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Importanza del break

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda dffmade » lunedì 7 marzo 2005, 19:18

[quote]  Sarebbe bene se qualcuno inventasse un modo per fare la 9 su spaccata [/quote]
Io ce l'avrei un modo per farlo, solo che richhiede un attimo di allenamento e un pochettino di bravura. La base è un tiro di jump del programma del campionato del mondo di trick shots IAPA 2005 e di preciso è il #35. Adattandolo in qualche maniera si potrebbe riuscire a colpire la uno esattamente a 3/4 nell'emisfero superiore in maniera tale che le billie intorno al 9 si spostino, poi con la forza impressa alla battente nel tiro iniziale questa, dopo aver saltato ed atteso in aria che le altre 8 palle si spostassero va avanti e colpisce mezzo nove (perchè ovviamente la spaccata avviene con l'angolatura adatta a fare il 9 in buca d'angolo). Dopodichè colpito il 9 a 45° rispetto al centro del tavolo questo va dritto dritto nella buca d'angolo. Però a questo punto mi sorge un problema grosso, anzi enorme. se la bianca colpisce il 9, che sta sullo spot di testa del tavolo, a 45° sappiamo benissimo che la bianca va matematicamente in buca. Chi mi può aiutare a trovare una soluzione al questito? poi magari lo rivendo a Bustamante e in questa maniera può evitare di farsi il cu..o a secchio da una vita per essere uno tra i migliori al mondo.

P.S. che cretino, sarà l'ora (qui è l'una...)! è vero, il 9 non sta sullo spot, ma una palla più indietro perchè sullo spot c'è la uno! ALLORA SI PUò FARE! E' Sì, HO TROVATO IL MODO PER FARE IL 9 SU SPACCATA RAGAZZI! POTETE SMETTERE DI GIOCARE ORE E ORE TUTTI I GIORNI, VI BASTERA' CONCENTRARVI SU QUESTO TIRO PER ESSERE I CAMPIONI DEL MONDO!

Questa volta davvero "Dippiù nin zo!"
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 19:25

bella fantasiosa sta soluzione!
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Messaggioda dffmade » lunedì 7 marzo 2005, 19:32

vuoi mettere un tiro come questo con 8 o 9 tiri di quelli soliti che facciamo sempre? Poi scusa, aumentando i tiri aumentano le possibilità di fare errori, invece così......

Dippù nin zò
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Messaggioda Spiderman » lunedì 7 marzo 2005, 19:34

Con il Sardo è fin troppo facile spaccare bene, nel senso che la palla d'angolo è quasi matematica. L'effetto è più o meno lo stesso degli ultimi Eurotour, dove le bilie vengono battute con una specie di mascherina e finiscono praticamente da sole nei loro buchi. Risultato: praticamente, come spacchi spacchi e la palla d'angolo entra sempre. Questo è un bene perchè spesso, specialmente a livelli buoni, l'esito della partita è determinato da come viene fatto il rombo e non da come giochi, ma è anche un male perchè le differenze tra chi spacca bene e chi no vengono molto livellate. E' un dibattito sempre aperto, specialmente all'estero, di difficile soluzione. Io, pensate un pò, per tagliare la testa al toro giocherei a palla 10...
A proposito, avete fatto caso che gente come Tony Drago o Steve Davis (snookeristi) fanno buoni risultati solo ai tornei con il Sardo o le palle battute (Mondiali, World Pool Masters ecc.)? Ciò che li differenzia dai veri poolisti è il break, e se hanno la certezza di fare palla tirano una cacatina (si può dire? :lol: ) e giocano alla pari con tutti...

Per quanto riguarda la questione del peso della stecca da spaccata posta da dffmade ci sono varie opinioni. C'è chi sostiene che dovrebbe essere più leggera, per consentire una maggiore velocità di brandeggio, e chi più pesante, come antoroma, per limitare la sbracciata. Nel mezzo mi ci metto io, solitamente spacco con una stecca dello stesso peso di quella da gioco, nel mio caso 19 oz., per avere più o meno la stessa sensibilità che ho sul tiro normale (controllo meglio la bianca). Comunque credo che vada a preferenze personali, dato che la forza del tiro è equivalente al prodotto di massa (peso della stecca) per accelerazione (del braccio) ==> F=ma (che secchione..). Quindi, se con una stecca più leggera il brandeggio è più veloce e con una più pesante il brandeggio è più lento => la forza del tiro è la stessa, dipende dal giocatore vedere con quale peso controlla meglio la bianca.
Tutto questo mi ha fatto venire mal di testa.
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Messaggioda Spiderman » lunedì 7 marzo 2005, 19:38

Ho detto in 9 righe quello che ha detto antoroma in 1 e mezza.. certo che quando distribiuvano il dono della sintesi io stavo dormendo... :arrossire:
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 19:47

he he nn x niente sto a scienze della comunicazione,skerzo...approposito visto ke ci siamo,ke "trucchetti"usate di solito quando fate gli scorretti nel mettere le palle?
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 19:52

secondo me è nn è giusto usare l'aggeggio x mettere le palle,è vero nn fa differenza tra quelli ke hanno 1 spacco da paura e quelli ke invece spakkano 1 mezza skifezza
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Messaggioda Gianni » lunedì 7 marzo 2005, 22:05

Come é già stato detto...ci sono diverse tecniche di break.
Con una buona tecnica.....non serve nessuna stecca speciale, nessun cuoietto sintetico. Il break é un movimento complesso, che richiede precisione e specializazione = allenamento. La stecca dovrebbe essere del peso della stecca di gioco, o più leggera. Il bilanciamento dovrebbe essere tra i 45.5 cmm e (misurato dalla fine del calcio, verso la punta) i 46.5 cmm, quindi piuttosto indietro, abbastanza elastica. Per il resto é tutto questione di abituarsi.
La forza......addoperate la forza che riuscite a controllare, aumentando la forza ci vuole più precisione e una tecnica migliore.  

Le priorità del break:

1) Controllare la battente, lasciandola in una posizione centrale

2) imbucare una delle due bilie laterali, vicino al nove,

3) mandare l'1, vicino alla buca d'angolo

il resto viene da solo.

Nel caso non si riesca a imbucare la wing bal, colpire la bilia nr. 1, un pò più a sinistra (spaccando da sinistra) invece che al centro, e imbucare direttamente la 1 al centro......sperando poi di trovare la 2 a portata di mano.
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Messaggioda Gianni » lunedì 7 marzo 2005, 22:26

Dove colpire la battente

lo so che sono monotono....ma dipende dalla tecnica.

Johnny Archer, per fare un esempio, spacca con la tecnica del colpo in testa, la sua stecca alla fine del movimento si trova per aria. La battente viene colpita mezzo cuietto sopra il centro, dopo l'inpatto con il rombo, la battente tende a tornare in dietro....in questo momento la rotazione verso avanti fa fermare la battente. Una tecnica molto difficile da imparare e poco usata.

Souquet, Hohmann, Chamat, Petroni, Torrenti, Cappelletti, Castriota, Valle, sono tutti giocatori che hanno un buon break e addoperano la tecnica di schiacciare leggermente la battente sul panno, questa saltando leggermente arriva a colpire l'1, e avendo un movimento verso l'alto, fa un piccolo salto e si ferma sul posto. La stecca e alla fine del movimento....piegata e a contatto con il panno. Tecnica più facile della prima .....ma sempre abbastanza difficile da eseguire. La battente viene colpita al centro, ma la punta della stecca fa una curva verso il panno, quasi un colpo sotto.
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Messaggioda luigi » martedì 8 marzo 2005, 0:56

Scusate se mi intrometto nella Vostra interessante discussione, come sapete non sono un giocatore di Pool (mai fatta una partita), sono solo un appassionato di Biliardo in ogni sua espressione, perciò apprezzo anche il Pool, premesso ciò, scusatemi in anticipo se dico cavolate. In merito al break, vista appunto, anche da quanto Voi dite, l'importanza che riveste questo tiro nell'andamento della partita, non Vi sembra che sarebbe più "giusto" che i giocatori si alternassero, invece della regola che apre chi ha vinto il frame precedente? Fare insomma come nei birilli dove il tiro di acchito si fa una volta per uno? Concedendo il break al vincente non c'è il rischio che l'altro... non batta mai? Mentre alternando l'apertura forse ne guadagnerebbe lo spettacolo, la partita sarrebbe più serrata, più equilibrata? O magari concedere il break al perdente del frame precedente? O sbaglio?
Un saluto
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Messaggioda giggi » martedì 8 marzo 2005, 3:11

luigi non in tutte le manifestazioni chi chiude la partita ha diritto al break. ad esempio, nella mosconi cup il break è alternato... sicuramente ci saranno altre manifestazioni internazionali con regole del genere. Penso però che il pool rispetto ai birilli sia un gioco più "sequenziale" quindi credo sia giusto che in teoria un giocatore possa vincere una serie a 7 o 11 senza far mai tirare l'avversario... sarebbe il gioco perfetto e imbattibile.
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Messaggioda Gianni » martedì 8 marzo 2005, 8:47

Infatti, anche ai campionati del mondo, nella fase preliminare si spacca alternativamente.
Il problema del break alternato, stà nel fatto che é quasi impossibile recuperare, mentre con la spaccata al vincitore e sempre tutto aperto fino alla fine. Che il pubblico possa vedere entrambi i giocatori, e già bello....ma quando si vedono sei sette partite di fila.......ha anche il suo fascino.

Devo dire, a me é successo parecchie volte di guardare l'avversario, mentre finisce, partita su(intendo dalle 5 alle 8 partite) partita di fila, ma fino all'ultimo aspetto la mia possibilità......sei rilassato sulla sedia senza nessun pensiero, quasi appisolato, ed ecco una possibilità, arrivi al tavolo, e di colpo sei sveglio, suona il campanello d'allarme, tutti i sensi sono al massimo della loro capacità, sai che un errore ed é finita, stai combattendo una battaglia dove non si fanno prigionieri, nessuna incertezza, sai di potercela fare, devi solo fare le cose giuste al momento giusto. Il mio avversario é fortissimo, ma per il momento e seduto, non mi può attaccare, e io decido quando e come arriverà al tavolo,.........più di qualche volta riesco a portare a casa incontri di questo genere, giocando ad un livello che non pensavo di essere capace, istinto di sopravivenza. Anche se perdo, quei momenti che ho vissuto......sono indimenticabili....e per questi momenti .......gioco a biliardo.
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Messaggioda dffmade » martedì 8 marzo 2005, 14:12

Grazie Gianni, sei veramente un filosofo oltre che un bravo giocatore!
E' incredibile come riesci a sintetizzare (vero efren?) in poche righe le sensazioni strepitose che ci fanno tutti malati di biliardo. Credo sia proprio in questi momenti che bisogna ricercare l'origine di questa epidemia....

P.S. Ma nessuno vuole comprare il copiright per la mia spaccata per fare il 9? Gianni ti faccio un'offerta, ti do il copiright che puoi insegnare nella tua scuola in cambio di una P2C di seconda mano, che dici?

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Messaggioda Spiderman » martedì 8 marzo 2005, 15:00

Luigi, da qualche mese a questa parte la spaccata alternata è stata adottata nell'Eurotuor, il principale circuito di Pool europeo, mentre ai Mondiali, dopo il girone eliminatorio, e agli Us Open, i due tornei più importanti al mondo, la spaccata è sempre del vincitore. Io preferisco quest'ultima opzione, per ragioni impossibili da esprimere meglio di quanto ha fatto Gianni. (meglio così, vero dffmade?...)
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Messaggioda Gianni » martedì 8 marzo 2005, 15:06

X dffmade..... vedremo.....

X Luigi: :D

[quote]
Scusate se mi intrometto nella Vostra interessante discussione, come sapete non sono un giocatore di Pool (mai fatta una partita),  
[/quote]

Fedeltà o paura del contagio......ma come fai ad essere così duro con te stesso, fatti una bella partita di palla 9, con qualc'uno che se ne intende......vedrai come ti diverti.
Il problema poi sarà....smettere.
:D  :D  :D  ;)
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