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Impugnatura stecca

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Impugnatura stecca

Messaggioda martille » lunedì 18 luglio 2005, 10:48

Allenandomi da solo e facendo un po' do prove, ho visto che su i tiri dove ho bisogno di spingere ed aprire di effetto l'avversa, ottengo risultati migliori stringendo un po' di più la stecca, mentre su i raddrizzi di porzione va meglio con la stecca tenuta lenta.
Chi mi spiega qualcosa di più??
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Messaggioda Mike » lunedì 18 luglio 2005, 11:05

A che altezza stringi?
Che colpo dai?
Quale effetto usi?
Inclini?
Come è bilanciata e quanto pesa?
Ecc. Ecc. :D  :D
Scherzi a parte, non so risponderti.  ;)
Ciao.
Mike
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Messaggioda martille » lunedì 18 luglio 2005, 11:08

[quote]

Scherzi a parte, non so risponderti.  ;)
Ciao.

[/quote]

Meno male, stavo iniziando a sudare !!!
:fico:  :fico:  :fico:  :fico:  :fico:
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Messaggioda Mike » lunedì 18 luglio 2005, 11:29

La stagione è sufficiente.  :D
Però anche tu, domande più semplici no,  vero?
E' un modo per richiamare Billy?  ;)
Volpe|||
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Messaggioda infinito » lunedì 18 luglio 2005, 12:26

io nn capisco l'utilita di stringer la stecca quando si tira un tiro ad aprire....a che serve???...io o notato che stringo quando invece voglio mantener i giri che do sulla mia, come sul giro passante a tutto biliardo...ma sui raddioppi ad aprire li e tutto una questione di menar dritti sul punto di effetto mirato, insomma come x il colpo sotto...se nn torna e xche si crede di aver colpito sotto ma poi sul contatto di bilia ci muoviamo un attimo prima...o mi sbaglio?...cerco chi mi illumini su sto concetto....
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Messaggioda martille » lunedì 18 luglio 2005, 12:40

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io nn capisco l'utilita di stringer la stecca quando si tira un tiro ad aprire....a che serve???...io o notato che stringo quando invece voglio mantener i giri che do sulla mia, come sul giro passante a tutto biliardo...ma sui raddioppi ad aprire li e tutto una questione di menar dritti sul punto di effetto mirato, insomma come x il colpo sotto...se nn torna e xche si crede di aver colpito sotto ma poi sul contatto di bilia ci muoviamo un attimo prima...o mi sbaglio?...cerco chi mi illumini su sto concetto....


[/quote]

La sensazione che ho ricevuto è di una maggiore penetrazione sulla battente.
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Messaggioda infinito » lunedì 18 luglio 2005, 12:54

allora posso dirti la mia senzazione, nn e una maggior penetrazione, ma una spinta maggiore che si da sul punto di effetto/colpo...xche serrando la mano nel contatto con la bilia si a una flessione maggiore della stecca stessa...e questo e visibile sopratutto sulle stecche da pool...maggior spinta serve se nn vado errato (e questo lo sanno i carambolisti) a far mantener l'effetto sulla battente....di piu nn so io
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Messaggioda Falcohap » lunedì 18 luglio 2005, 14:56

com'è strano, io ottengo l'apertura della biglia avversaria tenendo la stecca più lenta, stringendola mi chiude troppo.
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Messaggioda Biagio999 » lunedì 18 luglio 2005, 23:22

Martille _ intanto è importante capire il tipo di colpo che dai, poichè l'apertura a cui ti riferisci potrebbe essere causa di leggera sbandata e non di trasferimento dell'effetto della battente sull'aversaria.
cerca di essere piu preciso_
Ti manderò una mail_____
bye all
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Messaggioda martille » martedì 19 luglio 2005, 9:21

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Martille _ intanto è importante capire il tipo di colpo che dai, poichè l'apertura a cui ti riferisci potrebbe essere causa di leggera sbandata e non di trasferimento dell'effetto della battente sull'aversaria.
cerca di essere piu preciso_
Ti manderò una mail_____
bye all


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Intendo apertura di effetto su palla piena (la mia prosegue dritta).
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Messaggioda gigi » martedì 19 luglio 2005, 13:23

Quanti problemi che vi fate :boh:  :nono: bisogna lasciarsi andare alle proprie senzazioni alla sensibilità cercando di memorizzare i movimenti e sincronizzarli.
Se questo dubbio ti assilla cosi tanto ti do un consiglio , dal momento che i tiri spesso si sbagliano per un problema tecnico cioè di steccata più che per una errata valutazione o stima di porzione effetto e scarto la cosa migliore è fare questo.
Prendi telecamera la posizioni in modo da riprenderti sia sul frontale che sul laterale più raderte possibile al piano di gioco , poi cominci a giocare per due o tre giorni cambiando modo di impugnare ,distanza ponte , posizione del corpo , inclinazione della stecca .
Quando ti rivedi vedrai che c'è una posizione dove riesci con la steccata a essere  rettilineo per una lunghezza maggiore
in fase di caricamento logicamente , quello è il modo in cui ti devi mettere tu e non devi più cambiarti e se arriva pinco pallino che ti dice ma perchè non tieni la stecca cosi che è meglio tu lo ascolti e fai i tiri è solamente per un fattore psicologico perchè tutte le volte che cambi impostazione inizialmente sei piu attento lucido e sei euforico dalla novita poi dopo la cosa sfuma e il problema si ripresenta.
Per migliorare a biliardo una volta messe le basi bisogna lavorare sulle senzazioni sul cervello sul carattere il resto è aria fritta
.
ciao GIGI.
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Messaggioda martille » martedì 19 luglio 2005, 14:27

Grazie per le risposte.
In effetti come dice Gigi, farsi troppi problemi non è positivo. Quello che mi spinge è che sono uno spirito curioso, mi piace approfondire e cercare di capire i perchè. Vero è che spesso esagero con problemi e prove ed invece di migliorare faccio il gambero
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Messaggioda Bruno » martedì 19 luglio 2005, 17:13

Io  martille sono invece piuttosto interessato a tutte le sfumature tecniche, anche perchè penso che più si conosce e meglio si può arrivare a giocare, ho messo il condizionale perchè è anche vero che più si conosce e più ci si complica il gioco e magari pensando all'impugnatura della stecca si sbaglia la quantità di palla.
In riferimento alla impugnatura rigida della stecca io la utilizzo, o cerco di utilizzarla perchè ho il vizio di tenere spesso il pugno chiuso, solamente sui tiri di colpo permettendomi un controllo maggiore della battente. Generalmente direi che con l'impugnatura rigida tendo a battere maggiormente il tiro. Questo risultato in riferimento a quello di  martille risulta essere esattamente l'opposto, ma come ha detto Biagio può dipendere dal fatto che colpendo più la palla questa prende un pelo di giro in più di quello dovuto e la palla tende anche a sbandare un filo.
Quando ho dei tiri da aprire cerco di ammorbidire al massimo il colpo, quindi mollo completamente l'impugnatura. Questo cambiamento mi fa guadagnare normalmente 2 punti di palla.
Bruno
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Messaggioda Biagio999 » mercoledì 20 luglio 2005, 1:13

Proviamo a mettere un pò di ordine ai risultati che si ottengono in funzione dell'impugnatura della stecca. Per farlo faccio un semplice esempio: Prendo un bastone, lo tengo in mano con impugnatura morbida e tiro. Il risultato sarà che essendo già di suo rigido (un bastone appunto) la battente viaggerà incontrollata in avanti. Prendo invece una stecca, morbida, la impugno con morbidezza e tiro. Il risultato sarà che la battente corre meno. Conclusione: se la stecca la si impugna con durezza la si trasforma in qualche modo ad un bastone e da qui la conseguenza di far viaggiare molto la battente. Far viaggiare molto la battente vuo anche dire trasferire di meno all'avversaria, di conseguenza se si impugna con stecca dura (scusa se ti contraddico Martille) si apre di meno, sempre che si colpisca di palla piena. Concordo quindi con Falcohap che stringendo chiude di più_ con stecca morbida apro di più.
Bye all
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Messaggioda Mike » mercoledì 20 luglio 2005, 2:30

Caro Biagio, Martille non ha tanto torto, anche stringendo si può aprire l'avversaria.
Certo che se ci spiegasse la meccanica esecutiva che adotta, sarebbe meglio. ;)
Ciao.



Scritto Da - Mike on 20 Luglio 2005  02:31:12
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