domingo??????

Si gioca anche ai 5 birilli lì?????

No perchè io dal 28 al 10 sarei in zona........
:fico:  :D  :)
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Messaggioda Claus72 » martedì 24 febbraio 2004, 20:25

[quote]
Davvero stai a Santo Domingo??????

Si gioca anche ai 5 birilli lì?????

No perchè io dal 28 al 10 sarei in zona........
:fico:  :D  :)


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Ebbene si, sto al sole tutto l'anno  :fico:  :D !!!
Scrivimi all'e-mail nel mio profilo così ti do le coordinate...qui ai birilli non si gioca per niente, ho provato a introdurlo qualche anno fa ma non mi hanno dato retta, comunque una serie di partite le possiamo fare, credo di ricordare ancora qualcosina dell' italiana  ;)
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Messaggioda Biagio999 » sabato 13 marzo 2004, 1:38

Ragazzi, ho letto le discussioni del forum in merito al trattamento di biglia. Davvero interessanti. L'esempio del fabbro mi fa sorridere, ma rende perfettamente l'idea del concetto ceh si vuole esprimere.
Anch'io ho una mia teoria. Detta in forma diversa, ma il concetto è lo stesso.
Cominciamo col dire che il nostro gioco (biliardo all'italiana) si differenzia dal biliardo a carambola ecc da un solo fatto: trattare la battente per animare l'avversaria a tracciare delle traiettorie desiderate.
La battente si comporterà in maniera diversa, pur seguendo traiettorie simili, man mano che ci allontaniamo dal centro (sia in basso sia in alto)e darà risultati diversi alla biglia avversaria a seconda della velocità di impatto e dal modo di aver tenuto la battente. Le due cose, unite ad effetto laterale danno il risultato chiamato steccata.
Ora, piccola riflessione per non perdere di mira il fabbro. Un novizio che si avvicina al biliardo non sa come impugnare la stecca; di solito irrigidisce la presa del calcio (la presa del martello) e il risultato del tiro è uno solo: far correre sempre e comunque la biglia battente. Verificate ciò è scoprirete che nessun neofita, dico nessuno, saprà mai anche solo bloccare la biglia battente.
Questo significa che l'attrezzo usato (la stecca) è da paragonarsi ad un qualsiasi oggetto "morto" che imprime la spinta di una massa (la biglia battente) verso una'altra (la biglia avversaria).
Da ciò è facile comprendere che, se vogliamo animare l'avversaria secondo un nostro progetto, dobbiamo necessariamente trattare la battente, sensibilizzandola, tenendola per la mano. Maggiore sarà il contatto con la battente è maggiore sarà il risultato sull'avversaria, in ogni senso.
Da qui tutto il resto: sbandata, scarto, parabola effetto ecc

Ho già detto su altro forum che non mi sento secondo a nessuno sul giro. Ebbene, mettetemi alla prova. Datemi le coordinate delle due biglie, il tipo di biliardo, il tipo di panno e io smetterò di giocare al biliardo reale e giocherò con voi in maniera virtuale.

Vi aspetto, anche via mail
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Messaggioda Bruce » giovedì 10 marzo 2005, 4:11

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Avete mai provato a lavorare il fero con il martello ? Se tenete il martello ben saldo nella mano, ossia se lo stringete molto, il colpo sara' efficace, al contrario se lo tenete mollamente il mano, oltre a non ottenere nessun effetto sul ferro, vi vibrera' tutta la ma no, xche' il colpo si trasmette ... con la stecca e' uguale, se voi stringete molto l'impugnatura otterrete un colpo piu' potente e secco ... quindi conta eccome l'impugnatura della stecca e cosi' tute le varianti di brandeggio ... (immaginate ancora il martello, un conto e' alzarlo di molto e poi picchiare e un conto e' dare colpi con una corsa breve .....provare x credere ...
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Roby, sei proprio un fabbro ferraio, magari c'hai pure il ferro di cavallo in tasca.  :D

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Messaggioda Roby » giovedì 10 marzo 2005, 10:42

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Avete mai provato a lavorare il fero con il martello ? Se tenete il martello ben saldo nella mano, ossia se lo stringete molto, il colpo sara' efficace, al contrario se lo tenete mollamente il mano, oltre a non ottenere nessun effetto sul ferro, vi vibrera' tutta la ma no, xche' il colpo si trasmette ... con la stecca e' uguale, se voi stringete molto l'impugnatura otterrete un colpo piu' potente e secco ... quindi conta eccome l'impugnatura della stecca e cosi' tute le varianti di brandeggio ... (immaginate ancora il martello, un conto e' alzarlo di molto e poi picchiare e un conto e' dare colpi con una corsa breve .....provare x credere ...
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Ho studiato 2 anni come meccanico generico ed ho lavorato 4 anni in un'officina meccanica ... prima di fare elettrotecnica e quindi sedermi ad una squallida scrivania ...

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