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Correzione dei conteggi o punti di riferimento

Tecnica, tattica, sistemi e materiali di gioco

Messaggioda luigi » venerdì 25 febbraio 2005, 1:01

Caro Rino, sull'argomento Fortuna/Sfortuna il mio eventuale contributo personale sarebbe assai semplice e breve, in quanto non farei altro che ripetere lo stesso postulato che ho già scritto in altra sezione del Forum, cioè che: "Nel biliardo giocato ESISTE la Fortuna(*), ma NON ESISTE la Sfortuna", punto. Non dubito che probabilmente ne verrebbe fuori una discussione, magari anche accesa, però, dal mio punto di vista, tale postulato è talmente lapalissiano che, di per sé, non dovrebbe dare adito a discussioni di nessun tipo. E’ un dato di fatto e su un dato di fatto c’è poco da discutere, salvo che, non si voglia impostare una discussione metafisica sul fatto che “Uno è sfortunato perché l’altro quella sera è… fortunato”. Bhà! Su questa strada del piagnisteo non Vi seguirei, questo non è biliardo giocato.

PS (*) Mike, questa c'è sicuramente e putroppo non è cattiveria, ma bensì triste realtà. Non ho mai tenuto statistiche in proposito, ma ho il fondato sospetto che il Tuo 40% si avvicini alla realtà... per difetto.
Un saluto a entrambi
luigi
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Messaggioda Rafflesia » venerdì 25 febbraio 2005, 1:23

Sono d'accordo con il postulato.. la sfortuna implica una dose massiccia di casualità e incapacità reiterata mentre nel caso di esecuzioni perfette senza dubbio è più facile essere premiati dal gioco stesso..

Non sei intervenuto sull'argomento che ho cercato di esporre.. sei forse offeso in qualche modo con me, Luigi?

In un paio di miei Post hai davvero interpretato male le mie intenzioni.. non avevo mai avuto l'occasione di sottolineare questa cosa.
Rafflesia
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Messaggioda luigi » venerdì 25 febbraio 2005, 10:46

Raff, non ho nessun motivo per essere offeso nei tuoi confronti, semplicemente non sono intervenuto nell'argomento che hai proposto perchè non avevo nulla da dire. Tu chiedevi se qualcuno era a conoscenza di un metodo per compensare DOPO aver fatto i conti, ebbene io non ne sono a conoscenza per niente, quindi che potevo dire? Forse avrai anche notato che sono sempre intervenuto raramente in discussioni che ti vedevano coinvolto, ma questo nulla centra con Te personalmente, quanto con gli argomenti trattati. Nella quasi totalità dei casi si trattava di discutere "sistemi" "conteggi" "numeri",
e cose affini, il fatto è che a me questa parte del biliardo non interessa quasi per nulla, non credo nel modo più assoluto che un giocatore sia più bravo o diventi più bravo, solo perchè conosce un sistema in più o in meno, per me sono altre le cose che fanno la differenza. Avendo questa convinzione e non essendo quindi un "giocatore sistemista", non ho mai rincorso i sistemi, per cui quello che so in merito è quello che sanno tutti, non ho scoop da offrire. Ne Ti nascondo che quando sento parlare (o scrivere) di sistemi miracolosi, precisissimi, perfetti, cose di cui essere "gelossissimi", top secret, trovo la cosa abbastanza ridicola e di certo non stimola la mia voglia di partecipare alla discussione. Comunque, questo non toglie che ognuno possa seguire le sue priorità e le sue convinzioni, ma non aspettarti da me interventi in merito a particolarità di gioco (come i sistemi), che non mi interessano per niente e di cui, anche proprio perchè non mi interessano, non so quasi niente.
Quindi, come vedi Raff, la mia assenza da certi argomenti non ha niente di personale.

Per quanto riguarda fortuna/sfortuna, la Tua frase: "la sfortuna implica una dose massiccia di casualità e incapacità reiterata mentre nel caso di esecuzioni perfette senza dubbio è più facile essere premiati" centra il concetto, anche se io la cambierei in questa: "la sfortuna implica una dose massiccia di incapacità (punto). Mentre nel caso di esecuzioni perfette il risultato ottenuto non è un "premio", semplicemente è... "cosa dovuta".
luigi
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Messaggioda fabmont » venerdì 25 febbraio 2005, 13:47

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Caro Rino, sull'argomento Fortuna/Sfortuna il mio eventuale contributo personale sarebbe assai semplice e breve, in quanto non farei altro che ripetere lo stesso postulato che ho già scritto in altra sezione del Forum, cioè che: "Nel biliardo giocato ESISTE la Fortuna(*), ma NON ESISTE la Sfortuna", punto. Non dubito che probabilmente ne verrebbe fuori una discussione, magari anche accesa, però, dal mio punto di vista, tale postulato è talmente lapalissiano che, di per sé, non dovrebbe dare adito a discussioni di nessun tipo. E’ un dato di fatto e su un dato di fatto c’è poco da discutere, salvo che, non si voglia impostare una discussione metafisica sul fatto che “Uno è sfortunato perché l’altro quella sera è… fortunato”. Bhà! Su questa strada del piagnisteo non Vi seguirei, questo non è biliardo giocato.

PS (*) Mike, questa c'è sicuramente e putroppo non è cattiveria, ma bensì triste realtà. Non ho mai tenuto statistiche in proposito, ma ho il fondato sospetto che il Tuo 40% si avvicini alla realtà... per difetto.
Un saluto a entrambi



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Io ho risolto il problema fortuna/sfortuna in questo modo:

La parola fortuna deriva dal latino fors che significa caso. Sappiamo tutti (tranne quelli che credono ciecamente nel destino) che il caso fa parte della vita e quindi conviene imparare a conviverci invece di amareggiarsi.
Stessa cosa nel biliardo.

Non sono però d'accordo con la frase (un pò d'effetto) di Luigi. Fortuna e Sfortuna sono la stessa cosa e quindi esistono e, ripeto, vanno ACCETTATE SERENAMENTE.

Per quanto riguarda la casualità nel biliardo (parlo dei 5 birilli) voglio aggiungere, per concludere, che le regole del gioco implicano per loro stessa natura una maggiore influenza della fortuna/sfortuna. Mi spiego: siccome per ogni tiro si possono realizzare da 16 punti fino a -18 (specialità italiana) è chiaro che un tiro fortunato/sfortunato possa incidere pesantemente sull'andamento della partita. Provate a giocare solo con il birillo rosso e senza pallino e noterete come la percentuale di tiri fortunati/sfortunati scenda pesantemente.

Mi piacerebbe sapere dai colleghi delle altre specialità quanto secondo loro è presente la fortuna/sfortuna. Se il mio ragionamento è corretto dovrebbe essere inferiore.

Un saluto a tutti, sperando di non aver detto fesserie.
Fabrizio
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Messaggioda Cico » venerdì 25 febbraio 2005, 14:25

[quote]
"Nel biliardo giocato ESISTE la Fortuna(*), ma NON ESISTE la Sfortuna"
[/quote]


Capisco cosa vuoi dire.

Non per infierire, ma prenderei l'esempio di Roby. L'altra sera ha perso con me in gara bevendo giusto giusto 16 con l'ultimo tiro. Di conseguenza io sono stato "fortunato" ma allo stesso tempo Roby non può dirsi "sfortunato" perchè sicuramente nella meccanica del suo tiro un errore seppur infinitesimale ha causato che il pallino mandasse la sua sull'ultimo birillo ancora in piedi.... o sbaglio?
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Messaggioda berlui » venerdì 25 febbraio 2005, 14:59

Siamo finiti a parlare di fortuna/sfortuna e come gia' da altri previsto potremmo non finire piu'.
Io ritengo che il gioco biliardo essendo regolato dalle leggi della meccanica degli urti, giocato in ambienti chiusi, non c'e' la raffica di vento improvvisa che sposta la bilia per esempio, la fortuna/sfortuna abbia molto poco da spartire. Una volta "prese le misure" del tavolo il resto e' tecnica, qualunque sia l'approccio, sistemi numerici o meno.

Ciao
Luigi.
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Messaggioda Roby » venerdì 25 febbraio 2005, 16:09

[quote]
[quote]
"Nel biliardo giocato ESISTE la Fortuna(*), ma NON ESISTE la Sfortuna"
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Capisco cosa vuoi dire.

Non per infierire, ma prenderei l'esempio di Roby. L'altra sera ha perso con me in gara bevendo giusto giusto 16 con l'ultimo tiro. Di conseguenza io sono stato "fortunato" ma allo stesso tempo Roby non può dirsi "sfortunato" perchè sicuramente nella meccanica del suo tiro un errore seppur infinitesimale ha causato che il pallino mandasse la sua sull'ultimo birillo ancora in piedi.... o sbaglio?


[/quote]
Le variabili che determinano la posizione finale delle bilie dopo un tiro del genere sono talmente elevate che io mi sento di dire che sono stato sfortunato ...(nel caso specifico) da Bellocchio la sera dopom ho riprovato quel tiro (riprovato si fa x dire xche' e' impossibile posizionare bilie e pallino nella medesima posizione precisa)  una decina di volte ... niente la mia manco si avvicinava x sbaglio al castello ...
ho fatto di tutto x mandarcela ...niente, ma nemmeno si e' avvicinata ...
mi piacerebbe fare un esperimento:
3 puntini sul panno ad indicare la posizione delle 3 bilie;
un PRO che esegua lo stesso tiro (con presa del pallino) per 100 volte;
segnando con un puntino la posizione delle 3 bilie dopo ogni tiro ...;
sono certo che alal fine della prova non esistera' nessuna sovrapposizione di puntini ... voi cosa ne pensate ?

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Messaggioda sinonparet » venerdì 25 febbraio 2005, 16:52

Nn ne sarei tanto certo Roby! :)
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Messaggioda Roby » venerdì 25 febbraio 2005, 17:01

[quote]
Nn ne sarei tanto certo Roby! :)


[/quote]
Ma ... il Raboso del Piave ?

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Messaggioda luigi » venerdì 25 febbraio 2005, 17:08

cico, berlui, Roby, totalmente d'accordo con Voi. Come dice cico, quando nel gioco succede qualcosa di avverso (vedi bevuta da 16) vuol dire che in qualcosa si è sbagliato, punto, la sfortuna non centra, di "errore" si tratta. Posso capire benissimo il discorso di Roby, hai riprovato quel tiro più volte e tutto ha funzionato, non hai sbagliato e bevuta non c'è stata, purtroppo per Te però, "hai sbagliato" in "quella volta buona", pazienza. Il tiro lo devi fare in "quel" momento ed è come ti riesce "in quel" momento che conta e, in quel momento, quel tiro lo hai sbagliato. Le Tue prove successive, cso mai, altro non fanno che aumentare il rammarico, proprio perché quel tiro "Tu lo sai eseguire" e invece, mannaggia la miseria, proprio quella volta lo vai a sbagliare. Concordo anche con l'esempio dei "puntini", soltanto che, allorquando i puntini si distanziano, ma rimangono comunque all'interno del tiro sostanzialmente ben riuscito, si parla di tolleranza sull'errore e il tutto va bene, quando invece si posizionano in punti "negativi" (bevuta - mancato realizzo - scopertura - ecc.) di errore si deve parlare e non di sfortuna. Inoltre io farei una distinzione netta fra "fortuna" e "sfortuna", non accumunandole come fa berlui quando dice: "Io ritengo che il gioco biliardo essendo regolato dalle leggi della meccanica degli urti, giocato in ambienti chiusi, non c'e' la raffica di vento improvvisa che sposta la bilia per esempio, la "fortuna/sfortuna" abbia molto poco da spartire". Proprio perchè quanto dici è corretto, che la "sfortuna" non esiste, ma purtroppo la fortuna SI, perchè un risultato utile ottenuto in virtù di un errore esecutivo "E'" fortuna e questo succede. Altrochè se succede.
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Messaggioda martille » venerdì 25 febbraio 2005, 17:18

Pienamente d'accordo con quasi tutto quello che è stato detto. Solo una piccola osservazione "filosofica", se esiste la fortuna esiste anche la faccia opposta cioè la sfortuna, in una partita alla fortuna dell'uno corrisponde la sfortuna dell'altro.


Tornando all'atteggiamento dei giocatori nei confronti di questa componente, ho notato che chi si lamenta di essere sfortunato, lo fa perchè tende a dimenticare i propri colpi di c..o e ad evidenziare e massimizzare quelli dell'avversario.
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Messaggioda Roby » venerdì 25 febbraio 2005, 17:20

Un po' come quando tiri un giro e ti esce un girone ? o come quando tiri lo striscio forte ed esce un giro di 7 sponde ?
o come quando sbagli completamente la garuffa, pizzichi palla e le metti buca buca ... o come quando la tua sta andando inesorabilmente a bere ed ecco che arriva un'altra bilia che non sol otoglie la tua dal castello ma ci finisce lei in mezzo ...
o come quando ... be' crdo che basti ...

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Messaggioda Roby » venerdì 25 febbraio 2005, 17:22

[quote]
Pienamente d'accordo con quasi tutto quello che è stato detto. Solo una piccola osservazione "filosofica", se esiste la fortuna esiste anche la faccia opposta cioè la sfortuna, in una partita alla fortuna dell'uno corrisponde la sfortuna dell'altro.


Tornando all'atteggiamento dei giocatori nei confronti di questa componente, ho notato che chi si lamenta di essere sfortunato, lo fa perchè tende a dimenticare i propri colpi di c..o e ad evidenziare e massimizzare quelli dell'avversario.



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c'e 'da fare un distinguo ... c'e' chi si lamenta perennemente ad ogni partita persa ... chi addirittura si lamenta e sbuffa ad ogni tiro ... e chi e' capace di analizzare obbiettivamente una prestazione ed essere spietato da poter dire: sono o non son ostato fortunato !

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Messaggioda sinonparet » venerdì 25 febbraio 2005, 17:25

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Nn ne sarei tanto certo Roby! :)


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Ma ... il Raboso del Piave ?

Roby
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Dovrò aspettare cena: ho pranzato al volo fuori casa e nn me lo sono potuto ancora gustare! Stasera,a costo di arrivare ubriaco al campionato, stappo eccome!
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Messaggioda martille » venerdì 25 febbraio 2005, 17:31

Condivido quello che dici, Roby.
Tra l'altro, lamentarsi sempre con il fato, porta anche degli spiacevoli effetti collaterali. Un mio compagno di squadra, piuttosto bravo, perde molto spesso perchè, basta che l'avversario trovi un paio di coperture fortunose e non capisce più nulla.
La settimana scorsa italiana agli 80 : 68 lui, 32 l'avversario. L'avversario trova un paio di pallini fortunosi e lui ha perso la partite (sbagliando tra l'altro 2 raddrizzi). Morale : colpa della sfortuna. ... Sarà

Scritto Da - martille on 25 Febbraio 2005  16:34:43
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