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Scelta della stecca (By Claus)

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda dffmade » venerdì 25 febbraio 2005, 10:18

Un ringraziamneto particolare a giggi che si è smazzato tutta la seconda metà. Ecco il testo completo:

Vorrei iniziare questa sezione spendendo un paio di minuti nello sfatare alcuni popolari “Miti”

1.Una stecca costosa funziona meglio di una economica – Questo non ha senso! L’unica cosa che puoi dire con certezza su una stecca più cara di un’altra senza sapere come è stata realizzata è che TI COSTERA’ DI PIU’.Ogni produttore di stecche aggiunge un proprio valore al prodotto da lui elaborato e il prezzo finale ha molto a che vedere con CHI, COSA, DOVE E COME è stato relizzato, il che non si traduce automaticamente in un migliore (o peggiore ) stecca. Conoscere quali sono i parametri che rendono una stecca più costosa ti aiuterà a determinare il suo reale valore aggiunto.

2.Le stecche prodotte in piccole quantità sono decisamente migliori di quelle prodotte in serie – Questa è un’altra delle credenze che ognuno SPERA che sia vera, ma non lo è. Ho visto delle stecche pessime e prodotte con materiali molto scadenti provenienti sia da grandi che da piccoli produttori. In realtà, un grande produttore (supponendo che sia uno dei MIGLIORI produttori di buone stecche) avrà a disposizione un’organizzazione e una quantità di lavoratori (che hanno una tecnica di produzione consolidata e delle macchine che generano un prodotto di alta qualità al controllo finale) che renderà difficile trovare una pecca nella produzione. Nonostante questo, un protuttore di stecche in piccole quantità costruisce i suoi prodotti uno alla volta , e si concentra sulle richieste dei suoi clienti. La maggior parte dei piccoli produttori ha una incredibile passione per la propria attività e per il gioco in sè stesso e difficilmente riuscirai a trovare qualcuno che che non avverte sensazioni particolari giocando con una stecca prodotta da qualcuno che ha un Nome piuttosto che da qualche società senza fama (anche se i macchinari usati erano gli stessi).

3.Il tipo di joint varia le prestazioni di una stecca* – Questa la mettiamo a letto dicendo che non è così a meno che il joint non sia fissato su tutta la lunghezza della stecca con una colla da 4 soldi (in tal caso potrebbe influenzare seriamente le prestazioni della stecca). Il joint (con il peso all’interno della stecca) ha due utilità. Uno quello di regolare in qualche modo il bilanciamento della stecca (in molti caso si utilizzano anche dfferenti tipi di legno per variare il bilanciamento), e l’altro è prettamente estetico. Tornando indietro nel tempo, quando tutte le stecche erano intere e autobilanciate.Sono certo che nessuno creda che il bilanciamento fatto su una stecca smontabile venga a essere falsato quando la stecca viene rimontata.Alcuni produttori di stecche (certamente non tutti) credono che il fabbricare stecche in due pezzi doni alla stecca stessa una maggiore stabilità strutturale, ma come gran parte delle cosa a proposito di stecche sono prettamente personali, e le opinioni personali sono sempre valide, quindi in queto trattato posso scrivere che il joint (con il sistema di pesi e bilanciamento) non influisce su come “va” una stecca.

* Per joint intende sia il joint che conosciamo noi sia tutto il sistema di pesi all’interno della stecca. In inglese il termine è Forearm points.

4.Gli intarsi aiutano (o rendono più difficile) giocare con una stecca -- NO. A meno che gli intarsi non siano così brutti o belli da attrarre la tua attenzione mentre stai giocando piuttosto che stare concentrato sulle billie sul tavolo, non fanno nessuna differeza se non il “wow” o il “che schifezza” di chi vede la tua stecca.

5.Una stecca in due pezzi deve dare la sensazione di una stecca in un pezzo unico se la stecca è da considerare buona – Questo fatto fa ritornare ai tempi in cui la gente credeva che l’ultimo grido delle stecche fosse la stecca intera (e c’è gente ancora oggi che si batterebbe sino alla morte per sostenere questa tesi). E’ sostenzialmente vero che che le caratteristiche del colpo e della sensazione che da al giocatore variano sostanzialmente con l’aggiungere materiali (joint, collarini joint-il cerchietto sopra e sotto il joint- il pin di connessione sul puntale, etc etc) nella zona dell’impatto tra i due pezzi, ma sostanzialemnete per me va bene così. A meno che tu non vuoi che la tua stecca abbia il bilanciamento fornito escusivamente dal legno col quale è stata prodotta (e magari con una imbullonatura sul calcio)sarai limitato nella scelta da questo tuo restrittivo criterio di valutazione. Leggi la sezione CUE ANATOMY per avere un maggior feeling rispetto alle differenti caratteristiche che hanno ogni tipo di joint e di materiale.Queste carateristiche possono sia migliorare l’esperienza sia peggiorarla (relativamente ai produttori di stecche), ma non c’è assolutamente niente di diverso tra una stecca intera ed una in due pezzi, se non il fatto che uno era il modo in cui venivano costruite tempo fa e l’altro il come vengono prodotte al giorno d’oggi.

6.Inserire uno o più dei seguendi oggetti: joint, legno, ghiere in metallo, bulloni etc è la cosa migliore da fare – La bellezza, così come le sensazioni sul colpo e il feeling della stecca stanno negli occhi, mani a testa del proprietario della stecca. Se ci fosse stata una stecca migliore delle altre in assoluto tutti giocarebbero con quella.Nessuno vuole personalizzare la propria stecca utilizzando i prodotti peggiori.Ogni persona cerca di personalizzare la propria stecca per far sì che gli dia delle performance migliori e che sia il più bella possibile.

7.Siccome la maggior parte delle stecche sono lunghe 58 pollici e pesano 19 once quella deve essere l’ottimale lunghezza e peso* -- No, ancora sbagliato. Il rapporto 58/19 è un modo per creare una base di partenza. Anni fa lo standard era di stecche più corte e pesanti, e oggi, sto iniziando a vedere parecchi dei miei clienti (me incluso) indirizzarsi verso stecche più lunghe e leggere. Perchè? E’ solamente un disoirso personale, ma il produttore si deve concentrare su uno standard come linea di base e 58\19 è quello che al momento va per la maggiore. Di certo ogni produttore può variare il peso (+2oz o –1oz) con semplicità, e per allungare la stecca è sufficiente montare un puntale più lungo sulla stecca.

*Qui si parla di caratteristiche di stecche da pool, ma il concetto è lo stesso anche per l’italiana

8. Se una stecca ha montato un cuoietto che costa molto deve essere una buona stecca (*)– Questo sarebbe come mettere una vernice nuova su una macchina arrugginita.Vi posso garantire che un buon cuoietto andrà sempre meglio di uno non buono, ma non migliorerà una stecca di bassa qualità.Fate attenzione alle stecche economiche con cuoietti da 10$...giocheranno sempre come una stecca di bassa qualità quindi non lasciatevi impressionare dal cuoietto costoso. Informatevi su tutti gli altri parametri che avete imparato a conoscere e determinate se quella stecca può risponde alle performance del cuoietto, altrimenti potete montare lo stesso cuoietto su un manico di scopa.

(*) Io traduco solamente, ma vorrei fosse chiaro che non concordo affatto. Se la stecca è decente con un buon cuoietto la stecca diventa più che discreta e così via. Per due anni ho giocato con una Bison con montato un cuoietto tiger da 20€ e quando sono passato alla Viking VM13 –400€ di stecca- non ho trovato grossissime differenze.

9. Usare la tua stecca personale ti rende automaticamente un un giocatore migliore – Questo mito è vero come il fatto che prendendo pillole di zucchero si cura qualche malattia o che esiste la fatina dei denti (non dite ai miei figli che la fatina non esiste!). Una buona stecca di certo aiuterà a migliorare le prestazioni di un giocatore, ma credere che è l’attrezzo a fare il meccanico è una follia. Sicuramente eviterai di fare come fanno i tuoi amici che impazziscono a trovare l’ UNICA stecca della sala con un cuoietto decente e il puntale dritto.


Le motivazioni che ti portano ad avere una stecca personale (e cosa cercare!):-- Le persone sono spinte a comprare una stecca per le ragioni più svariate ma possono essere divisi in molte varie categorie. Quelli che vogliono comprare una stecca fanno attenzione a cose differenti, a seconda a quale categoria appartengono.Ovviamente noi tutti cominciamo dall’inizio (ogni categoria comprende quelle precedenti), leggi queste categorie e trova quella che ti calza meglio.

“Primo acquisto” – Chi è al primo acquisto è di certo la persona più vulnerabile e meno conoscitore delle stecche. Il mio obbiettivo è di spendere tempo (e parole) per dare delle risposte alle loro (o alle TUE) domande. Di solito chi è al primo acquisto è stufo di dover giocare con una stecca della sala con un cuoietto pessimo oppure è intenzionato a prendere più sul serio il gioco e sta cercando un pò di “sostanza” nella stecca con la quale giocano di solito. Qualunque sia la situazione bisogna tenere a mente le seguenti cose prima di acquistare la tua prima stecca:
a. Contieni il budget! – a meno che tu non sia un giocatore da anni e sappia veramente cosa stai cercando, eviterei di spendere troppi soldi per la tua prima stecca. Detto ciò, certamente non consiglierei di acquistare una stecca “special” Taiwanese da 29.95$ (Dffmade: a mio fratello ne ho comprata una Taiwanese ad Hong Kong per una quarantina di euro e va benissimo per quello che ci deve fare lui), ma mi concentrerei su una Sneaky Pete tra i 100 e i 250$ (Dffmade: le Sneaky Pete sono le stecche tipo quelle da sala classiche da pool in legno ma in due pezzi http://www.billiardwarehouse.com/cues/s ... te_pg1.htm).Il fatto che tu possa affrontare una spesa di 1000$ non significa che li devi per forza spendere a occhi chiusi. Conservateli per quando saprai realmente cosa stai cercando.
b. Perchè una Sneaky Pete? – di solito sono il miglior compromesso con la spesa, soprattutto se sono prodotto da un produttore decente. Sono senza ornamenti (di solito) e sono molto simili come gioco alle stecche da sala MOLTO BUONE ( il che permette al giocatore di abituarsi subito alla nuova stecca). Sono bilanciate in avanti il che di solito aiuta un principiante (dffmade: non ne comprendo il motivo magari spiegatemelo). Sono anche abbastanza non-descrittive per un giocatore decente e permettono di giocarci dappertutto senza doverle prestare troppa attenzione (non c’è nulla di peggio che la tua stecca da 1000$ venga adocchiata in una bad da 4 soldi) (dffmade: La SPWU della Predator è una Sneaky Pete da 350€ e ci giocano un sacco di bravi giocatori).L’altro fattore è quello dell’interesse a “lungo termine”. Non tutti continuano seriamente a giocare a biliardo e una Sneaky Pete è un buon compromesso quando il nuovo bambino, o ragazza (o ragazzo)distoglie la tua attenzione dall’esere un “giocatore serio”. Se hai cura della tua Sneaky Pete sopratutto se è fatta da una famosa casa produttrice potresti rivenderla in qualsiasi momento perdendoci pochissimo oppure potenzialmente trasformarla in un ottimo break.

c.E a proposito delle altre alternative? – Ci sono un sacco di stecche artigianali tra i 100 e i 250$. Attraverso la mia esperienza posso dire che queste stecche sono un buon compromesso tra le performance della stecca e la sua estetica. Il motivo per il quale consiglio una buona Sneaky Pete come prima stecca è che se siete intenzionati a giocare seriamente vi stencherete presto della vostra stecca bella da guardare ma di bassa qualità e di elecata produzione e le sue caratteristiche tecniche vi andranno strette a breve tempo. Qunado verrà questo mometno vi ritroverete con una stecca che non avrà un elevato valore commerciale e quindi la dovrete trasformare in un Break bello da vedere. Ovviamente quando inizierai a affinare la spaccata sarai costretto a regalarla al figlio del tuo vicino di casa. Se sceglierai questa alternativa prova a risparmiare il più possibile sulla bellezza della stecca indirizzando la spesa verso le acratteristiche tecniche (tutte le stecche economiche di elevata produzione hanno più o meno tutte le stesse caratteristiche di gioco, indipendentemente dalla quantità di intarsi che hanno.)
d. Attieniti ai parametri che già conosci – Non fare troppi esperimenti con la tua prima stecca. Attieniti a quello che hai sperimentato. Se hai avuto la possibilità di provare stecche di buona qualità che appartenevano ad altre persona saprai più o meno cosa stai cercando. Invece, se sei uno dei tanti che compra la prima stecca e ha solo provato alcune stecche da sala attieniti a quello che hai trovato positivo fino ad oggi. Se ti sei trovato bene con una stecca da sala da 21oz allora rimani con una stecca in due pezzi da 21oz. Cambiarla con una da 18oz in due pezzi sarà per te una sgradevole sorpresa. Ricorda. Solo perchè un ragazzo sta vendendo una stecca molto bella da 60” e 18oz a un prezzo contenuto, non significa che questo migiorerà il tuo gioco, anzi! Ovviamente sei libero di giocare con quello che vuoi (anche con un manico di scopa) ma lo vuoi veramente? Se non sei sicuro di quali paramentri si addicono meglio al tuo stile di gioco ti suggerisco di seguire i parametri base per la scelta di una stecca.
1. Più o meno 19oz (peso generico)
2. Punto di equilibrio tra i 17.5” e i 18.5” dalla fine della stecca (non dalla punta);
3.Lunghezza generica intorno ai 58” (più o meno non includendo la ghiera);
4.la strombettatura del puntale varia da un massimo di 15” ad un minimo di 10-12”, ma può essere più conica ( Come i puntali modificati europei o le stecche da sala). Ricordati che normalmente più è strombettato il puntale più è flessibile. (consulta la sezione ANATOMIA DELLA STECCA 101 per maggiori informazioni);
5.Il diametro della ghera deve essere tra i 12.8 e i 13.2mm ( il materiale non è importante per il livello della stecca) (dffmade: come abbiamo già detto in altri forum ci troviamo tutti d’accordo sul fatto che la ghiera debba essere in materiale plastico);
6.Il materiale del joint è praticamente irrilevante per il livello della stecca, l’importante è che nell’avvitare i due pezzi siano ben saldi tra loro e risultino come un pezzo unico. Potresti preferire un joint in legno in quanto il contatto legno-legno ti darebbe le stesse sensazioni che avevi con la stecca da sala.

e. Stecche sintetiche contro stecche in legno – Mi ficcherò nei guai per questa opinione, ma ci se ne frega. Questo viene dal cuore, quindi prendetelo per quello che è. Tornando al problema principale, sono sicuro che aziende come la Cutec producano eccellenti stecche, ma personalmente non ho mai avuto un gran feeling con i materiali hi-tech. Secondo me è giusto che i produttori di stecche utilizzino nuovi materiali per la ricerca della “stecca perfetta”, però non credo che questi materiali possano sostituire il legno. Chiamatemi pazzo o di vecchio stampo ma i puntali in fibra di vetro o grafite non fanno per me. Ma se è quello che ti piace, compratelo, ma trovo che molte persone comprino questi prodotti perchè pensano che le alternative siano troppo care o peggiori (tipo stecche in legno molto economiche provenienti da taiwan o altre località). Se hai un budget limitato cerca su internet, su e-bay o da un rivenditore decente e cerca una stecca usata ccche secondo me è sempre una migliore alternativa rispetto ad una stecca colorata, lucente e “SINTETICA”. Mi scuso con tutti coloro che producono queste cose per vivere oppure fanno parte delle compagnie che sponsorizzano la vendita di questi prodotti e con tutti colore a cui piace il modo in cui “vanno” queste stecche, ma non credo sia la scelta giusta.

f. Nuovo contro usato --Ci possono essere grandi vantaggi nell’acquistare una stecca di seconda mano (suona meglio che “usata”, che spesso fa rima con “abusata”). Il primo proprietario deve fare i conti con la svalutazione del prodotto, in questo modo potrete ottenere una stecca di qualità significativamente maggiore rispetto ad una nuova stecca che potreste acquistare con la stessa cifra. Se state cercando di acquistare una stecca di seconda mano, tenete aperti gli occhi sui problemi che potrebbe presentare:

1. controllate rotture della punta o del Joint (giunto)
Questi sono i veri problemi da evitare. A meno che non consideriate una spesa extra per far riparare la stecca, STATE LONTANI da stecche con questi problemi.  Naturalmente se si trattasse di una ottima stecca (o di un pezzo raro o provvisto di documentazione di provenienza) potrebbe valere la spesa della riparazione per “salvarla”, quando sia stata maltrattata dal suo precedente proprietario. Se volete “salvarla” vi suggerisco di portarla da un buon riparatore PRIMA di acquistarla, per capire se le riparazioni varranno il tempo e i soldi aggiuntivi.

2.Controllate la “drittezza relativa” di ogni componente della stecca (dovreste farlo anche per una stecca nuova)
Cercate qualsiasi malformazione nel puntale (o nei puntali) come nel calcio della stecca. Ricordate, tutti i puntali e i calci sono rastremati, alcuni con rastremazioni differenti (tipo il predator 314 ndr), perciò “vedere la luce” sotto di loro su un tavolo piano non è necessariamente sintomo di un problema.

Prima, se possibile, fate rotolare separatamente i pezzi della stecca su di un tavolo piano e controllate eventuali distorsioni. Guardate se vedete luce sotto la parte che state facendo rotolare sul tavolo. Se lo spazio tra il tavolo e il puntale, o il calcio, varia in maniera CONSISTENTE mentre sta rotolando,  significa che c’è un problema. Ora, prima che diventiate pazzi cercando il perfetto allineamento durante la rollata del puntale o del calcio, vi svelerò che è estremamente raro, nel caso dei puntali, che ne troviate uno “perfettamente allineato”. I puntali sono  praticamente bastoncini rotondi di acero di lunghezza dai 28 ai 31 pollici (dai 71,12cm ai 78,74cm ndr) e le probabilità di trovarne uno perfetto sono remote. NON IMPORTA QUANTA CURA CI METTE L’ARTIGIANO NEL PRODURLO.

I Calci sono differenti in quanto sono meno  “vibranti” quando vengono messi sul tornio e lavorati, per non parlare del fatto che sono MOLTO PIU’ SPESSI rispetto ai puntali non lavorati. Mi sono sempre chiesto quanta “deformazione” diventa “troppa deformazione”… bene, la mia risposta è: dipende. Non mi piace vedere NESSUNA imperfezione quando faccio ruotare un calcio. Mi tengo sempre alla larga da qualsiasi calcio che non mi sembri allineato a occhio nudo quando lo faccio ruotare. Con i puntali, invece, questo ragionamento non è del tutto corretto. Una leggera imperfezione nel centro del cono può andar bene, e non si può considerarla un limite. Spetta al giocatore la scelta di cosa è accettabile. Ora, se fossi in voi, non avrei un livello di tolleranza TROPPO RESTRITTIVO, o non acquisterete MAI una stecca perché, come ho detto più volte, bisogna scendere a compromessi. Ci sono POCHISSIMI puntali che ruotano perfettamente allineati. Se ne trovate uno, custoditelo per tutta la vita e mettetelo tra i vostri ultimi voleri e nel vostro testamento, in modo tale da passarlo ai vostri figli dopo la vostra scomparsa (dite loro soltanto di non essere sorpresi se NON E’ più dritto quando lo erediteranno!)


3.Controllate la drittezza della stecca montata
Se i singoli componenti sembrano ragionevolmente dritti, provate ad attaccare calcio e puntale e a controllare di nuovo. In questo modo capirete se una delle due parti del giunto presenta qualche problema. Ripeto, la stecca dovrebbe ruotare allineata al piano “considerando un livello di tolleranza accettabile”. Se ci sono problemi dopo che i singoli componenti sono stati provati con successo, significa che ci sono problemi nel Joint (giunto). E’ possibile anche che le superfici non siano completamente parallele l’una con l’altra a causa di rigonfiamenti o danneggiamenti, oppure è possibile che la vite dalla parte del calcio, o il foro dalla parte del puntale, non sia perfettamente centrato o sia rovinato (la vite potrebbe essere danneggiata o il foro del puntale potrebbe aver perso la filettatura). A meno che la stecca non abbia un alto valore intrinseco, o se l’hai avuta gratis, io la lascerei perdere.

4.Controllate che il puntale e il calcio non presentino ammaccature o graffi e la qualità generale dei rivestimenti.
Se la stecca è nuova o usata, osservatela attentamente, ma non aspettatevi la perfezione perché non la troverete! Non importa quanto sia costosa una stecca o chi l’ha prodotta, posso garantirvi che se la osservate molto da vicino troverete dei difetti. SCORDATEVI LA PERFEZIONE! Se il lavoro artigianale sulla stecca è di buona qualità e non ci sono difetti evidenti (cattivi rivestimenti, componenti allentati, graffi profondi, parti mal allineate, etc.) accettatela per quella che è e accontentatevi. Di sicuro più spenderete e più “perfetta” dovrà essere… non andate in paranoia se vedete qualche piccola imperfezione. Se il puntale ha qualche scalfittura o ammaccatura, mettetele in evidenza e cercate di farvi abbassare il prezzo. Poi andate nella sezione Manutenzione del puntale e imparate come eliminarli risparmiando un po’ di soldi (fate attenzione però!. :-)


5.Tutto il resto
Cercate sempre di acquistare da un rivenditore con una buona reputazione o da qualcuno che conoscete. Gli sconosciuti del bar o della vostra sala sono solitamente le persone sbagliate da cui acquistare stecche. Se la stecca o l’affare sembrano “troppo convenienti per essere veri”, probabilmente lo sono! C’è sempre qualcuno che proverà a mettervi fretta per avere i vostri soldi (perché vi sta truffando o perché l’offerta è particolarmente vantaggiosa). Molte stecche vengono rubate ogni giorno, perciò sappiate che se vi viene proposto “un ottimo affare” e non conoscete la provenienza della stecca, potreste trovarvi invischiati in qualcosa di losco che alla lunga potrà costarvi molto più di quanto non abbiate inizialmente messo in conto. Uomo avvisato…


g. Datevi da fare --Per concludere, come ogni altro acquisto che fate, non siate acquirenti incauti (impulsivi)! Non permettete che il venditore o chi altro vi metta pressione per portarvi ad una decisione affrettata.
Preferirei lasciar perdere un buon affare  piuttosto che ritrovarmi poi con una stecca che non è buona neanche per il caminetto. Datevi da fare e cercate di sapere cosa state acquistando. Usate il WEB… so che potete farlo, visto che state leggendo questo! Questo è un primo passo, e a volte è difficile trovare molte informazioni sulla stecca (o sul produttore) a cui siete interessati (proprio questo vuole essere uno dei propositi di QUESTO sito!), ma le informazioni di cui avete bisogno SONO lì fuori. Se cercate un po’ troverete quanto basta per sapere se la persona o il negozio che vi sta proponendo di acquistare la stecca  vi sta offrendo un buon affare. Più la loro reputazione è alta e più alte saranno le possibilità che acquistiate qualcosa corrispondente al prezzo pagato e che soddisfi le vostre necessità.

Acquirente di “livello superiore” --Questa è una persona che già possiede una sua stecca, prende il gioco in maniera più seria e sta cominciando a capirne di più circa il tipo di prestazioni da ricercare in una stecca. Spesso non è un problema di prestazioni (spesso si trovano già bene con le prestazioni delle loro stecche attuali), quanto di “stile” e questo tipo di acquirenti potrebbero essere in cerca di qualcosa che abbia “più classe” rispetto a ciò con cui giocano in quel momento. Spesso la nuova stecca che un giocatore acquista a questo livello è la stecca che terrà “per sempre”.

a.Grande o piccola produzione? --
Farò molta attenzione alle parole che userò cercando di evitare i termini “stecca artigianale” o “stecca di produzione”. Il motivo è che queste parole hanno molteplici significati per la gente e il mio obbiettivo non è un dibattito semantico sulle parole ma piuttosto guardare maggiormente alla questione in sé. Molte sono le differenze tra un grande produttore e un piccolo produttore, oltre alla loro produzione, il che mi pare ovvio.

1.Macchine CNC (macchine di precisione che lavorano su informazioni inviate loro tramite computer ndr) --Ogni grande produttore che conosco usa Macchine CNC per produrre le proprie stecche. Anche qualche piccolo produttore usa macchine di questo tipo. Queste macchine sono estremamente precise e hanno lo scopo di produrre stecche esattamente identiche tra loro. Tutto ciò, aggiunto alla qualità e al sistema di controllo del procedimento, porta ad un prodotto di prima qualità per quanto riguarda il suo aspetto generale e la continuità di prestazioni tra stecca e stecca, per non parlare dei maggiori profitti che incamera la compagnia che le produce (chiaramente dopo che siano stati ammortizzati i costi delle macchine).
Quando piccoli produttori utilizzano macchine CNC, lo fanno principalmente per maggiorare la produzione e produrre più stecche con meno lavoro. Questo fa sì che le stecche siano il più simili possibile con il minimo sforzo, e anche senza avere sistemi di controllo della qualità il prodotto che ne risulta è ottimo. Se un produttore (grande o piccolo che sia) fa molto affidamento sui suoi macchinari può significare che ha l’esigenza di aumentare la velocità di produzione per venire incontro alla domanda del mercato oppure potrebbe significare che sta cercando di massimizzare i profitti minimizzando il lavoro manuale, nessuna di queste ragioni di per sé è sbagliata… è solo la verità. Nessuno si comporta in questo modo (o fa questo) per rendere le proprie stecche “uniche o speciali”, gira tutto intorno ai costi.

2.Vecchie tecniche di produzione
Queste si riferiscono esclusivamente ai piccoli produttori, per necessità o per scelta che siano.
Alcuni di questi piccoli produttori preferirebbero mangiare un piatto di scarafaggi piuttosto che passare alle macchine CNC, perché credono ancora “nell’arte di fare le stecche”, che ovviamente esisteva molto prima che comparissero le macchine CNC. Dal mio punto di vista apprezzo questo modo di pensare, c’è qualcosa di speciale in un pezzo di “arte funzionale” prodotto da qualcuno (o da un piccolo gruppo di persone) che pensa che il lavoro manuale sia ancora importante per questo tipo di prodotti. Ora che l’ho detto, solo perché una cosa non è fatta a mano non significa che sia necessariamente un danno. Sapere che qualcuno tira fuori una stecca da un pezzo di acero non dovrebbe essere un “criterio di scelta” quando decido di giocare a pool (o qualsiasi altra specialità del biliardo). Il produttore di stecche ANCORA necessita di sapere cosa fare per produrre una buona stecca e impiega anni per tramandare le proprie conoscenze tecniche. Spesso i produttori hanno un background di meccanica e ingegneria, o sono persone che hanno lavorato il legno per anni prima di iniziare a produrre stecche. A volte capita che siano giocatori appassionati che iniziano col riparare stecche e BOOM, diventano produttori. Quelli che ancora sopravvivono all’avvento delle macchine sono riusciti a farlo o perché hanno trovato il modo di dare un valore  reale ad un pezzo di legno grezzo o perché sono veri giocatori, oppure perché sono ENTRAMBE le cose. Darò informazioni più specifiche riguardo alle vecchie tecniche di lavorazione che vengono usate dai principali artigiani del settore, ma lo farò in un altro momento.

3.Rivestimenti
Molti piccoli produttori sono limitati riguardo al tipo di rivestimenti che possono applicare alle loro stecche. Spesso non possono investire in macchinari che permettano loro un rivestimento perfetto del prodotto, così devono impiegare un gran quantitativo di lavoro manuale per completare l’opera. Il lavoro di  smerigliatura e lucidatura richiesto per ottenere una superficie liscia e altamente riflettente necessita l’impiego di grandi quantità di tempo e di energie. La varietà dei rivestimenti che possono usare è piuttosto ampia, va dall’olio Tung polimerizzato alla colla CA, dal poliuretano high-tech a molti altri. Dal canto loro i grandi produttori  solitamente utilizzano rivestimenti ad asciugatura rapida ad alta tecnologia che possono sembrare incredibili e questi rivestimenti, quando fatti a regola d’arte, probabilmente stupirebbero tutti noi. Ora, solo per essere chiari, non è detto che i piccoli produttori producano stecche con rivestimenti di qualità inferiore, è solo che questa parte del procedimento produttivo prende loro un quantitativo di energie e di tempo maggiore , per far sì che le loro stecche siano perfette (e solitamente ciò determina i soldi in più che dovete spendere per acquistarle).

4.Produzione standard contro produzione limitata
Molti grandi produttori hanno “edizioni speciali” o  “edizioni limitate” nella loro linea produttiva, ma queste rappresentano un’eccezione alla regola. Prevalentemente questi produttori hanno “linee di produzione standard” , e il 99% delle loro vendite è basata su queste. Loro possono, ad un certo prezzo, personalizzare una delle loro stecche standard per soddisfare i desideri dei clienti esigenti, ma questo vi costerà sia in termini di soldi da spendere, sia in termini di tempo. Le edizioni speciali o limitate  spesso vengono vendute ai migliori offerenti e sono pagate profumatamente da chi colleziona stecche di certi produttori. D’altra parte, i piccoli produttori raramente hanno una “produzione standard” da vendere, loro lavorano il legno a seconda dello stile che pensano possa andare per la maggiore nel momento in cui iniziano a lavorarci sopra. Spesso lavorano a diretto contatto con il futuro proprietario o con il rivenditore ed insieme immaginano come possa essere il lavoro una volta finito, selezionano i materiali che meglio rispondono alle esigenze di peso e bilanciamento del cliente, insieme alle prestazioni e alle caratteristiche estetiche desiderate. Questi artigiani lavorano per una categoria differente di clienti rispetto ai grandi produttori. Sanno che c’è gente alla ricerca di prodotti che siano unici (come loro) e che vuole qualcosa che li differenzi dagli altri.

5.Disponibilità
Molte stecche prodotte dai grandi produttori sono sul mercato, e riempiono i negozi sia reali che su internet. E’ un po’ più complicato trovare la stecca che state cercando da un piccolo produttore. Spesso i piccoli produttori hanno una produzione precedente su cui lavorare (da copiare). Soddisfano la domanda dei rivenditori  e i singoli utenti finali con una partita “base” di prodotti e spesso non hanno alcun prodotto subito disponibile per i clienti. Nel caso in cui riuscissero a costruirsi un piccolo inventario di prodotti questi potrebbero essere trovati nei negozi dei rivenditori (sia locali che su internet) o eventualmente sul sito personale del produttore. Quando i rivenditori ordinano qualcosa di speciale (sia ad un piccolo che ad un grande produttore) ci vorranno mesi e a volte ANNI prima che l’intero ordine venga evaso. Durante l’attesa dovranno versare dal 30 al 50% del totale come deposito (spesso a fondo perduto) per avere il privilegio di “aspettare”. C’è ovviamente un mercato secondario pieno di gente che vende le loro stecche dopo averle usate. A volte si possono trovare vere occasioni, altre volte bisogna essere “cauti nell’acquisto”. Tutto il mercato si basa sulla domanda e sull’offerta, perciò datevi da fare e chiedete in giro.

[/b]6.Prezzi e caratteristiche[/b]
Indipendentemente se la stecca è nuova o usata, o se prodotta da un piccolo o da un grande produttore, ognuna ha il suo prezzo. Il prezzo può variare da “quasi niente” fino a migliaia di euro, e se sapete ciò che vi piace e state risparmiando per la vostra prima stecca è possibile che vogliate spenderci sopra una bella cifra. Nel caso in cui fosse la vostra prima stecca, vi consiglio di non andare fuori dal budget che avete deciso precedentemente, ma ora che ne sapete un po’ di più  sul gioco, sui produttori e sulle prestazioni che una stecca vi può dare, vi consiglio di guardare alle caratteristiche di ogni stecca con la stessa importanza che potreste dare alla sua estetica o al suo prezzo.

b.Il giusto aspetto e le giuste sensazioni --Avete finalmente capito come deve essere una stecca affinché vi soddisfi esteticamente, e avete visto che almeno 10 diverse stecche (o almeno un paio di produttori diversi) corrispondono alle vostre esigenze. Il problema più grande in questa fase è capire quale tra queste stecche ha le caratteristiche giuste per il vostro gioco.  
Quando la stecca è prodotta da un grande produttore, potete aspettarvi che una stecca di basso livello della stessa linea produttiva si comporti come una stecca di alto livello. Le tecniche di costruzione, i materiali, il bilanciamento (associato al peso totale) saranno più o meno gli stessi, perciò cercate qualcuno che possieda e vi faccia provare (magari anche nel vostro negozio di fiducia, se dotato di un tavolo di prova) una stecca della stessa linea produttiva o, ancora meglio, che abbia proprio quella che state cercando, per vedere se “la sentite giusta” per voi. Se non lo è, NON ACQUISTATELA! So che un giocatore può adattarsi a TUTTO, ma questa sarà la stecca con cui dovrete fare molta PRATICA perciò sarebbe meglio che non siate voi ad adattarvi a lei, ma il contrario.

E’ ancor più una scommessa se la stecca che vi interessa è fatta da un piccolo produttore. Potreste non avere l’opportunità di trovarne alcuna vicino a voi (sia dai giocatori che conoscete che al vostro negozio di fiducia), perciò dovrete darvi da fare (di nuovo!). Può essere utile contattare il produttore, o un rivenditore che rappresenti il produttore, per farsi un’idea di come giocano le sue stecche. Ripeto, dovete essere coscienti del fatto che le sensazioni che dà una stecca sono ALTAMENTE SOGGETTIVE, e la vostra esperienza potrebbe essere differente dall’esperienza di chi vi sta fornendo il PROPRIO PUNTO DI VISTA. Potrete trovare facilmente esempi significativi del lavoro di alcuni produttori attraverso internet, da Ebay a ricerche approfondite su Google o Yahoo (o qualsiasi altro delle centinaia di motori di ricerca disponibili). Non siate timorosi di porre domande! I soldi sono i vostri ed è normale che vogliate capire meglio costa state per acquistare. Nelle sezioni “Anatomia della stecca” e “Lunghezza, peso e bilanciamento”, su questo sito, cerco di dare maggiori dettagli sulle specifiche tecniche e vi suggerisco di usare le informazioni contenute in queste pagine come base per porre le giuste domande per fare la scelta giusta.

Ricordate, NON ESISTE UNA SCELTA GIUSTA, molto è nella testa del giocatore piuttosto che nella stecca (ma NON è SOLO un fatto di testa!). Vi garantisco che alcune stecche giocano meglio di altre, ma probabilmente saremmo in disaccordo nel decidere quali sono. :-)

“Assuefazione da stecca”
Penso di essere dell’opinione che una persona non deve MAI possedere troppe stecche (vi prego solo di non dire a mia moglie che ho detto ciò!). Io sono sempre in cerca della prossima “stecca che fa per me” e del prossimo “produttore preferito”, e davvero adoro giocare con ognuna delle stecche che possiedo (bene, forse sono un po’ troppo FISSATO su questo punto!). Ogni stecca proveniente da una specifica linea di produzione ha qualità uniche, e questo è particolarmente vero quando proviene da un piccolo produttore. Io personalmente preferisco le sottili (e non così sottili) differenze con i piccoli produttori, e devo dire che mi piace davvero l’idea che ci sia una parte del loro cuore nei prodotti  che creano. Molti di questi produttori probabilmente avrebbero la possibilità di fare molti più soldi se lavorassero come operai per qualcuno che produce altro che non siano stecche da biliardo, ma non lo fanno. Per molti di loro è tutto un fatto di passione che nella scala dei loro valori è più importante dei conti da pagare (a maggior ragione per il fatto che nell’economia di oggi, pagare i conti per loro è molto più complicato di quanto non lo fosse un tempo).

a.Alla ricerca del “Santo Graal”
Quando capite di essere malati di “assuefazione da stecca” vi rendete conto di essere sempre alla ricerca della stecca che vi darà la migliore esperienza nel gioco del pool (sono sicuro che le corrispettive malattie riguardo alla Carambola o allo Snooker siano molto simili a questa). Noi consideriamo le stecche come “arte funzionale”, ma sicuramente un collezionista o un giocatore alla continua ricerca di nuove esperienze, le vede in maniera differente. Noi siamo eterni sperimentatori e siamo portati ad un nuovo acquisto non solo per un fatto di giocabilità, ma anche da esigenze di eleganza e di estetica. Siamo diversi dai semplici collezionisti perché non possiamo restare seduti con una stecca accanto senza usarla per lo scopo per cui è stata concepita dal produttore. Noi sappiamo che ogni volta che le portiamo con noi in una sala biliardi c’è la possibilità che si possano graffiare o scalfire e ciò porta ad un abbassamento del loro valore, ma non possiamo fare a meno di usarle… questa è la RAGIONE principale per cui le abbiamo comprate!

Molti di noi “malati” possiedono stecche di diversi produttori, con una varietà di pesi, bilanciamenti, giunti e puntali differenti…questo è ciò che intendo per sperimentazione.
Poiché questa assuefazione dura molto tempo, inizierete a svilupparne i primi sintomi mentre in vostro “arsenale” (non collezione!) è in crescita. Probabilmente inizierete col selezionare una gamma ristretta di pesi e bilanciamenti, fare più attenzione alle qualità dei legni, dei giunti e delle punte, e senza dubbio alla lunghezza dei puntali e alla loro forma. Di sicuro non avrete ancora esperienza di “sensazioni” da ricercare in una stecca (anche se potreste, come me, provare una serie di “sensazioni” differenti a seconda del gioco che state facendo o del tipo di tavolo su cui state giocando). A meno che non abbiate spazio e disponibilità economiche illimitate, dovrete prima o poi iniziare ad eliminare le sperimentazioni non andate a buon fine dall’arsenale che vi siete costruiti (solitamente è raro che un vero stecca-dipendente ceda un pezzo dei suoi senza sostituirlo con uno nuovo).

Tutto quello che posso consigliare è soddisfare al massimo la vostra “assuefazione”, senza dover sacrificare nessuna delle cose più importanti della vita. Non saprete mai quando riuscirete a trovare la prossima STECCA CHE FA PER VOI!


“Il collezionista”
Non vorrei soffermarmi molto su quest’ultima categoria, perché se siete collezionisti già sapete di più su cosa vi interessa rispetto a quanto ne possa sapere io.

Ciò che muove principalmente un vero collezionista è il piacere di scovare rare e bellissime stecche che possono essere ammirate e apprezzate, ma non necessariamente utilizzabili per giocare. Alcuni collezionisti usano le proprie stecche per giocare ma lo fanno con estrema attenzione. Penso che non sia facile giocare al meglio quando la vostra mente è impegnata a preoccuparsi di non rovinare la stecca da 10.000 dollari che avete in mano. Così come la popolarità di questo tipo di collezionismo è in crescita, sono in crescita anche i prezzi delle stecche rare e da collezione. Chiaramente, stecche provenienti da produttori defunti o che hanno cessato l’attività sono le più contese dai collezionisti e possono raggiungere cifre elevatissime.

Se state pensando di tramutare la vostra assuefazione in collezionismo, dovete prepararvi all’acquisto in maniera differente. Non vi preoccupate troppo della giocabilità, ma concentratevi sulla rarità del pezzo. Se collezionate stecche Meucci o Balabushka (quelle VERE, non le versioni prodotte in Cina) datevi da fare (lo dico spesso…non meravigliatevi se mia figlia pensa che sono insofferente!). Acquistate l’ultima edizione del “Libro Blu delle stecche da pool” (che ho sentito uscirà nell’estate 2005) e leggetelo attentamente. Probabilmente vorrete acquistare o prendere in prestito altri libri su ciò che vi interessa (un altro libro eccellente che è al momento fuori produzione ma disponibile occasionalmente su Ebay è “L’enciclopedia del Biliardo”).

Non valutate come originale un prodotto spacciato come proveniente da un noto produttore defunto. Se non siete sicuri al 100% della sua provenienza, cercate di verificarla prima di spenderci una grossa cifra… il mondo dei collezionisti di stecche è un mondo dove c’è molto da guadagnare e dove c’è la possibilità di un grande profitto troverete persone che proveranno a fregarvi!






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Messaggioda dffmade » venerdì 25 febbraio 2005, 10:26

Nel preparare questo post mi sono innamorato. Ho sempre odiato le predator, ma stavolta non c'è niente da dire:
P2C con puntale "Z" e senza impugnatura. L'ho sempre sognata una stecca così!

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P.S. Il testo integrale tradotto è nella pagina precedente

Scritto Da - dffmade on 25 Febbraio 2005  09:28:02
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Messaggioda crazyclimber » venerdì 25 febbraio 2005, 11:54

ancora complimenti per l'ottimo lavoro
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Messaggioda Bruce » venerdì 25 febbraio 2005, 12:39

Mi associo.

* Non Posso Circolare *
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Messaggioda Gianni » venerdì 25 febbraio 2005, 16:42

Bravi veramente........non so se ci avete fatto caso......ma nella pagina c'é ancora molto da tradurre  ;)  ;)  :D  :D

Con la Predator II, esattamente di quel colore gioca anche Fabio Petroni. Vedrai ti troverai molto bene specialmente con il puntale Z. La settimana scorsa ho provato una Predator fatta dalla Pechauer tutta in legno e intarsi, molto bella e facile da giocare, una serie limitata, la SE4 http://www.predatorcues.com/se/

Con cosa giochi tu attualmente? Peso, bilanciamento, cuoietto, puntale.
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Messaggioda corvaccio » venerdì 25 febbraio 2005, 16:51

complimenti per la traduzione!!! :fico:
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Messaggioda dffmade » venerdì 25 febbraio 2005, 17:19

Molto carina quella chiara Gianni.
Non sono daccordo su tante cose dette nel testo che ABBIAMO tradotto io e Giggi, pare che questo tipo ci vuole tutti con le sneaky pete quando con 250$ si può comprare una stecca ottima e giocarci pure tutta la vita con tutti i fronzoli del caso. Però una cosa giusta l'ha detta. "Attenetevi a quello che conoscete". Non sono intenzionato ad aquistare una stecca nuova al momento, soprattutto perchè NON POSSO PROVARLA e per quanto mi possiate dire che la Predator P2C, la SE4 o la Cognoscenti siano le stecche migliori del mondo, se non provo....
In ogni caso Gianni gioco con una Viking VM13 da 19oz con puntale da 13 originale (anche se per alcuni trick utilizzo un 12 molto strombettato) con cuoietto tiger morbido. Come già detto adoro il bilanciamento indietro e l'ho comprata da 18oz e ho aggiunto una vitarella da 30 grammi nel culetto. Stavo valutando l'idea di farmi fare (appena rientro in Italia) un puntale conico perchè ricordo che per alcuni trick risulta più funzionale e sono indeciso tra uno artigianale e un tiger (fatto come lo Z ma con sole 4 sezioni)

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Messaggioda giggi » venerdì 25 febbraio 2005, 22:46

dffmade, il file te l'ho mandato giusto in tempo... un paio d'ore dopo il pc mi è esploso e ho appena finito di combattere con formattazioni e reinstallazioni..  cmq anch'io condivido ben poco di quello che ha scritto il tizio e se devo essere onesto mi viene da commentare che per quanto ha scritto alla fin fine ha detto molto poco...
saluti
gg
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Messaggioda Gianni » venerdì 25 febbraio 2005, 22:55

Era sembrato anche a me.
Ancora bravi per la traduzione.........e vi faccio......o per meglio dire faccio a Ale un regalino......era questa la stecca???

http://www.proficientbilliards.com/cart ... 248&page=1

Prima o poi la troviamo,  ;)
per conto mio, io so quale stecca mi piacerebbe (Ginacue), il problema é trovarla.......le vendono quasi esclusivamente in Giappone anche se sono Americane.  :(
Gianni
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Messaggioda dffmade » sabato 26 febbraio 2005, 9:05

Grazie del pensiero Gianni. Però purtroppo non era quella. Come dicevi nell'altro post era una Winkler ma non ho avuto ancora il tempo per cercarmela su internet (e comunque era solo una curiosità, non ho intenzione di comprare altro al momento).

Questo tizio Wolf alla fine ha scritto ha scritto e non ha detto praticamente un accidenti, se non che ci vuole tutti con le sneaky pete. Che ne dite di avviare i commenti a questo punto? Io qualcosina l'ho messa direttamente nella traduzione, voi hce ne pensate di preciso?

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Messaggioda Claus72 » domenica 27 febbraio 2005, 2:06

Vedo che avete concluso con la traduzione di questa sezione del sito di John Rea. Adesso rileggendo l' originale ho visto che la traduzione del punto 3 è da rivedere, il tema è piuttosto tecnico ed inerente alla tecnica costruttiva, appena ho un po' di tempo correggo e "posto".
Venendo ai commenti direi che avete frainteso qualcosa: non è che ci vuole tutti con le sneaky pete, consiglia come primo acquisto una sneaky pete...sono due cose ben diverse, e in gran misura concordo con la sua posizione, un costruttore onesto che vende una sneaky pete a 250 USD usa per quella stecca legname di qualità superiore a quello che userebbe per una stecca intarsiata da vendere allo stesso prezzo...non so se mi spiego: ti sta vendendo un VW Beatle '68 con motore Ferrari (Dino...è l' unico che ci sta  :D )


________________________
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Messaggioda giggi » giovedì 3 marzo 2005, 14:08

guardate un pò qui...
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?Vie ... 11177&rd=1
qualcuno è tentato??
gg
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Messaggioda jerruzzo » giovedì 3 marzo 2005, 15:14

Congratulazioni per la traduzione.
Sono pienamente d'accordo con Dffmade sul fatto di provare una stecca prima di acquistarla.
L'anno scorso molta gente della sala che frequento qui a Torino, ha acquistato di tutto e di più dagli U.S.A.: Meucci, Lucasi, Schon, Predator...e tutte comprate ad occhi chiusi!

Quindi arrivavo in sala e ogni settimana c'era una stecca nuova e così mi sono trovato a provare delle stecche da 1000 e passa euro (ragazzi parliamo di più di 2.000.000 di vecchie lire!!) cosa un po' esagerata, per me.
Ho avuto così il piacere di avere tra le mani una 3K1 (la meno costosa!)....e così ho fatto la mia scelta:sarà la mia nuova stecca (500 euro).

Per la cronaca, è la mia seconda stecca in 15 anni di attività biliardistica.


Mi illumino di immenso.
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Messaggioda jerruzzo » giovedì 3 marzo 2005, 15:21

Devo dire che il successo delle predator lo si deve al 314 e allo Z...
Lo scorso week-end al campionato di bologna ho visto i 314 montati su diversi tipi di stecche.



Mi illumino di immenso.
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Messaggioda dffmade » giovedì 3 marzo 2005, 19:39

Cazzarola giggi, sta cosa di e-bay non me la dovevi fare, lo sai che sono debole di spirito per queste cose. P2C+puntale Z o 314+portastecche 3x6+spediazione gratuita+spese doganali gratuite il tutto a 896$.
Azz, se li avessi giuro che l'avrei presa, solo per il gusto di fargli pagare una valanga di spedizione!
Certo è davvero bella!

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