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Giocare a biliardo è difficile?

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Giocare a biliardo è difficile?

Messaggioda grug » venerdì 8 aprile 2005, 9:57

La difficoltà del biliardo è, secondo me, legata alla manualità e non alla “visione” del tiro (la strategia di partita è un’altra cosa ed è propria di qualsiasi sport).

In realtà, secondo me, la difficoltà del biliardo sta nel realizzare, con la propria manualità, il tiro che si è deciso di effettuare in rapporto alla delusione dell’eventuale non riuscita.

In definitiva il difficile del biliardo è il perdere.

Con tutte le amplificazioni psicologiche connesse giocando ad un certo livello.


Che ne pensate?

Ciao
grug
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Messaggioda amelie » venerdì 8 aprile 2005, 11:00

[quote]

In realtà, secondo me, la difficoltà del biliardo sta nel realizzare, con la propria manualità, il tiro che si è deciso di effettuare in rapporto alla delusione dell’eventuale non riuscita.

In definitiva il difficile del biliardo è il perdere.


[/quote]

Ciao Gurg,
non so dirti se è quella la vera difficoltà del biliardo... certamente è una delle difficoltà.

Un signore molto saggio che bazzica da queste perti un giorno, giocando, mi fa...
perchè ti arrabbi?
e io... perchè ho sbagliato (avevo tirato un grio, apparentemente facile, sbagliandolo sul largo...)
Lui mi disse... impara ad accettare i tuoi errori perchè.... ci stanno!
Sbagliare ci sta! Per tutti.... probabilmente non è la soluzione al giocare bene ma è già un bel passo avanti riuscirci..

Un bacione!


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Messaggioda clone » venerdì 8 aprile 2005, 11:29

giocare a biliardo ??? perchè, il biliardo è forse un gioco? dopo tanti sforzi fatti per giocare un pò mi sto rendendo conto che bisognerebbe andare all'università per capire tutto quello che c'è in questo "gioco" .... Ghost dice che il biliardo è "fisica pura applicata" BRAAAVOOO!!! per te che stai al biliardo come Eistein sta alla fisica è facile ... ma noi comuni mortali???
Naturalmente è una battuta....anzi no!!!
Una cosa è certa il biliardo ha un fascino irresistibile e se ti entra dentro è dura liberarsene . :D  :D  :D  :D  :D  :D  :D
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Messaggioda martille » venerdì 8 aprile 2005, 11:40

A mio avviso non basta neanche la "conoscenza della FISICA BILIARDISTICA", perchè se sei un cogl..... matricolato, come il sottoscritto, che quando è in partita rende il 10% rispetto alle proprie potenzialità, puoi conoscere tutto quello che vuoi, ma il risultato rimane deludente.


:(  :(  :ferito:  :ferito:  :(  :(  :nono:  :nono:  :nono:

Scritto Da - martille on 08 Aprile 2005  11:41:39
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Messaggioda GHOST » venerdì 8 aprile 2005, 12:01

vediamo se riesco a darvi un consiglio :
1) per ottenere delle risposte dal cervello (per chi ce l'ha )bisogna FARGLI DELLE DOMANDE .
2)prima di tirare ci si deve chiedere cosa si vuole fare ma dobbiamo pensarlo bene in tutti i suoi particolari ,quindi posz fin ale batt.posz finale avv.forza,quantita,effetto,ecc.ecc.solo avendo inserito tutti questi dati nel computer(cervello) sara in grado di analizzare il risultato del tiro (giusto o sbagliato)e trarne i conseguenti miglioramenti.  :)

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Messaggioda martille » venerdì 8 aprile 2005, 12:23

Purtroppo (parlo della mia personale situazione) spesso nelle partite di torneo il cervello si spegne, accusa dei black-out impressionanti rendendo impossibile pensare (cosa che non si verifica nelle partite quotidiane).
Non so se è il sentir troppo la partita, la distrazione o una impressionante dose di idiozia, ma sento la testa "leggera" proiettata in un mondo ovattato fatto di NULLA, avverto tutto ciò che mi capita intorno, capacità di concentrazione -1.
Spero sia l'inesperienza dovuta al primo anno di gioco, altrimenti non c'è speranza.

In pratica questo post è UN URLO DI DOLORE

Scritto Da - martille on 08 Aprile 2005  12:25:55
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Messaggioda Ryno » venerdì 8 aprile 2005, 14:23

[quote]
vediamo se riesco a darvi un consiglio :
1) per ottenere delle risposte dal cervello (per chi ce l'ha )bisogna FARGLI DELLE DOMANDE .
2)prima di tirare ci si deve chiedere cosa si vuole fare ma dobbiamo pensarlo bene in tutti i suoi particolari ,quindi posz fin ale batt.posz finale avv.forza,quantita,effetto,ecc.ecc.solo avendo inserito tutti questi dati nel computer(cervello) sara in grado di analizzare il risultato del tiro (giusto o sbagliato)e trarne i conseguenti miglioramenti.  :)

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Sei un "Grande" Ghost  :)
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Messaggioda Stiv Bators » venerdì 8 aprile 2005, 16:45

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In realtà, secondo me, la difficoltà del biliardo sta nel realizzare, con la propria manualità, il tiro che si è deciso di effettuare in rapporto alla delusione dell’eventuale non riuscita.

In definitiva il difficile del biliardo è il perdere.


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Ciao Gurg,
non so dirti se è quella la vera difficoltà del biliardo... certamente è una delle difficoltà.

Un signore molto saggio che bazzica da queste perti un giorno, giocando, mi fa...
perchè ti arrabbi?
e io... perchè ho sbagliato (avevo tirato un grio, apparentemente facile, sbagliandolo sul largo...)
Lui mi disse... impara ad accettare i tuoi errori perchè.... ci stanno!
Sbagliare ci sta! Per tutti.... probabilmente non è la soluzione al giocare bene ma è già un bel passo avanti riuscirci..

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Giusto Paola... ma ci sono tiri che non si possono sbagliare... e allora se  sbaglio quelli mi incazzo!!!

La mia laurea e la vostra pensione lo stesso giorno! Come fate a non essere ottimisti? GIANNI!!! L'ottimismo vola!

GARUFFINO AD HONOREM
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Messaggioda naphta » venerdì 8 aprile 2005, 18:09

Non è difficile apprendere i rudimenti, cominciare a dare qualche steccata con un amico, in breve tempo si può fare l'esperienza di qualche gara; in poche parole possiamo raggiungere in fretta soddisfazioni e divertimento.
Il difficile è che non c'è mai fine all'apprendimento, che cercherai sempre di migliorare tecnica, prestazioni ecc..., quindi più proseguirai più duro sarà il percorso che tende all' "eccellenza", fino a scoprire che ogn'uno ha propri limiti: questo è l'aspetto più difficile, scoprire e soprattutto accettare i propri limiti.
Questo discorso è comunque comune a tutti gli sport ed in genere della vita.

Scusate il tono disgustosamente retorico, ma oggi è una giornata storta

Ciao
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Messaggioda Ryno » venerdì 8 aprile 2005, 23:05

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Giocare a biliardo è difficile? [/quote]

Vorrei aggiungere un'altra cosa,visto che ci vogliono anni per raggiungere certi livelli,la risposta è "SI" :D
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Messaggioda Bruno » sabato 9 aprile 2005, 11:32

Per diventare un buon giocatore, per buon giocatore intendo una prima categoria di livello medio alto, secondo me occorrono mediamente oltre cinque anni di gioco. Naturalmente c'è che in due o tre anni c'è riuscito ma bisogna avere un grande predisposizione nonchè degli ottimi Maestri.
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Messaggioda gt » domenica 10 aprile 2005, 13:00

CREDO CHE IL GIOCO DEL BILIARDO ,PER CHI VUOLE GIOCARE AD UN CERTO LIVELLO, SIA SOLO QUESTIONE DI TECNICA. OGNI TIRO HA LA SUA. OVVIO CHE SERVE CHI TE LA INSEGNI........BENE E SERVE ANCHE MOLTA COSTANZA PERCHE'TI ENTRI NEL DNA...
OVVIO CHE PIU' UNO SI ALLENA SU QUESTE COSE E PIU' RIESCE A FARLE CON SEMPLICITA'.
CREDO CHE CI VOGLIANO CIRCA 4/5 ANNI PER RIUSCIRE AD ENTRARE IN QUESTA MENTALITA', GIOCANDO REGOLARMENTE DA COMUNI MORTALI.
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Messaggioda Andros » domenica 10 aprile 2005, 19:54

..si diventa buoni giocatori quando si riesce a fare bene il semplice, e quando il gestore della sala biliardi sorride quando entri perchè si è appena cambiato la macchina.. :D
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Messaggioda dffmade » lunedì 11 aprile 2005, 4:50

[quote]
Per diventare un buon giocatore, per buon giocatore intendo una prima categoria di livello medio alto, secondo me occorrono mediamente oltre cinque anni di gioco. Naturalmente c'è che in due o tre anni c'è riuscito ma bisogna avere un grande predisposizione nonchè degli ottimi Maestri.


[/quote]

Uff, io ho giocato per quasi otto anni e sono ancora seconda categoria....
Per fortuna che ho cambiato specialità! ;)

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Messaggioda clapaco » lunedì 11 aprile 2005, 16:38

c'è bisogno di molta esperienza, e di molta calma. Io spesso i tiri in mente li ho, riesco anche a disegnare esattamente il percorso che le biglie dovrebbero fare. Ecco, appunto, "dovrebbero", perchè poi per trasferire le traiettorie disegnate in mente al braccio, è tutto un altro discorso. Magari non riesco neanche a prendere la palla nel punto dove avevo mirato. Sarà questione di poca calma? O di inesperienza? Quest'ultima sicuramente so di averla in abbondanza, se mi va bene riesco a giocare quelle sei-sette ore la settimana (quasi sempre contro steyr, molto + forte di me), e quindi capita che un tiro, non solo non riesca a realizzarlo, ma non riesca neanche ad immaginarlo!!! Povero me, esco quasi sempre malconcio dalla sala biliardo!  :ferito:  Eh si, il gioco del biliardo è proprio difficile.
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