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Importanza del break

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Importanza del break

Messaggioda giggi » venerdì 4 marzo 2005, 12:56

Ne vogliamo parlare? quanto conta nel pool? a che livello di gioco diventa un requisito fondamentale? quanto ti da in più una stecca fatta apposta? che caratteristiche deve avere per essere una stecca da break?
ho visto che ci sono state altre discussioni in passato sul tema, ma mai nessuna ha toccato tutti gli aspetti di questa fase fondamentale del gioco.
scatenatevi...  :D
gg
giggi
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Messaggioda jerruzzo » venerdì 4 marzo 2005, 13:33

Mi hai anticipato di poco giggi...

L'ho sempre ritenuto molto stimolante il fatto di avere un break con palla in buca "certa"...



Mi illumino di immenso.
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Messaggioda Gianni » venerdì 4 marzo 2005, 19:25

Comincio io, le tue domande sono sempre molto interessanti, si potrebbe rispondere come Jerruzzo telegraficamente:

[quote]L'ho sempre ritenuto molto stimolante il fatto di avere un break con palla in buca "certa"...
[/quote]

oppure scrivere un libro......
ritengo il break nel pool importantissimo, é il tiro più difficile da eseguire, e per questo ha bisogno di molto allenamento.  Chiaramente più il livello dei giocatori sale e più diventa importante.
Un piccolo esempio: finale del campionato del mondo a Cardiff del 2003, Hohmann batte Pagulayn. Il motivo della vittoria da ricercare nel break di Hohmann, in 17 break, una volta non fa bilia, e una volta cade la bianca, il che vuol dire, 15 break utili, con una o più bilie imbucate e la bilia numero 1 in buona posizione. Pagulayn invece, non riusciva ad spaccare con la stessa precisione, molte volte non cadeva bilia, e se cadeva non vedeva la 1 per continuare. Finale 2004, Pagulayan spacca con forza, esegue un paio di "soft break" riesce tutte le volte a fare bilie e la cosa più importante......controlla quest'anno la bilia numero 1, diventa campione del mondo 2004.

La stecca non centra per niente con un buon break, e solo questione di tecnica e abitudine al materiale che si ha. Molti oggi addoperano le nuove stecche, con il cuoietto sintetico si fa saltare la bianca più facilmente, e se non si colpisce la bilia numero 1, completamente piena....si vola dal tavolo. Con il cuoietto normale, ci vuole più tecnica.....entrambe le stecche sono così buone, come é buono chi le addopera.

Pausa,
ma sentiamo anche altri pareri :D
Gianni
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Messaggioda giggi » venerdì 4 marzo 2005, 20:30

a questo punto diventa interessante conoscere quali sono, perchè sicuramente ci sono, le tecniche più usate per il break... uno che calcoli può fare per far si che la spaccata sia produttiva e che ci si ritrovi in buona posizione per la 1? devo andarmi a rivedere qualche partita ma mi pare di ricordare che anche Souquet ha un'ottima tecnica di break... ma dal video sicuramente non si capirà perfettamente dove colpisce la battente, che tipo di cuoietto usa e il che porzione colpisce la 1...
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Messaggioda dffmade » sabato 5 marzo 2005, 7:11

Sono daccordo Gianni. Io utilizzo da parecchio ormai il cuoietto in kevlar e mi ci sono sempre trovato molto bene, però devo ammettere che è molto più difficile controllare la battente con questi materiali. Il vantaggio però sta nel fatto che (non ho idea del perchè) aumenta la forza d'impatto al momento del break (forse è solo una sensazione, non lo so) e quindi le palle si aprono di più. Questo non è che sia importantissimo, in quanto, se il rombo è fatto bene anche un "soft break" apre bene il gioco e fa la palla in angolo. In ogni caso la tecnica per controllare la bianca con questi materiali me la insegnò Robero Valle, dicendomi che l'aveva trovata vedendo filmati di campionati del mondo vari. Intanto è fondamentale prendere la 1 piena, altrimenti il gioco va a farsi friggere. Poi mi diceva che con questi materiali, invece di andare in avanti col corpo al momento della spaccata il busto si deve alzare e il braccio deve fare altrettanto al momento del massimo affondo. In questa maniera la bianca, dopo aver colpito la uno e aperto bene il rombo salta verticalmente e rimane al centro del tavolo.
Ora tra il dire e il fare c'è di mezzo il braccio, però devo dire che quando mi ci allenavo effettivamente le cose andavano come diceva lui, non sempre, ma con una buona percentuale di riuscita.
Come ripeto la cosa fondamentale però è secondo me come viene fatto il rombo. Un rombo fatto bene manda in buca la palla in angolo il 90% delle volte e la 1 non entra nella centrale (dimenticavo di dire che sto parlando del break col ponticello su sponda lunga....) ma si avvicina alla buca dell'angolo da cui si è spaccato. Se è così NON bisogna spaccare troppo forte, altrimenti la 1 si attacca a sponda corta e con la bianca in mezzo al tavolo non ci si fa un c....
Ovviamente ognuno ha il suo break e i suoi riferimenti di forze, per quanto mi riguarda le mie spaccate erano caratterizzate dalla uno vicino al primo diamante della corta e la bianca a centro tavolo, ossia il primo tiro piuttosto difficile e quasi sempre sbagliato!

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Messaggioda Spiderman » sabato 5 marzo 2005, 11:19

Concordo appieno sul fatto del triangolo, deve essere fatto perfettamente sennò tutta la questione della tecnica va a farsi benedire. Altra cosa fondamentale è l'impatto con la 1 perfettamente piena. Giggi, Ralf Souquet usa lo Sledgehammer, che è anche il suo sponsor, quindi tacchetto in bachelite. Ha ragione Gianni, ci sarebbe da scrivere un libro su quest'argomento... e siccome qualcun altro l'ha già fatto... ecco il link!

http://www.azbilliards.com/vbulletin/up ... hp?t=10737

Questa è un pagina del forum di azbilliards.com, è scritto tutto in inglese ma non chiedetemi di tradurlo, mi dispiace ma non ne ho proprio il tempo materiale. Se c'è qualche altro volontario, magari dalla cina :lol: ... è veramente una gran cosa.
Da lì si arriva anche (qualche post sotto) al sito di David "Blackjack" Sapolis, una sorta di "manuale del pool", sia tecnico che mentale, che è una cannonata! Vi consiglio di sviscerarlo il più possibile, non ve ne pentirete:

QUESTO E' IL MIO REGALO A TUTTI PER IL MIO 200mo POST!!!!

Ciao!!!!
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Messaggioda M@GIC » sabato 5 marzo 2005, 14:17

Sarebbe bene se qualcuno inventasse un modo per fare la 9 su spaccata
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Messaggioda Gianni » sabato 5 marzo 2005, 15:52

ah M@GIC

[quote]

Sarebbe bene se qualcuno inventasse un modo per fare la 9 su spaccata

[/quote]

Immagine capisco...sarebbe bello.....Immagine

Sai da quanti anni si gioca a pool, e specialmente a palla 9?

Tantissimi.....e sai che se il rombo e fatto come si deve é quasi impossibile far muovere il 9, anche solo per pochi centimetri.

Quindi invece di cercare l'impossibile.... conviene, cercare di capire.... il possibile.
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 15:03

Ragazzi concordo perfettamente con l'importanza del break,quando si aprono bene le palle le serie sono quasi sempre fattibili e senza troppe difficoltà si riesce a costruire 1 buon gioco,è vero anke che nn conta molto la stecca xò è anche vero ke un buon break(io ad esempio ho il break della predator 20 oz)aiuta a forzare di meno aprendo le palle bene e controllando il pallino,viceversa cn 1 stecca peggiore si tende a "sbracciare" 1 pò di più(sensazione personale ovviamente).Anche io sinceramente trovo 1 pò incontrollabili i tacchetti sintetici,ad esempio cn lo sledgehammer non mi trovo molto...mi da poca sicurezza.Riguardo invece il posizionamento della 1 sinceramente quando spacco bene spesso oltre la palla in angolo o la 1 va al centro o prende sponda lunga vicino la sponda di centro e si posiziona vicino la buca d'angolo e il pallino chiaramente al centro.cmq fatto sta ke spesso se nn sei in giornata e brekki male è difficile giocare bene...1 volta mi disse fabrizio baldassarri ke lui quando nn è in allenamento cerca di "chiuderle" sul break...e infatti ha 1 bel break...potente.Come break invece spettacolare segnalo quello di Shannon "the cannon" Daulton...di una potenza e precisione davvero impressionanti...davvero le distrugge le palle,invece a mika immonene ho visto fare dei bei soft break praticamente fotocopiati...
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Messaggioda Claus72 » lunedì 7 marzo 2005, 17:32

[quote]
Sarebbe bene se qualcuno inventasse un modo per fare la 9 su spaccata
[/quote]

Secondo le statistiche di Accu-stats il 9 va giù in spaccata una volta ogni 31 partite...tra professionisti

________________________
No es la adversidad la que separa los seres, sino el crecimiento... Pablo Neruda
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 17:35

poi quando mettono le palle con quell'affare della SARDO,mi pare si kiami ACCU-RACK devi pregare in filippino per muovere la nove...
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Messaggioda giggi » lunedì 7 marzo 2005, 17:50

quell'affare infernale si chiama Sardo Tight Rack, chiaramente inventato da un italo-americano. Onestamente mi chiedo come funzioni... nel momento in cui l'arbitro spinge l'aggeggio verso il basso succhia l'aria tra palla e palla?? chi l'ha visto da vicino?
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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 17:53

mai visto da vicino...ma penso sia il terrore di ogni giocatore ke si mette le palle belle scorrette....:)
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Messaggioda dffmade » lunedì 7 marzo 2005, 18:03

Visto che siamo in tema e che è una cosa che non ho mai saputo, qualcuno mi spiega quali dovrebbero essere le caratteristiche di un break? Valle mi diceva che il break deve essere molto leggero, ma non capisco il perchè, non si perde potenza diminuendo il peso della stecca? e poi che altre caratteristiche ci sono di preciso? (conicità, lunghezza-sempre che sia importante- , ghiera, diametro, insomma fate un pò voi...)

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Messaggioda antoroma120 » lunedì 7 marzo 2005, 18:11

personalmente ci sn 2 scuole ke io sappia 1 ke dice sia megli 1 break leggero xkè da + accellerazione 1 altra dice ke cn 1 break 1 pò + pesante si imprime + forza,inoltre deve essere rigido e bilanciato 1 pò + dietro...io questo so...
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