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Il gomito si, il gomito no.

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Il gomito si, il gomito no.

Messaggioda Gianni » martedì 19 aprile 2005, 6:30

Non so se avete gia parlato di questo argomento, "si abbassa il gomito al momento del tiro" secondo me molto importante per avere un buon tiro.


1)Il gomito si abbassa durante o alla fine del tiro?

2)Il gomito rimane tutto il tempo del tiro  nella stessa posizione?

Sono curioso di sentire le vostre opinioni in proposito, visto che la maggior parte di voi gioca ai birilli.

Buona giornata a tutti
Gianni

PS: X Luigi aiutami: si usa più dire,
il colpo o il tiro?
Il ponte o il cavalletto?
Tacchetto o cuoietto?
Punto di contatto sulla battente o
attacco sulla battente.

Devo imparare un pò di termini tecnici Italiani :D  :D  ;)  ;)
Grazie
Gianni
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Messaggioda sinonparet » martedì 19 aprile 2005, 8:00

[quote]
Non so se avete gia parlato di questo argomento, "si abbassa il gomito al momento del tiro" secondo me molto importante per avere un buon tiro.


1)Il gomito si abbassa durante o alla fine del tiro?

2)Il gomito rimane tutto il tempo del tiro  nella stessa posizione?

Sono curioso di sentire le vostre opinioni in proposito, visto che la maggior parte di voi gioca ai birilli.

Buona giornata a tutti
Gianni

PS: X Luigi aiutami: si usa più dire,
il colpo o il tiro?
Il ponte o il cavalletto?
Tacchetto o cuoietto?
Punto di contatto sulla battente o
attacco sulla battente.

Devo imparare un pò di termini tecnici Italiani :D  :D  ;)  ;)
Grazie


[/quote]

Una meccanica impeccabile pretende che il gomito nn si abbassi per nessun motivo; ciò è indice di precisione, compostezza e perchè no, eleganza. Questo discorso del gomito è molto valido per il gioco diretto, mentre nei tiri di sponda un gomito che nn si abbassa comporta una leggera la perdita di sensibilità che potrebbe nuocere al gioco. Personalmente cerco di non muovere il gomito quando l'esecuzione richiede un tiro di colpo o un tiro di pura porzione senza penetrazione sulla battente; quando invece la battente necessita di essere trattata, spinta, accompagnata, il mio gomito scende proporzionatamente a quanto richiede il tiro da eseguire. Dove credo sia molto difficile nn fare scendere il gomito anche nei tiri frontali, è nelle raddrizzate con battente sotto sponda.
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Messaggioda luigi » martedì 19 aprile 2005, 8:06

Nel gergo dei birilli si usa:
1) il termine "colpo" per indicare il tipo di attacco della battente, es. colpo sotto - colpo in testa - mezzo-colpo, ecc.; il termine "tiro" sta ad indicare il tipo di giocata, es. giro - angolo - striscio - filotto, ecc
2) ponte
3) cuoietto, oppure girello
4) attacco sulla battente

Ciao Gianni

PS Magari sul gomito ci ritorno più tardi.

Come non detto, sul gomito inutile che ci torni, con sinon c'è identità di DNA, ma Lui è più veloce con la tastiera, quindi...
Comunque qualcosa aggiungo ugualmente.
La meccanica di avambraccio, quindi senza discesa del gomito garantisce migliore precisione e rettitudine della steccata, ma penalizza sensibilità, misura e allungamento; viceversa la meccanica di braccio, quindi con discesa del gomito, permette di aumentare la sensibilità, la misura e l'allungamento, si ritiene che questo sia dovuto al fatto che con quest'ultimo movimento si aumenta il "tempo" di contatto fra girello e palla. In effetti con la prima meccanica l'attacco, per forza di cose, è sempre più "secco"; nella seconda, dato che l'attacco è sempre in qualche modo "accompagnato" lo stesso risulta più "morbido", però allungando e accompagnando il movimento può uscire dalla... "retta" via, quindi meno precisione, insomma pregi e difetti in entrambe. Nei birilli migliori esempi delle due meccaniche: Zito di puro e assoluto avambraccio, caduta del gomito quasi impercettibile; di braccio Cifalà e Nocerino, non per niente insuperabili nella misurissima all'ultimo giro di bilia.
In pratica non ho fatto altro che ripetere quanto già detto da Rino, ma...
il fratello non si offende e poi l'argomento, di cui si è pure già discusso in passato, è sempre interessante.
Ciao



Scritto Da - luigi on 19 Aprile 2005  09:29:02
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Messaggioda jerruzzo » martedì 19 aprile 2005, 8:27

Ciao Gianni.

Personalmente penso che il gomito abbia un suo comportamento a seconda dell'impostazione che il giocatore ha, più precisamente su come tiene la stecca (ponte e impugnatura).

Un giocatore che ha il ponte molto corto, nel momento in cui impatta la stecca con la battente, il gomito penso possa rimanere immobile (o quasi), insomma, il movimento del braccio ricorda quello di Totò, avete presente?

Ora prendiamo in considerazione un giocatore che ha il ponte lungo..molto lungo...
Qui a ogni minima oscillazione del calcio della stecca, corrisponde un vistoso spostamento del puntale. Di conseguenza questo giocatore non può tenere il gomito immobile, pena la perdita di parallelismo stecca-piano di gioco.

Il tutto è sempre dipendente dal far rimanere, durante l'esecuzione del tiro, la stecca parallela al piano di gioco.


Mi illumino di immenso.

Scritto Da - jerruzzo on 19 Aprile 2005  09:29:12
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Messaggioda martille » martedì 19 aprile 2005, 8:30

Stando a quanto mi è stato insegnato quando ci si imposta la mano deve trovarsi all'altezza del piede posteriore e lì deve terminare la steccata con spalla e gomito che restano immobili come al momento dell'impostazione.
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Messaggioda Claus72 » martedì 19 aprile 2005, 13:39

Tutto è tecnica e tutto fa brodo...l'importante è imparare ad applicare una o l'altra dipendendo dalla situazione di gioco.

I tipi di steccata sono (forse) 4:
- di polso
- solo avambraccio
- avambraccio-omero
- solo omero

La quarta l'ho inserita perchè è piuttosto comune, ma non la considero una tecnica...ma una carenza di questa, quasi sempre dovuta a impugnature strane.
Ognuna ha i suoi pro e i suoi contro:
la steccata di polso raramente si usa nei giochi "lunghi" (birilli e 3 sponde) ma è pane quotidiano dei giocatori di carambola libera, dove spesso e volentieri la misura non è "all'ultimo giro di biglia" bensí "AL giro di biglia"
Le altre due steccate sono state già ampiamente analizzate dai sempre precisi e rigorosi colleghi.(cacchio come sono formale quest'oggi  :D )



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Messaggioda Mike » martedì 19 aprile 2005, 14:05

[quote]
[quote]

aumenta il "tempo" di contatto fra girello e palla.

[/quote]


E bravo il nostro Luigi.

Il dilettante prima di tirare deve vedere il tiro, il buono deve sentirlo.

Ciao.


[/quote]
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Messaggioda Gianni » martedì 19 aprile 2005, 14:20

X Luigi
Molto gentile per i chiarimenti tecnici, ma sento tanti termini differenti, non é facile....mi sa che mi devi aiutare.
Colpo sotto = punto d'attacco sulla battente.
Fermo palla = risultato del tiro con colpo sotto.
Colpo in testa = Colpo a scorrere?
Colpo .........= Retrò

Un piccolo sforzo, come ringraziamento cioccolata...."Svizzera" alla prima occasione
:D  :D  ;)  ;)

[quote]
Una meccanica impeccabile pretende che il gomito nn si abbassi per nessun motivo; ciò è indice di precisione, compostezza e perchè no, eleganza.
[/quote]

Sono d'accordo con Rino, aggiungo un'altro pregio del tiro con il gomito fissato......si colpisce la battente nel punto che si ha mirato, e questo per tutta la durata della penetrazione.
Nel momento che si abbassa il gomito si alza la punta della stecca.

X Claus
i tiri di polso vengono fatti anche nel Pool in certe situazioni, quando si ricerca il massimo del massimo di rotazione, anche se molte volte in questi casi ....meno é di più.

X Jerruzzo
Ciao Gennaro, tu dici a seconda dell'impostazione? Ma non é forse un'impostazione sbagliata quella che mi costringere ad abbasssare il gomito?
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Messaggioda Claus72 » martedì 19 aprile 2005, 14:28

Gianni, quando parlavo di steccata di polso no mi riferivo al colpo di polso alla fine della corsa della steccata ("wrist snap" come si dice in inglese) bensí proprio al movimento della stecca portato esclusivamente da una rotazione del polso, senza intervento dell'avambraccio o dell'omero. Questo si usa a carambola libera cuando la distanza da fare percorrere alla battente è di pochissimi centimetri...cosa molto comune quando si riesce ad inanellare la serie americana, dove si fanno centinaia (quelli bravi...io non arrivo a 50) di carambole tenendo le 3 biglie vicino alle sponde.

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Messaggioda Mike » martedì 19 aprile 2005, 17:32

Secondo me,

1) Colpo sotto: Tiro con punto d'attacco sotto l'equatore
2) Fermo palla: Colpo a stoppare la battente al posto dell'avversaria
3) Colpo in testa: Tiro a scorrere (la battente continua la sua corsa)
4) Colpo: Tiro con impugnatura avanzata.

Spero su 4 di azzeccarne una.

Ciao.
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Messaggioda luigi » martedì 19 aprile 2005, 17:45

Colpo sotto = punto d'attacco sulla battente.
Fermo palla = risultato del tiro con colpo sotto.
Colpo in testa = Colpo a scorrere?
Colpo .........= Retrò

Colpo sotto = punto d'attacco della battente... "sotto l'equatore"
Colpo in testa = uguale "colpo scorrente" o attacco sopra l'equatore
Mezzo-colpo = (i puristi storcono il naso a questa terminologia, ma nel gergo comune si usa così) = attacco sotto l'equatore, ma non troppo sotto, grosso modo a metà del raggio inferiore;
Colpo a retrocedere = Retrò = uguale attacco molto basso
Fermo palla = risultato del tiro con colpo sotto.
in linea di massima è giusto, però la cosa è un po' più articolata da definire, nel senso che si stoppa la battente anche non andando sotto l'equatore, in quanto dipende anche dalla distanza fra le due bilie, si può stoppare anche andando "in pancia" (traduco "attacco in centro palla") se le palle sono vicine e stecchi con sufficiente velocità; di contro nelle stesse condizioni di bilie vicine, andando sotto la battente si può anche retrocedere. Comunque, per non fare confusione diciamo che la Tua definizione è sostanzialmente corretta in senso generale, magari da "sfumare" e adattare alle varie circostanze. Okay?

Ciao

PS E' chiaro che.... mi piace il cioccolato...
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Messaggioda sinonparet » martedì 19 aprile 2005, 19:08

[quote]

si può stoppare anche andando "in pancia" (traduco "attacco in centro palla") se le palle sono vicine e stecchi con sufficiente velocità;

[/quote]

a proposito del colpo in pancia, quando vivevo a Torino, ogni tanto, mi concedevo ( e loro mi concedavano) una partita tra i big. La mia era una partecipazione mortifera nel senso che alla fine mi stiravano in tutti i sensi... vabbhè, tornando sulla questione, ricordo che fu proprio in una di quelle partite che rubai un tipo di raddrizzo che loro definivano ad "impanciare" la battente. Insomma, lo stesso che descrive Luigi ma con palle lontane e steccate che tende verso il panno: il risultato è che, anche quando giocato di taglio ad aprire, l'avversaria dopo l'impatto con la prima corta apre (poco), mentre con la seconda corta tende ad incandelare. Quando serve? Spesso, anzi, volendo, spessissimo specie se vogliamo fare un filotto di leggera "stretta" e nn vogliamo uscire  dall'asse dei birilli... margine di errore pressochè uguale a zero e quindi o si fa propria la tecnica o si fanno porcherie (si squarcia l'avversaria, si rimpalla di subito, etc.)
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Messaggioda jerruzzo » mercoledì 20 aprile 2005, 9:57

[quote]
X Jerruzzo
Ciao Gennaro, tu dici a seconda dell'impostazione? Ma non é forse un'impostazione sbagliata quella che mi costringere ad abbasssare il gomito?  



[/quote]

Ripensando bene al quesito, avevo legato l'abbassamento del gomito al fatto di affondare la steccata....

Fino all'impatto il gomito penso debba rimanere immobile...insomma alla Totò.



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Messaggioda sinonparet » mercoledì 20 aprile 2005, 11:09

Tornando sulla tecnica dell'impanciare la battente (ma secondo me è + corretto dire impanciare l'avversaria perchè è su questa che si ottiene il risultato voluto) mi è venuto in mente che questo tipo di esecuzione si usa moltissimo anche su biliardo nuovo, quando abbiamo un giro di 3 sponde che, se giocato per come si presenta, risulterebbe largo. In pancia alla nostra, senza taglio si preme l'avversaria e il giro stringe; viceversa le stesse modalità applicate su un tiro di angolo a portare in fondo l'avversaria fanno diventare un angolo impostato sullo stretto un angolo "giusto". E allora mettiamoci dentro pure i traversini che alla fine altro non sono che raddrizzi o sfacci sul traverso del tavolo...
Azz, modalità analoghe per tiri completamente diversi... sto biliardo è un gioco proprio facile facile eppure dopo anni di "ripetizioni" si commettono sempre gli stessi errori. Ma i "repetita" non "iuvavano"??  :D
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Messaggioda Gianni » mercoledì 20 aprile 2005, 11:38

Jerruzzo
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X Jerruzzo
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Ripensando bene al quesito, avevo legato l'abbassamento del gomito al fatto di affondare la steccata....

Fino all'impatto il gomito penso debba rimanere immobile...insomma alla Totò.


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 [/quote]

Jeruzzo leggi attentamente.....Ma non é forse un'impostazione sbagliata quella che mi costringere ad abbassare il gomito?

Quindi il gomito rimane allo stesso punto per tutto il tempo, dal momento che il giocatore prende posizione per il tiro, fino al momento che si rialza alla fine del tiro.
Meno muscoli vengono adoperati per eseguire un tiro, e più sarà facile ripeterlo uguale.

Ma ciao
Gianni
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