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Acchito 3

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda Stiv Bators » giovedì 24 febbraio 2005, 1:43

Odio sto tiro... stasera non ne ho fatto uno di giusto!

Per non parlare poi dei filotti che stasera più di 2 o 4 punti proprio non volevano sapere di andare bene (escluso un paio di volte... le tipiche eccezioni che confermano la regola!)

La mia laurea e la vostra pensione lo stesso giorno! Come fate a non essere ottimisti? GIANNI!!! L'ottimismo vola!

GARUFFINO AD HONOREM (anche dopo 4 garuffe sbagliate in pieno...)
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Messaggioda martille » giovedì 24 febbraio 2005, 9:26

Ho provato l'acchitto di Sinon. Alla prima ho bevuto 8, le successive 3 volte 10 integrato nella stecca.
Levò gli occhi al cielo e benedì il suo nome  :D  :D  :D



Scritto Da - martille on 24 Febbraio 2005  10:49:21
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Messaggioda sinonparet » giovedì 24 febbraio 2005, 10:59

Ad onor del vero, di mio c'è poco, anzi nulla in quel tiro. "LUI" sa che non è farina del mio sacco ed io, gli giro volentieri quei ringraziamenti che mi ha fatto Martille.  ;)
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Messaggioda trytrai » giovedì 24 febbraio 2005, 14:49

la diagonale della propia palla è importante anche x determinare la corsa della stessa mi spiego se ci posizioniamo con la nostra a 20- 5 anche perdendone il controllo difficilmente avra la forza di arrivare a bere. mentre invece se ci posizioniamo con la nostra in una diagonale angolo 20 che poi è quella che uso io perdendo il controllo si rischia di bere ma se si esegue bene è un centro centro matematico almeno x me. ad esempio se decidiamo di iniziare una partita sparando sul pallino dovremo posizionarci con la nostra molto vicina ai birilli x chè la nostra  correndo meno,si posizionera vicino o nei pressi dell'angolo lasciando si una replica ma di sicuro non agevole.
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Messaggioda luigi » giovedì 24 febbraio 2005, 23:35

Come già detto, non ho nulla da eccepire o aggiungere ai vari interventi, che per me vanno tutti benissimo, non è su quello che vorrei attirare la Vostra attenzione. Bensì sul fatto che, così com’è  posto il quesito ed anche i successivi interventi, anche qualora tutti avessero a ricavarne un beneficio, non avrebbero comunque risolto completamente il problema del tiro di acchito. Cerco di piegarmi meglio: come disse billy in altra sezione (rivelando, come al solito a “modo suo”, grandi verità, ma camuffandole da “battute”), in termini d’esecuzione, nel biliardo, ci sono tre grandi interrogativi ai quali bisogna saper rispondere: 1) “sapere cosa si vuole fare” – 2) “sapere come fare a farlo” – 3)… farlo.
Orbene, tornando all’acchito, la discussione in atto, anche se, ripeto dovesse darvi giovamento, in ogni caso Vi metterebbe in grado di rispondere soltanto al 2° interrogativo, aiutandovi magari per quanto riguarda il 3°, ma non per il primo. Questo perché la discussione è partita senza porsi inizialmente quel 1° problema. A mio avviso però è estremamente importante invece porselo “prioritariamente”, quel: “COSA SI VUOLE FARE”. Ora, non rispondetemi come fece una volta un tizio: “Voglio fare filotto, cosa se no?”, questo è ovvio, Tutti vogliono fare filotto, ma il fare filotto è cosa che riguarda “l’altra” palla, il problema vero è “cosa vogliamo fare della NOSTRA di palla” e questo, nella discussione, non viene trattato. Per questo dico che alla fine di tutto vi trovereste con “metà” risposta. Pertanto propongo a chi è già intervenuto o ad altri che ritengono di farlo, lo stesso quesito, fermo restando che parliamo del tiro inteso a mantenere la battente sulla sponda corta superiore, però partendo da due precise considerazioni: A) la battente va in corta e poi in lunga; B) la battente va direttamente in lunga. Stabilito che una delle due opzioni rappresenta il “cosa si vuole fare”, invito chi vuole ad intervenire per spiegare (per ognuna delle opzioni) il “come farlo” e quindi, sulla base dei suggerimenti si cercherà poi… il “farlo”.

PS Sia chiaro che entrambe le opzioni A e B sono valide, l'importante è l'essere in grado di stabilire "prima di tirare" quale delle due rappresenta il nostro "cosa vogliamo fare" in quel momento. E' importante saperlo prima, perché è poi da esso che deriva il "come" fare a farlo.




Scritto Da - luigi on 24 Febbraio 2005  23:43:33
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Messaggioda Bruce » venerdì 25 febbraio 2005, 7:14

Secondo me non c'è una diagonale fissa ma una diagonale standard che ognuno di noi preferisce, la scelta della diagonale si basa su quello che uno vuole tirare, ad esempio se c'è un pallino in angolo a dx (per i destri) l'angolazione della battente sull'acchito vedrà il calcio della stecca posizionarsi sulla lunga e non sulla corta, in modo che, dopo l'impatto, la battente corra di più per andare a morire vicino al pallino. Perciò è il colpo di stecca la cosa più importante e il punto palla da mirare, la diagonale non influisce sulla riuscita del tiro.

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Scritto Da - Bruce on 25 Febbraio 2005  10:35:07
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Messaggioda amelie » venerdì 25 febbraio 2005, 10:46

E bravo Luigi! Ci vuole sempre quello che ci ricorda che alcune cose sono ... incomplete!
In effetti è vero, quando tiro l'acchito (a punti si intende) mi interessa fare 10... ma anche centralizzare! E come?
Con l'effetto (sinon) la bilia nostra bilia come si comporta? le proporzioni esatte quali sono???
E nel caso contrario?
Su, forza.... intrippateci!
Ciao a tutti!

Sotto con gli allenamenti!
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Messaggioda gigi » venerdì 25 febbraio 2005, 10:57

Il tiro di acchito a 3 passate in colpo è uno dei tiri più difficili al biliardo per una serie di difficoltà psicologiche e tecniche che se avvertiamo dobbiamo cambiare scelta non posizionare l'avversaria in acchito o giocare un due a scendere.
La palla in acchito è spesso il frutto di un gioco difensivo che a quel punto ci ha dato ragione obbligando l'avversario a commettere l'errore cosa scatta nella testa del giocatore ora che si appresta a tirare con bilia libera.
La responsabilita di realizzare il tiro pieno
8/10 e messa e il timore di non sostenere la propria con il rischio di andare a bere di cappello del prete e allo stesso tempo la paura di rimpallare ,se si avvertono queste insicurezze evitare il colpo.
Le difficoltà tecniche sono legate al posizionamento del corpo e alla distribuzione dei pesi sopprattutto per chi non è molto alto e cerca di posizionare la propria a ridosso della linea di mezzeria del biliardo ne risente la meccanica e la penetrazione sulla bilia.
Ricapitoliamo , considerare il tiro di acchito come un colpo normale che capita durante la fase di gioco e affrontarlo con meno pressione psicologica possibile poi in allenamento cercare la posizione del corpo in cui la steccata e piu fluida possibile.
Io personalmente lo tiro da sinistra perche appoggio meglio il corpo e distribuisco meglio il peso, mi metto all'interno della linea perpendicolare il 10 di una palla se il biliardo rientra poco e di due se rientra di piu , gioco di colpo sotto mezzo girello di taglio sulla sinistra ad andare in lunga
, da quella posizione anche nell'ipotesi di andare in corta non si dovrebbe arrivare a bere con la propria.Se le lunghe spengono non si arriva al centro prendendo la fila subito a meno che non si tiri piu forte ma lo sconsiglio in quanto si rende il tiro piu difficile , aumenta lo scarto e ce il rischio di squarciare l avversaria ,in allenamento è un tiro da ripetere ma mai piu di una volta in gara non ce il replay.
Comunque ritengo che per giocatori di livello ancora basso il due a scendere sia il tiro piu congeniale e nessuno si deve vergognare a tirarlo perchè ben eseguito è sempre un bel gesto tecnico.
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Messaggioda amelie » venerdì 25 febbraio 2005, 11:34

Ciao Gigi!
Hai colto un'altro aspetto del tiro che fin ora nessuno aveva accennato.... l'aspetto psicologico!
Concordo in pieno con tutto quello che hai detto, compreso il discorso di tirare le due a scendere che, oltretutto, dimmi se sbaglio,  a goriziana, diventa il tiro più redditizio soprattutto in fase di copertura se ben eseguito.
Ciao!

ps. Aprofitto per chiederti... non ci vieni alla ns. gara del 03.04? Naturalmente come nazionale dovremmo farti partire con un handicapp mòòòòòlto alto :D  :D !


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Scritto Da - amelie on 25 Febbraio 2005  11:35:40
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Messaggioda martille » venerdì 25 febbraio 2005, 11:39

[quote]
come nazionale dovremmo farti partire con un handicapp mòòòòòlto alto :D  :D !
[/quote]

52 punti con partita ai 50 credo vadano bene ;)
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Messaggioda sinonparet » venerdì 25 febbraio 2005, 12:00

Credo che la disamina fatta da gigi sia completa della maggior parte degli aspetti! Nn mi trovo concorde sulla faccenda della cautela e sulle paure circa l'insuccesso del tiro. Premettendo che resta un tiro in cui l'errore ci sta, evidenzierei che a differenza di tutti gli altri filotti che ci capitano durante una partita, questo è l'unico in cui la posizione dell'avversaria è sempre la stessa, e la battente la mettiamo noi dove meglio crediamo. Un buon allenamento su questo tiro rende obbligatoria una riuscita dell'esecuzione con percentuali altissime! A basket i tiri liberi sono o nn sono punti quasi sicuri? Idem l'acchito per noi!
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Messaggioda Bruce » venerdì 25 febbraio 2005, 12:06

Stai diventando una bibbia Immagine
A quando il test del DNA?

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Messaggioda gigi » venerdì 25 febbraio 2005, 13:03

Amelie in aprile cè pieno di gare lo puoi vedere anche dal sito della fibis ,io non ne faccio molte perchè preferisco i pomeriggi .
Il vantaggio me lo dovete voi a me perchè ultimamente gioco poco ma in compenso vado molto a passera , caro Modo non sei mica l'unico,certo che non ottengo i risultati del bel A.WOLFS pero mi do da fare ,ciao mitica Amelie e scassale tutte.
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Messaggioda Cico » venerdì 25 febbraio 2005, 13:06

[quote]
Credo che la disamina fatta da gigi sia completa della maggior parte degli aspetti! Nn mi trovo concorde sulla faccenda della cautela e sulle paure circa l'insuccesso del tiro. Premettendo che resta un tiro in cui l'errore ci sta, evidenzierei che a differenza di tutti gli altri filotti che ci capitano durante una partita, questo è l'unico in cui la posizione dell'avversaria è sempre la stessa, e la battente la mettiamo noi dove meglio crediamo. Un buon allenamento su questo tiro rende obbligatoria una riuscita dell'esecuzione con percentuali altissime! A basket i tiri liberi sono o nn sono punti quasi sicuri? Idem l'acchito per noi!


[/quote]

Concordo!

E per quanto mi riguarda ho notato che la mia percentuale di vittoria (già bassa di per sè  :D ) aumenta quando centro i filotti..... Come nel basket una vittoria si può costruire sui tiri liberi ( e chi ha la mano "calda" non li sbaglia mai ) così al bliardo il poter disporre di una chance come il tiro d'acchito ti aiuta...

Nel recente torneo che ho fatto, in finale di batteria il mio avversario mi ha lasciato 3 biglie in mano... risultato 32 punti per me.....
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Messaggioda luigi » venerdì 25 febbraio 2005, 13:07

Ciao gigi, da quanto scrivi vedo che Tu sei per “l’andare direttamente in lunga”, in effetti questa scelta come “l’andare prima in corta”, appartengono a due scuole di pensiero delle quali è difficile dire quale sia la migliore. In fondo vanno benissimo entrambe, se sono ben eseguite. Anche osservando i migliori, si vede chiaramente che ci sono comportamenti diversi, alcuni in corta, altri in lunga. Fermo restando che la scelta fra le due, rimane comunque una questione soggettiva, analizzando le due opzioni si possono fare alcune considerazioni di massima. Andare in lunga, richiede un attacco un poco più basso ed una steccata un po’ più incisiva, quindi, almeno sulla carta, tecnicamente leggermente più difficile dell’altra, mentre l’andare il corta si può fare con una steccata, diciamo più tranquilla, il problema però in questo caso sta nel fatto che in caso di errore, se si è cercata la corta, può capitare più facilmente di perdere il controllo della battente, per cui se da un lato richiede una tecnica meno raffinata, dall’altro in caso di errore, lo stesso è più grave e “dangeroso”, invece, come anche Tu dici, se giochi ad andare in lunga e sbagli, l’errore ha conseguenze più contenute. A dire la verità quello che mi lascia un po’ perplesso circa quanto dici (ammesso non abbia capito male) è il fatto che Tu, destrorso, dici di posizionarti sul lato sinistro, quindi, come si dice “giù di mano”, su questa Tua scelta qualche dubbio lo avrei. Se non altro per la scomodità, la quale è ovviabile solo se posizioni la battente piuttosto centrale e comunque da quel lato, per un destro, la postura del corpo ha sempre e comunque la tendenza ad “opprimere” la stecca e quindi può essere d’intralcio alla fluidità della sbracciata. Inoltre non posso fare a meno di ricordare come Niky Cammarata lasciò un titolo Mondiale di Biathlon (ormai praticamente vinto) al danese Sjorup, proprio perché scelse di battere un acchito “giù di mano”, sbagliò completamente l’esecuzione e quell’errore lo patì talmente dal punto di vista psicologico che non riuscì più a reagire, si fece  rimontare e perse un titolo già suo.
Ovviamente, con l’abitudine e l’allenamento, nulla vieta che si possa eseguire bene anche stando sul non naturale, però... io lo sconsiglierei.
Naturalmente se ho frainteso la Tua impostazione, come non detto.

L'acchito a scendere è sicuramente valido, ha però l'handicap che o fai filotto "di subito" o non lo fai più, in quanto applicando il taglio interno non si può contare sull'azione "riparatrice" del "trasporto" nella seconda passata.
luigi
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